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Ero io sola a volerla: è nata!

“Stavamo per abortire, ma al Segretariato sociale per la Vita abbiamo trovato forza e aiuti concreti”

Gio 21 Dic 2017 | di Patrizia Lupo | Bambini
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Erano passati quasi due mesi da quando avevo scoperto di essere incinta: il primo figlio! Il più bel sogno della mia vita era diventato motivo di divisione con mio marito, perché lui non voleva il bambino. Ma io volevo averla vinta, così non gli avevo dato ascolto, tirando per la mia strada convinta che prima o poi avrebbe accettato. Che ingenuità! Si litigava sempre e tra noi non c’era più l’amore di prima. Per lui non era il momento di avere un figlio, perché non c’era abbastanza lavoro e  avevamo tante cose ancora da sistemare. Io lavoravo, ma con la mia famiglia, la crisi c’era per tutti, perciò mi davano quanto potevano anche se cercavano di aiutarci in altro modo. Lui non voleva dipendere dai miei. Anche i miei mi scoraggiavano ad andare avanti con la gravidanza: ero sola a volere quel bambino. Adesso eravamo lì, in silenzio tra noi, aspettavamo di parlare di aborto con l’assistente sociale, perché alla fine l’aveva vinta lui. Era evidente il conflitto e lei ci offrì la possibilità di riprendere a parlare tra noi. Le raccontammo tutto, anche dei problemi economici. 

Piangevo, non volevo abortire. Lei ci ascoltò a lungo, poi cercò di farci vedere le cose anche in modo diverso. Così ci disse di aiuti economici che potevamo avere da un’Associazione, il Segretariato Sociale per la Vita Onlus. Cercò di dare coraggio a mio marito, ma lui non cedeva. I documenti per l’aborto erano pronti, quando improvvisamente lui disse di lasciar stare e chiese il telefono dell’Associazione. Ero stremata per la  tensione, ma felice di non dover rinunciare più al mio bambino.  Al Segretariato trovammo piena accoglienza e ci offrirono  il Progetto Gemma, un aiuto economico di 18 mesi per sostenere le spese per il bambino. Ci dissero di aiuti dello Stato che potevamo chiedere dopo la nascita. Ci diedero speranza che le cose si sarebbero sistemate. E ora, guardandomi indietro, posso dire che è stato vero. La forza ce l’ha data nostra figlia, che per noi è come un sole che ci illumina la vita. Le  difficoltà ci sono state, adesso però mio marito ha un lavoro stabile e siamo più sereni. Siamo cresciuti, anche grazie a chi ci ha teso una mano, aiutandoci a diventare genitori in un momento difficile.    

 

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