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Grazie è una parola bellissima

Trecentosessantacinque giorni da direttore: ecco il mio grazie

Gio 21 Dic 2017 | di Angela Iantosca | Editoriale

Non serve molto. A volte solo un grazie per essere felici. Sentirsi dire grazie. E dirlo. Perché ‘grazie’ è una parola bellissima. Deriva dal latino, è il plurale di ‘grazia’ e serve ad esprimere gratitudine, riconoscenza. 

È una piccola pausa nella frenesia delle nostre giornate. Una frazione di tempo in un giorno vissuto di corsa. È un momento di conforto, un modo per riconoscere il valore di chi ci è di fronte, dare valore ad una gentilezza, ad un aiuto. 

Un modo per ripagare un impegno. è come un abbraccio, che non costa niente, perché è gratis, parola che ha la stessa radice di grazie!

Questa avventura da direttore è cominciata un anno fa: e allora grazie a chi ha creduto in me, grazie alla squadra che mi supporta e che è sempre più unita, grazie ai grafici, ai corrispondenti, a chi scrive per poter collaborare, a chi ci contatta dall’altra parte del mondo. 

Grazie ai lettori, a chi ci dedica del tempo, a chi manda una mail, fa una segnalazione, permettendoci di crescere. 

Grazie a chi ci racconta la sua storia, a chi ci mette la faccia, a chi si confessa, a chi arricchisce ogni giorno le nostre vite e queste pagine. 


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