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Non abbiamo bisogno di eroi

Il 21 marzo è il primo giorno di primavera, ma anche la Giornata nazionale della memoria e dell’impegno

Mer 28 Feb 2018 | di Angela Iantosca | Editoriale

Marzo è il mese della festa della donna, ma anche della festa del papà. E poi è il mese dell'inizio della primavera e della Giornata nazionale della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime delle mafie, che viene celebrata proprio il 21 marzo. È il giorno del ricordo di chi non c'è più, di chi ha sacrificato la propria vita in nome dei valori in cui credeva o di chi semplicemente ha fatto il proprio dovere, di chi stava vivendo e ha incontrato la morte. 
Sono più di 900 i nomi che da anni vengono ricordati in quella giornata, durante la quale centinaia di migliaia di persone scendono in piazza per rievocarli.
 
Sì, la memoria è importante, perché è un monito, un momento di riflessione, un modo per non ripetere sempre gli stessi errori, per far sopravvivere le idee di chi non c'è più. Ma accanto alla memoria è necessario il cammino di tutti i giorni. È necessario l'impegno, leggere, informarsi, sapere, imparare a osservare il mondo intorno, crearsi gli anticorpi per combattere contro la corruzione e il malaffare. È necessario guardare a chi sempre compie il proprio dovere, non facendolo sentire solo.

Non trasformiamo in superman le persone che semplicemente rispettano le regole, non trasformiamo l'ordinario in straordinario. I giudici, i giornalisti, gli operai, gli impiegati, tutti noi dovremmo agire in un solo modo e non pensare che chi lotta nel rispetto delle regole sia un eroe, perché questo è solo un comodo modo per giustificare il nostro non impegno.
E allora non giriamoci dall'altra parte, non diventiamo il cuscinetto delle mafie e dei corrotti, ma mostriamo da che parte stiamo con le nostre scelte pulite. 
Così forse comincerà il cambiamento. 
 
 

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