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CAMMINI FRANCESCANI DI SICILIA

Con mio figlio adolescente nella Sicilia più autentica, aldilà delle spiagge affollate e dei luoghi comuni.

Lun 18 Dic 2017 | di Giuseppe Stabile | Mondo
Foto di 24

Quale modo migliore per conoscere l’essenza di un luogo, se non ripercorrendo le strade di chi ha cercato la propria anima nella natura, nel silenzio e nella preghiera? La loro testimonianza di fede, cultura e solidarietà è stata recuperata, offrendoci oggi la possibilità di riscoprire il grande tesoro di una Sicilia più autentica e nascosta.

 

Non solo turismo  
I Cammini Francescani di Sicilia offrono un mix unico e pieno di fascino, tra storia e attualità, tradizione e modernità, spiritualità e turismo di qualità. Punto d’inizio e/o di arrivo sono i conventi, appartenenti all’Ordine dei Frati Minori e dei Frati Minori Cappuccini, dove si respira ancora oggi la medesima pace che per secoli ha accolto gli antichi pellegrini. Un’esperienza che vi permetterà di ascoltare la vostra parte più nascosta e preziosa: io ho percorso i Cammini Francescani di Sicilia insieme a mio figlio adolescente, alla ricerca del … dialogo perduto!  

 
 

Un inizio immerso nella storia greca  

La nostra avventura viaggio inizia nella parte nord-occidentale della Sicilia, in provincia di Trapani, presso la chiesa di Santa Maria del Giubino, con la sosta davanti la grotta scelta dal nobile Arcangelo Piacentini, nato nel 1390 nella vicina Calatafimi, per lasciare la sua vita agiata e dedicarsi ad una esistenza eremitica. Le grotte, con i loro richiami mistici e ancestrali, ci hanno accompagnato lungo tutto questo itinerario siciliano, iniziato suonando l’antico campanile e pedalando verso il parco archeologico di Segesta, tra uliveti, roseti e orti, con lo sguardo sempre rivolto verso un mare limpido. Difficile descrivere il nostro stupore nel vedere apparire il panoramico teatro in parte scavato nella collina e il meraviglioso tempio in stile dorico con la sua enigmatica energia. Molti poeti e scrittori, tra i quali Goethe e Moravia, hanno provato a descrivere l’immortale bellezza di questo luogo, probabilmente fondato da Enea e dai suoi soldati scampati alla guerra di Troia. Risaliti in bici, ci aspettavano molte altre emozioni tra i castelli e i tesori culturali di Calatafimi ed Alcamo, splendide cittadine che hanno visto il succedersi di diverse dominazioni, dagli Arabi, ai Normanni e agli Svevi.
 
 
 

Ogni giorno una sorpresa    

 
 

Con un avvincente trekking a circa 800 metri s.l.m. nell’appennino siculo, tra i Nebrodi e le Madonie, il giorno successivo partiamo dall’incanto del centro storico di Mistretta e raggiungiamo gli affascinanti scorci e la lunga storia di Nicosia, città delle cento chiese e delle ventiquattro baronie. I tanti, calorosi incontri, che riescono perfino a distogliere mio figlio dall’onnipresente smartphone con cuffiette annesse, ci raccontano una Sicilia accogliente, passionale, piena di dignità e fiera della propria identità, con tante persone impegnate a tutelare e promuovere tradizioni e relazioni solidali. Una terra forte, piena di radici e contrasti, dove convivono anche splendidi palazzi baronali e case rupestri scavate nella roccia, i celebri ingrottati, nei quali, accolti da persone con valori profondi, abbiamo gustato tradizioni contadine, vini genuini e antiche ricette.  

 
 

Un tripudio di sapori    

La cucina siciliana è nota per la propria bontà, ma attraverso i Cammini Francescani ne abbiamo potuto assaggiare la tradizione più autentica, frutto di un incredibile miscela tra sapori e spezie di tutto il Mediterraneo. Abbiamo assaggiato primi piatti gustosissimi, dalla pasta alla norma o con le sarde, ai tanti tipi di cous cous, così come pesce freschissimo o carni degli allevamenti incontrati lungo i nostri sentieri. Senza parlare dei dolci, con cannoli, cassate e pasta di mandorle preparate con gesti senza tempo e ingredienti genuini delle fattorie ospitanti. La Sicilia è anche il regno dello street food, apprezzatissimo soprattutto da mio figlio: dal mattino fino a tarda notte, tra i vicoli dai mille colori e profumi, è impossibile resistere alla colazione con briosche e granita, agli spuntini con le panelle nelle mafalde, alle merende con le arancine dai mille ingredienti, fino ai tanti dolci, come le inimitabili minne (con la forma del seno delle donne). Tra le tante prelibatezze assaporate, imperdibili i vini biologici dell’antico baglio Florio, che nel secolo scorso ha fatto arrivare il Marsala in tutta Europa, e la caponata siciliana impreziosita con la famosa cioccolata di Modica!
 

