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La diverticolosi del colon

Una condizione che affligge il 50% della popolazione occidentale

Gio 21 Dic 2017 | di Maria Giovanna Graziani | Salute
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La diverticolosi del colon è una condizione comune che affligge circa il 50% della popolazione occidentale entro i 60 anni e quasi tutti all’età di 80 anni. Solo una piccola percentuale di persone che ha diverticolosi presenta sintomi e soltanto per alcuni è necessario un intervento. In termini epidemiologici, la prevalenza per diverticolosi è:

Pazienti con età <50 anni = 13%
Pazienti con età tra i  50-70 anni = 30%
Pazienti con età tra i 70-85 anni di età = 50% 
Pazienti con età >85 = 66%

Secondo i più recenti studi, in primo luogo il numero di pazienti più giovani con malattia diverticolare è attualmente in aumento principalmente nel gruppo di 18-44 anni di età. Mentre rimane stabile o  in diminuzione la frequenza tra i pazienti di età avanzata.
Dati recenti indicano che i maschi sotto i 50 anni hanno una maggiore incidenza di malattia diverticolare, mentre dopo il 4° decennio la malattia è più frequente nelle femmine.       
La distribuzione nel colon dei diverticoli risulta essere nelle seguenti percentuali: sigma 33%, sigma e colon discendente 49%, altri siti 18%. Il sigma presenta pressioni intraluminali a riposo significativamente più alte che nel resto del colon. Tale condizione, unita allo spessore parietale più elevato e al calibro minore, favorisce l'erniazione della mucosa. 

I SINTOMI
La diverticolite può essere accompagnata da sintomi come dolore addominale, nausea, febbre, vomito e diarrea, correlati nelle analisi del sangue da alti valori di proteina C reattiva. 
Se la febbre è alta, intermittente e associata a brividi, ha le caratteristiche di una febbre settica e probabilmente è settica l'origine della diverticolite. La rottura della parete intestinale in seguito a diverticolite (perforazione) porta a gravi complicanze, prima fra tutte la peritonite, con il riempimento della cavità peritoneale di colonie di batteri che aumentano seriamente il rischio di sepsi. 
A volte i diverticoli infiammati possono causare restringimento dell'intestino, portando a un ostacolo. Inoltre, la parte interessata del colon può aderire alla vescica o ad altri organi nella cavità pelvica, causando una fistola o un’anormale connessione tra un organo e la struttura adiacente.  

COMPLICAZIONI
Le complicazioni conseguenti all’evoluzione nel tempo della malattia sono: anemia sideropenica da sanguinamento cronico, fibrosi con anelasticità parietale, aderenze a strutture limitrofe, stenosi del lume (episodi subocclusivi), fistole (intestino tenue, vagina, vescica, cute).
Tra i fattori di rischio impatta sicuramente una dieta povera di fibre, di cibi ad alto residuo di scorie e in grado di trattenere acqua (frutta, verdure, legumi). La malattia è legata al maggior consumo di carboidrati raffinati, di carne ed al minor consumo di vegetali. Quindi l’incidenza aumenta in una società quando diminuisce il consumo di fibra alimentare. Tra gli altri fattori che incidono vanno ricordati un scarsa attività fisica e la predisposizione alla stipsi. Infatti, la riduzione dell’apporto di fibre con la dieta rallenta il transito intestinale, permettendo un maggior assorbimento dell’acqua e aumentando la segmentazione con formazione di feci caprine, che non evocano un normale stimolo alla evacuazione. Inoltre, studi clinici dimostrano che alcune malattie genetiche sono associate ad una maggiore incidenza di malattia diverticolare. 
Nello specifico i pazienti con Sindrome di Ehlers-Danlos, Williams Beure, Coffin-Lowry e Malattia Policistica del rene sono inclini a sviluppare diverticoli colici o in altri siti. L'associazione con la malattia del collagene è in grado di offrire informazioni sui meccanismi che portano alla formazione dei diverticoli. Queste sindromi hanno in comune dei difetti nella matrice extracellulare, che suggeriscono che l’accumulo di elastina e collagene nel muscolo liscio può essere una condizione preliminare alla loro formazione La presenza di collagene nella parete del colon è importante per la compliance del viscere. Quando si verifica un aumento del collagene la parete diventa più rigida.
Le persone che presentano i sintomi della diverticolite, vengono comunemente studiati tramite tomografia computerizzata (TC). La scansione TC è molto precisa (98%) nella diagnosi di diverticolite. Per estrarre il maggior numero di informazioni possibili sulle condizioni del paziente, vengono effettuate sezioni sottili (5 mm) in piani assiali dell'addome e pelvi dopo che al paziente è stato somministrato mezzo di contrasto intravascolare. Le immagini possono rivelare ispessimento localizzato e iperemia (aumento del flusso sanguigno) che coinvolgono un segmento della parete del colon, con alterazioni infiammatorie che si estendono nei tessuti adiposi che circondano il colon. La diagnosi di diverticolite acuta viene fatta con sicurezza quando il segmento coinvolto contiene diverticoli.
La TC può anche identificare i pazienti con complicanze, come la presenza di un ascesso. Con la TC si può anche eseguire un drenaggio radiologicamente guidato di un ascesso, risparmiando al paziente un intervento chirurgico. Altre indagini diagnostiche, come il clisma opaco e la colonscopia, sono controindicate nella fase acuta della diverticolite a causa del rischio di perforazione.                          



