acquaesapone Mondo
Interviste Esclusive Viaggi Editoriale Inchieste Io Giornalista TV/Cinema A&S SPORT Zona Stabile Rubriche Libri

Scozia: La magia sotto la pioggia

Una terra sospesa tra leggende e panorami mozzafiato, a uso e consumo di milioni di turisti

Mer 28 Feb 2018 | di Stefano Cortelletti | Mondo
Foto di 9

Non solo bella, magica e intrigante, ma anche molto organizzata. La Scozia sa vendersi bene ai milioni di turisti che ogni anno affollano le guest house e i bed & breakfast: dai celebri castelli ai siti storici, fino ai sentieri tra le montagne, ogni cosa ha il suo biglietto di ingresso e il suo mezzo pubblico per raggiungerlo, che sia l'autobus o il treno. Sembra quasi una nazione a sé, lontana – non solo geograficamente – dall'idea che l'italiano ha del Regno Unito, che spesso si limita al centro di Londra. E invece la Scozia è ben più di una semplice cornamusa, del kilt o del whisky, va ben oltre le immagini viste in decine di film (su tutti Bravehart, Harry Potter e Highlander) e soprattutto migliore delle (false) leggende di mostri nei laghi o di fantasmi nei castelli.
La Scozia si può vivere da turisti o da viaggiatori. Nel primo caso, sarà sufficiente acquistare una guida e seguire i percorsi indicati, in base al tempo che si ha a disposizione. Nel secondo caso, non basterebbe un anno per scoprire ogni sfumatura di una regione verde e bagnata, talmente variopinta da non aver nulla da invidiare alla Nuova Zelanda.
Il modo migliore di girare la Scozia è quello di affittare un'auto, anche se ogni grande città ha la sua rete di collegamenti bus con le principali attrazioni. L'importante è prenotare con largo anticipo gli hotel: in Scozia è sempre tutto pieno, tutto l'anno. A meno di non pagare cifre astronomiche per una stanza.
Chi opta per l'auto dovrà fare i conti con due variabili: strade strette e tortuose, ma soprattutto la guida a destra, che per un italiano significa ribaltare completamente tutte le regole del Codice della Strada.
Da Glasgow si può scegliere di dirigersi verso nord e fare tappa a Aberdeen, per poi tagliare all'interno del Cairngorms National Park, 4.500 km quadrati di verde, di catene montuose e minuscoli laghi, posti cari alla Regina Elisabetta e della famiglia reale, che da secoli nel castello di Balmoral trascorrono le vacanze estive. Da Balmoral a Inverness, la città più importante del nord della Scozia, sono 100 km di panorami mozzafiato. Inverness, fatta di centri commerciali e industrie, è nota ai più per essere a ridosso di Lochness, il celebre lago del mostro. Ma guai a fermarsi a Drumnadrochit, il villaggio che si affaccia sul lago Ness: da lì si può partire per una meravigliosa esperienza nelle Highlands, somiglianti a fiordi norvegesi, tra rovine di castelli che emergono dai laghi, agglomerati di case colorate – tutte rigorosamente a disposizione dei turisti – e immense vallate spesso avvolte dalla nebbia. Assolutamente da non perdere il castello di Eilean Donan, il più fotografato della Scozia, che compare in decine di film per lo più romantici. Pochi chilometri e ci si può imbarcare su un traghetto con piattaforma girevole (unico posto al mondo dove trovarli) per raggiungere l'isola di Skye in alternativa al ponte sospeso, navigando in compagnia delle foche, e raggiungere il pittoresco villaggio di Kylerhea. Portree o Applecross sono altre due località ad ovest della Scozia che vale la pena vedere. Nel tornare verso sud, immancabile una passeggiata tra le montagne di Glencoe, dove lì Mel Gibson guidava i suoi uomini in rivolta contro il Re d'Inghilterra nel film Braveheart. Quelle stesse terre sono percorse dal treno a vapore di Harry Potter (partenza da Fort Williams, 35 sterline per un'ora di tour).
Guidando ancora verso sud, si arriva in un'oretta a Glasgow, l'altra grande città della Scozia: tolto il suggestivo centro storico, è una comunissima città industriale costellata da centri commerciali. Si ritorna insomma alla civiltà, dopo aver visto scenari mozzafiato che non ha eguali in tutto l'emisfero nord. Non a torto la Scozia è il paese più bello del mondo secondo la Rough Guide. Se non fosse per la pioggia costante, sarebbe un paradiso.                       

 


IL BUSINESS DI LOCHNESS
La leggenda di Lochness è partita da una foto scattata nel 1933 che ha suscitato l’interesse di ricercatore e turisti da tutto il mondo. Nel 1994 è stato dimostrato che quell’immagine era palesemente falsa. Ma non è servito a far desistere milioni di turisti che ogni anno arrivano a Drumnadrochit, il villaggio a ridosso del Loch (lago) Ness per una escursione in barca (costo: 15 sterline) alla ricerca del mitico (e inesistente) mostro. Intorno al lago sono sorti hotel e bed & breakfast, negosi di souvenir, ristoranti e supermercati. Quasi impossibile trovare residenti della zona che non siano impiegati in servizi turistici. 
 
 
 

 

 


Condividi su:
Galleria Immagini