Le grotte sempre protagoniste    

 

Tra le tappe raggiunte dai Cammini c’è l’antica cittadina di Gangi, situata a 1000 s.l.m, eletta nel 2014 Borgo più bello d’Italia. Un titolo meritato per un borgo che, forte di una comunità accogliente e solidale, offre al visitatore monumenti, chiese, vicoli e clima veramente unici. Al pari del vicino Sperlinga, anch’esso nella lista dei Borghi più belli dello Stivale: un gioiello incastonato nella roccia dove si parla un dialetto gallo-italico e con un bellissimo castello rupestre. È un viaggio tra storia, natura e pietra: il percorso che tutti, ogni giorno, siamo chiamati a fare, ripercorrendo la propria storia personale, per ritornare alla nostra natura e riscoprire le fondamenta interiori radicate nella roccia evangelica. Occasione privilegiata, il Cammino da Modica a Cava Ispica, un’avventura sorprendente che affrontiamo a piedi e a cavallo: costeggiando il letto del fiume, tra specie vegetali apparentemente scomparse, scopriamo innumerevoli testimonianze di necropoli preistoriche, catacombe cristiane, oratori rupestri, eremi monastici e abitazioni scavate nella roccia dalle popolazioni che vi hanno vissuto nei secoli, fino al devastante terremoto del 1963. In questo luogo primordiale e potente, esplode il contrasto con la nostra ansia tecnologica, con la bulimia di veloce e superficiale partecipazione e con l’apparente necessità di accumulo del superfluo. Fingiamo di non sapere come stanno le cose. Tornare all’essenziale, ad un’esistenza rispettosa delle energie personali, della nostra anima e dell’ambiente che ci circonda: di cos’altro abbiamo bisogno per ritrovare pace e salute?  

 

Rotta verso il mare     
Attraversando i tanti luoghi resi celebri dalle indagini del Commissario Montalbano nella provincia di Ragusa, saliamo gradualmente fino a Chiaramonte Gulfi, l’incantevole Paese degli otto Musei, dell’olio prelibato e dei ristoranti raffinati. Soprannominato il balcone di Sicilia, gode di un’invidiabile posizione panoramica, con la vista che spazia da Gela all’Etna, fino alle coste africane. È il momento di arrivare in automobile alla celebre Taormina da dove intraprendere l’ultima tappa di questi Cammini Francescani. Con un agevole itinerario ciclistico di circa trenta chilometri, da Giardini Naxos raggiungiamo l’affascinante Savoca, tra panorami mozzafiato e curiosità antropologiche, cultura popolare e storia medievale, fino al traguardo della nostra avventura, il convento dei Cappuccini che nella sua cripta custodisce le antiche mummie dei notabili del paese.  

 

Il valore dei Cammini    

I Cammini Francescani di Sicilia non sono solo un’avvincente proposta turistica, ma offrono l’incontro con persone, tradizioni, culture e luoghi che lasciano un segno nell’anima. Anche condividere il viaggio con mio figlio adolescente è stato tanto emozionante quanto impegnativo; dopo una settimana così intensa, le sue parole mi hanno ammutolito: “Papà, devi ancora imparare ad ascoltare e ad apprezzare il valore del silenzio”. Non c’è dubbio, ho ancora un lungo cammino da percorrere.
 

 


   

LA SICILIA COME NON L’AVETE MAI VISTA
Il progetto “Cammini Francescani in Sicilia”, co-finanziato, all’interno dei Progetti di eccellenza Culto e Cultura, dall’Assessorato al Turismo della Regione Sicilia e dal Ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo, si propone la valorizzazione turistica di alcune realtà conventuali francescane, localizzate in siti di particolare rilievo. Sette percorsi in bicicletta, sei a piedi e tre a cavallo per un totale di oltre 400 km, che tra natura incontaminata, storia e cultura consentono di scoprire una Sicilia inedita e affascinante, in un mix di spiritualità e turismo di qualità. Grazie al sito www.camminifrancescanisicilia.it e alla APP gratuita è possibile organizzare agevolmente il proprio percorso, usufruendo dei servizi specialistici per biker, trekker e cavalieri, della particolare attenzione e delle tariffe riservate alle famiglie con bambini e delle strutture dedicate agli amici a quattro zampe. Per coloro che desiderano trascorrere un periodo di ritiro personale o di gruppo, il soggiorno è possibile anche negli antichi conventi francescani con l’opzione di essere guidati nelle meditazioni da un Frate.

 




 


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