Infiammazioni e complicanze

Per Malattia Diverticolare si intende l’ìnsieme delle manifestazioni cliniche connesse alla presenza di diverticoli e comprende sia pazienti sintomatici che  asintomatici. Si caratterizza per la presenza di Diverticoli Falsi, rappresentati da estroflessioni sacciformi della mucosa e sottomucosa attraverso lo strato muscolare circolare, all’ingresso delle arterie perforanti, tra la tenia mesenterica e le tenie laterali. 

Questa zona costituisce un punto di minore resistenza dove mucosa e sottomucosa possono erniare, formando il diverticolo.

Si caratterizzano per:

• Origine acquisita;
• Frequenza alta nell’età avanzata;
• Presenza nel sigma e colon discendente, assenza nel retto.  

La Diverticolosi è la presenza di diverticoli del colon e questa può  essere più o meno  sintomatica o complicata. La Diverticolite è l'infiammazione macroscopica dei diverticoli con relative complicanze acute o croniche. I Diverticoli sono tasche che si sviluppano nelle pareti del colon, di solito nel sigma o nel colon sinistro, ma possono interessare anche tutto il colon. La diverticolosi descrive la presenza di queste tasche. La diverticolite rappresenta l’infiammazione o le complicazioni di queste tasche.
 



I CONSIGLI

Secondo le attuali linee guida dell'OMS, sono consigliati spasmolitici e una dieta ricca di fibre o supplementazione di fibra, come trattamento di prima linea nella Malattia Diverticolare Asintomatica non complicata. 
Gli obiettivi del trattamento della malattia diverticolare sintomatica non complicata sono: • prevenire le complicanze • ridurre la frequenza e l'intensità dei sintomi.
Quindi, fibre, probiotici, mesalazina, rifaximina e loro combinazioni sembrano essere di solito una terapia efficace. Nel diverticolite semplice il trattamento antibiotico orale è considerato il metodo ottimale nella maggior parte dei pazienti. Diversamente ricovero in ospedale e antibiotici per via endovenosa sono raccomandati in caso di diverticolite complicata, incapacità del paziente ad alimentarsi, presenza di gravi comorbilità.
Il principale trattamento è rappresentato dall’alto contenuto di fibre nella dieta. L’ingestione di almeno 20-30 gr di fibre al dì è sufficiente per avere un effetto terapeutico.
La fibra grezza ha mostrato rispetto alla fibra raffinata: incremento del peso delle feci, aumento del transito intestinale, riduzione della pressione del colon.
 



LA TERAPIA

In corso di malattia diverticolare, si osserva una variazione della microflora batterica del colon, con conseguente diminuzione della flora sana e un aumento dei batteri patogeni. Ciò consente lo sviluppo di infiammazione cronica e per questo motivo è utile utilizzare i Probiotici per assicurare il ripristino del microambiente batterico intestinale.
Tra le terapie farmacologiche la Mesalazina [5-aminosalicilico acida (5-ASA)] è in grado di trattare i sintomi, prevenire recidive in acuto e prevenire la ricorrenza di complicanze della Malattia Diverticolare. 
La maggior parte dei casi di semplice diverticolite, la malattia risponde alla terapia conservativa con il riposo intestinale e agli antibiotici. La terapia medica consiste, come sopra esposto, nella somministrazione prolungata di un antibiotico associato a un antispastico. Meno consigliato è l'uso di FANS e corticosteroidi, che possono facilitare una perforazione in prossimità del diverticolo. Nei casi più complicati, come ad esempio peritonite, ascessi, fistole, può essere necessario un intervento di resezione d'urgenza della sede interessata.
Il trattamento chirurgico viene riservato ai pazienti con attacchi ripetuti, casi severi o complicati e quando si avverte una debole riposta o, addirittura, nessun miglioramento dopo la terapia medica.
Il normale funzionamento dei movimenti intestinali, spesso sono recuperati dopo tre settimane dall’intervento.


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