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Truffe: la prevenzione si distribuisce in farmacia

Arriva a gennaio il decalogo messo a punto dall’Arma e Federfarma per prevenire i raggiri ai danni degli anziani

Gio 30 Nov 2017 | di Barbara Savodini | Attualità
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Finti corrieri, truffatori vestiti da tecnici del servizio idrico o elettrico, falsi impiegati bancari o postali, impostori che cercano di smerciare pietre non veramente preziose e, i più temibili di tutti, imbroglioni mascherati da forze dell'ordine: la casistica delle truffe pensate per ripulire anziani sempre più longevi e soli è ormai incredibilmente vasta. Da Trento a Palermo il fenomeno è in aumento, ma una controffensiva è già partita da Roma e promette di diffondersi in tutto lo Stivale. È stato, infatti, presentato un vademecum messo a punto da Federfarma in collaborazione con l'Arma dei Carabinieri. Dopo la fase di sperimentazione nel Lazio, avvenuta con la distribuzione di 200mila opuscoli, da gennaio l'attività di sensibilizzazione si allargherà. «Con oltre due milioni di copie – ha annunciato Vittorio Contarina, vice presidente di Ferderfarma – sarà una delle pubblicazioni maggiormente diffuse in Italia».

 
Farmacie info-point
Chi, tra gli anziani, non si reca almeno una volta al mese a fare la scorta di medicinali? Da gennaio, assieme ad ogni acquisto, sarà donata ai clienti più longevi, ma non solo, una copia della rivista con allegato il vademecum. L'opuscolo sarà inoltre distribuito nelle parrocchie, nei centri anziani, nei circoli e in qualunque luogo pubblico frequentato dai pensionati, che sono le vittime preferite dai truffatori seriali. Massima attenzione a chi è avanti con l'età, ma anche a familiari e conoscenti e persino ai funzionari di banche e uffici postali per insegnare loro come capire per tempo se un nonno, uno zio, un un cliente è finito nella rete dei raggiratori.  
 
Truffa sventata grazie al vademecum
La prevenzione è la miglior difesa e il signor Giovanni Palluzzi ne ha le prove: «Quando mi hanno mostrato l'opuscolo – racconta colui che ha contribuito a sventare la prima truffa da quanto è stata lanciata l'iniziativa – ho subito pensato che potesse essere interessante per gli iscritti del circolo bocciofilo ci cui sono presidente, nel quartiere Quadraro di Roma. A distanza di qualche giorno, uno dei nostri frequentatori più assidui si è trovato ad essere protagonista di una delle situazioni tipo descritte nel vademecum. Senza perdersi d'animo, ha eseguito alla lettera i consigli, ha contattato il 112 e ha dato un appuntamento alla coppia di truffatori solo che all'incontro ha mandato al suo posto due carabinieri». 
Questo piccolo, ma rappresentativo, episodio è la prova che alla base di una truffa facile c'è proprio un difetto di conoscenza: non solo gli anziani non hanno contezza della casistica di episodi criminosi, ma molti di loro non hanno neppure ben capito l'esatto funzionamento di sistemi moderni, quali, solo per fare un esempio, la consegna a domicilio di prodotti acquistati online. 
«All'indomani – conclude Palluzzi – i vari iscritti del centro si sono raccontati l'accaduto e ognuno ha passato l'opuscolo ad altri coetanei». In pochi giorni, insomma, mezza Roma è stata “vaccinata” e resa immune dal pericolo delle truffe. Un reato che cresce proporzionalmente all'allungamento della vita media.
 
Reati in aumento
«Le truffe e in particolar modo quelle in danno di vittime vulnerabili -  ha spiegato il Generale Antonio De Vita, comandante provinciale dei Carabinieri di Roma - rappresentano un problema che assume sempre più una vasta portata per una serie di fattori che, determinati dall'aumento dell'allungamento della vita media, comportano la presenza sul territorio di anziani soli, spesso facili prede da parte di individui senza scrupoli». 
Come emerso dagli ultimi dati Istat, del resto, gli italiani sono tra i cittadini più longevi al mondo ed è proprio questo, tra gli altri, il dato che spiega perché nelle nostre città il fenomeno delle truffe sia più sentito che all'estero. 
 
