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Edimburgo: Una capitale magica

Un gioiello incastonato in una storia piena di patriottismo e protetto dal Castello da cui prende il nome

Mer 28 Feb 2018 | di Alessandra De Tommasi | Mondo
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Basta chiudere gli occhi, lasciarsi accarezzare dall’aria frizzantina, spesso un po’ bagnata da rugiada e pioggia, e inspirare profondamente l’odore di muschio per capire subito che Edimburgo ha dentro di sé il cuore verde e pulsante della Scozia. Questo gioiellino incastonato in una storia piena di patriottismo sa di certo come stupire, tra vicoletti angusti (wynds) e architettura georgiana. Protetta dall’alto dal suo maestoso Castello, che ancora custodisce i gioielli della corona scozzese, può essere visitata con una lunga passeggiata che parte dal centro, attraversato da Princes Street, che divide, ma anche unisce, la città vecchia con la nuova, anche grazie ai suoi giganteschi giardini. Sono ben più di “angoli verdi”: sono piccoli paradisi, di cui fanno parte anche il Royal Botanic Garden, l’Edinburgh Butterfly and Insect World e un’altra decina di parchi spettacolari.
 
IL PARCO DELLE MERAVIGLIE
Questo teatro a cielo aperto costellato di guglie, Patrimonio dell’umanità e prima Città della letteratura UNESCO, può essere ammirato dalla cima di Arthur’s Seat, il vulcano non attivo che sovrasta la capitale e le sue meraviglie in un viaggio lungo 900 anni. O da Calton Hill, dove si trova il National Monument of Scotland (un altro dei sette colli su cui sorge). Che ci si trovi a bordo della Royal Yacht Britannia o a spasso per il mercato di Grassmarket, l’emozione resta la stessa, come se si fluttuasse a qualche passo da terra, dov’è possibile ammirare la bellezza ed esserne rapiti. Impossibile sentirsi semplici spettatori: sin da subito ad Edimburgo si respira aria di casa. A dispetto del clima a volte inclemente, è palpabile quel calore familiare che si sprigiona ad ogni angolo e arricchisce i mille eventi culturali che popolano quotidianamente il calendario cittadini. Dimentichiamo i panorami urbani grigi e impersonali, allora…

IL MIGLIO REALE
Dovunque si parta e dovunque si arrivi, il Royal Mile resta il punto di riferimento cittadino più affidabile: il miglio reale, la strada più antica della città, si trova all’incrocio di quattro strade e porta fino all’Holyrood Palace, residenza ufficiale scozzese della Regina Elisabetta II. Lungo questa pittoresca camminata s’incrociano edifici storici, come il Parlamento e la casa di John Knox, una delle figure-chiavi della cultura scozzese. 

UNA FORTEZZA INCANTEVOLE
Il Castello di Edimburgo, da cui prende il nome la città (Din Eidyn, la fortezza di Eidyn), è un autentico spettacolo che ha saputo rinnovarsi nei secoli, passando da roccaforte a caserma, fino a prigione e parlamento. Ogni giorno, tranne la domenica, l’One O’Clock Gun spara da un cannone di 115 chili: si staglia dai bastioni sul lato nord, da cui si gode una vista magnifica. Nel Royal Palace Maria Stuarda ha dato alla luce il figlio Giacomo VI, il primo re di Scozia e Inghilterra: la stanza è ancora visitabile negli appartamenti reali ed è un luogo incantevole che vanta il soffitto più antico della regione, realizzato attorno al 1500. Ad arricchire la visita ci pensa la “pietra del destino”, che il mito fa risalire ad origini bibliche e che poi venne usata nelle incoronazioni dei sovrani scozzesi. E la finzione s’incrocia alla realtà più di una volta, da “Braveheart” ad “Highlander”, passando per “Ribelle – The Brave”,  il capolavoro d’animazione Disney-Pixar, sono moltissimi i film ambientati in zona, come “Trainspotting“, per non parlare del mondo di Harry Potter.

IL FESTIVAL PIÙ LONGEVO
Il fiore all’occhiello degli eventi culturali della capitale è l’Edinburgh International Film Festival (20 giugno al 1° luglio), giunto alla 71esima edizione: è il festival più longevo e continuativo al mondo. Tra gli ospiti che hanno partecipato Ingmar Bergman, Martin Scorsese, Gene Kelly, sir Sean Connery, Clint Eastwood, Jennifer Lawrence, Kevin Bacon e la moglie Kyra Sedgwick, oltre a Stanley Tucci.                   

 


DOVE NASCE HARRY POTTER
La città è la casa adottiva della scrittrice J.K. Rowiling, che qui ha trovato ispirazione per la saga del maghetto. Il tour dei luoghi cult della saga che ha compiuto 20 anni include The Elephant House (il bar dove la giovane mamma single ha iniziato a scrivere la storia), Victoria Street (strada che ha ispirato Diagon Alley), il cimitero Greyfriars Kirk (dove si trova la presunta tomba di Voldemort e dove molte lapidi recano nomi presi in prestito per il franchise) e l’istituto George Heriot (una scuola privata divisa in quattro case, proprio come Hogwarts). Le impronte dell’autrice best seller si trovano nella City Chamber e nella stanza 522 al The Balmoral Hotel, dove ha scritto la parola “fine” all’ultimo libro di Harry Potter.
 

 


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