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Un altro bimbo è troppo? Non ci siamo arresi

Volevo diventare di nuovo mamma, ma la paura dei soldi mi bloccava. Al Centro per la Vita ci hanno ascoltato e aiutato anche economicamente

Ven 27 Ott 2017 | di Patrizia Lupo | Bambini

Mi ero decisa a diventare mamma nel momento in cui mi sentivo più sicura, perché avevo un lavoro e Davide che mi voleva bene. La maternità mi aveva cambiata, ero felice. Le cose nell’impresa in cui lavoravo però sono cominciate ad andare male. Davide era preoccupato, perché lui lavorava poco e se avessi perso il posto non avremmo saputo come fare. L’impresa chiude, andiamo avanti con quel poco che abbiamo e la paura di non riuscire. Tre mesi e scopro di essere incinta: un dramma! Davide pensa all’aborto  mentre io vorrei e non vorrei, perché adesso so che significa avere un figlio. Sono confusa, ma vado per avviare le pratiche per l’aborto. Ad un’operatrice sanitaria che mi chiede i motivi spiego la situazione, se non ci fossero stati questi problemi un altro figlio lo avremmo voluto. Lei mi invita a non scoraggiarmi e cerchiamo soluzioni, poi mi propone di rivolgermi ad un’associazione, il Segretariato Sociale per la Vita, a cui ha indirizzato mamme in difficoltà come me e che hanno trovato aiuto. Convinco Davide ad aspettare e vado. L’impatto con le operatrici è positivo, mi ascoltano, mi sento capita al punto che racconto che ho già abortito una volta: un’esperienza che non si dimentica. Si rendono conto delle nostre condizioni, ma non si fermano davanti ai problemi e cercano soluzioni. Intanto possono aiutarci con il Progetto Gemma, un sostegno economico di 18 mesi per le spese del bambino; mi informano poi di aiuti del Comune e dello Stato di cui non sapevo, sia per il nostro primo figlio che per il bimbo che arriverà. Sono disposti ad aiutarci e fanno sul serio, lo tocco con mano nei giorni dopo. Mi aiutano a fare  un’ecografia gratuita; hanno saputo di una nuova possibilità di aiuto per noi e ce la comunicano. Ci sono vicini, lo sentiamo. Dopo l’ecografia vado al Centro anche con Davide. Ha visto il bambino e non è più così sicuro dell’aborto, vuole conferma che gli aiuti ci saranno. La risposta non si fa attendere e adesso anche lui è convinto. Valerio nasce e, anche se i nostri problemi non sono ancora risolti, siamo felici perché lo abbiamo tra noi e per averlo. Non ci siamo arresi.       


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