Rapine diminuite del 40%
Da dove è venuta l'idea di un vademecum anti-truffa? Da un altro efficace strumento preventivo pensato sempre da Federfarma. «Le  rapine in farmacia erano ormai diventate un problema difficile da gestire. Abbiamo così fatto istallare 500 telecamere puntate non sulla strada, ma verso l'entrata della farmacia con un collegamento in linea diretta con le forze dell'ordine della Capitale». Il risultato? Grazie agli occhi elettronici di Federfarma è stato registrato, tra il 2015 e il 2016, un calo delle rapine di oltre il 40%, ma anche il contenimento di altri crimini commessi fuori dagli esercizi. Quanto al 2017, si attendono i dati definitivi, ma i primi rilievi fanno decisamente ben sperare. 
 
INFO UTILI DA SEGNARE
Ed ecco qualche indicazione.
1) Diffidate da chi vuole controllare i vostri soldi: nessun impiegato vi cercherà mai a casa per controllare le vostre banconote dopo il ritiro di una certa somma di denaro in banca o all’ufficio postale, se ciò accade è perché il truffatore ha intenzione di sostituirle con denaro falso. 
2) Non aprire agli sconosciuti: chiunque voglia vendervi qualcosa può lasciare il materiale informativo nella cassetta della posta.
3) Attenti alle false pietre preziose: sempre più spesso anziani vengono fermati per strada da un ambulante che mostra oro e gemme, sostenendo di aver bisogno di liquidità e di volerle vendere velocemente con un super sconto. Nel corso della trattativa arriva il secondo truffatore che afferma di essere un gioielliere, in grado di valutare i preziosi ed intenzionato ad acquistarli. Lo straniero, mostrando empatia con la vittima, insiste perché sia quest’ultima a comprarli, ma si tratta di merce di poco valore. 
4) Non ritirate pacchi se vi chiedono denaro: fate attenzione agli sconosciuti, anche se in divisa, che vi vogliono consegnare un “pacco” chiedendo in cambio denaro ed asserendo che la merce era stata precedentemente ordinata dai vostri figli o nipoti. 
5) Occhio ai falsi operatori delle forze dell’ordine: i truffatori agiscono solitamene in coppia, il primo distraendo la vittima con una scusa, entra in casa e si impossessa di un oggetto. Il secondo si presenta come un appartenente alle Forze dell’Ordine che ha appena arrestato dei ladri, mostrando la refurtiva. A questo punto la vittima riconosce il proprio oggetto e viene invitata, con insistenza, a controllare se “manca qualcos’altro”. Il malcapitato mostra così i propri gioielli ai malfattori che, dopo averlo distratto, se ne impadroniscono. 
6) Ricordate sempre che nessun Ente o azienda manda personale a casa per riscuotere pagamenti: i veri funzionari preannunciano le loro visite tramite telefonate e/o lettere. Nessun dipendente può riscuotere o rimborsare importi in denaro a domicilio.                      
 

 

Denunciare sì, ma in modo corretto

A tradire la vittima, molto spesso, possono essere i dubbi: è un truffatore o un vero funzionario? Per fugare ogni perplessità è possibile chiamare a qualsiasi ora il 112, ma è fondamentale specificare all’operatore che risponde tutti i seguenti dati: nome e cognome (le richieste anonime possono creare ostacoli al pronto intervento), il luogo dal quale si sta chiamando e un numero telefonico. In questo modo l’operatore potrà richiamare qualora cadesse la linea e sarà in grado di intervenire tempestivamente in caso di episodi particolarmente gravi. 
 

 

Diamo i numeri

• I raggiri ai danni di pensionati sono cresciuti del 16% nel 2016. 
 
• La metà dei truffatori sono donne: sono considerate più rassicuranti.
 
• Ogni anno vengono denunciate oltre 16mila truffe, ma molti 
   anziani neppure denunciano.
 
• La truffa dello specchietto e del finto tecnico Enel sono le più diffuse.
  I malintenzionati dilagano anche sul web e fanno leva sulle 
  scarse capacità tecnologiche degli anziani. 
 

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