acquaesapone Bambini
Interviste Esclusive Viaggi Editoriale Inchieste Io Giornalista TV/Cinema A&S SPORT Zona Stabile Rubriche Libri

Il pediatra? Lo trovi in tasca!

Sospediatra: arriva la App che ti fa trovare uno specialista senza ricorrere al Pronto Soccorso

Mar 27 Mar 2018 | di Domenico Zaccaria | Bambini
Foto di 3

Un pediatra attivo 24 ore su 24, 7 giorni su 7, per 365 giorni l'anno. E pronto a visitare a domicilio. Un sogno per molti genitori, che spesso si ritrovano ad affrontare situazioni di emergenza di notte, durante i giorni festivi o in vacanza. Un sogno che può diventare realtà grazie alla App Sospediatra, il primo servizio in Europa che permette di avere un medico specializzato “in tasca”, a portata di smartphone. 


RAPIDO COLLEGAMENTO
L’applicazione è in grado di mettere in rapido collegamento genitori e pediatri in ogni momento del giorno e dell'anno, per prenotare una visita a domicilio a prezzi calmierati; attraverso un sistema di geolocalizzazione, è possibile individuare i medici disponibili nelle immediate vicinanze del piccolo paziente, ai quali si può lanciare un messaggio di aiuto: nei primi mesi di vita dell’App, sono già più di 900 gli specialisti entrati a far parte della rete e il numero è in costante aumento.

STOP AL PRONTO SOCCORSO
Tra i primi vantaggi c’è quello di limitare il sovraffollamento dei Pronto Soccorso pediatrici. I genitori, a causa della mancata disponibilità di medici specialisti nelle ore notturne e nei giorni festivi, spesso finiscono per rivolgersi a queste strutture, che in realtà servirebbero solo per le vere emergenze. I dati parlano chiaro: nel 2016 si sono registrati 5 milioni di accessi ai Pronto Soccorso pediatrici, nel 67% dei casi per codici bianchi; in Italia il 70% degli accessi avviene entro i primi 6 anni di vita e solo una volta su cento si tratta di pazienti in codice rosso.

LA CARENZA DEI PEDIATRI
C’è poi un’altra questione centrale e riguarda l’emorragia che ha colpito questa professione negli ultimi anni. Considerando il massimale di 800 assistiti più le deroghe, il 15% dei bambini nati nel nostro Paese si trova già ora senza un pediatra di riferimento. Tra nuove entrate e pensionamenti (a fronte di circa 250 neolaureati l’anno si contano circa 600 drop-out), secondo i calcoli della Società  italiana di pediatria si passerà dalle circa 13mila unità del 2013 a poco più di 8mila entro il 2020-2025: vale a dire 5mila specialisti persi per strada. «Sospediatra in sostanza - come spiega il Ceo e Founder Alessandro Basso - nasce con lo scopo di migliorare le condizioni di cura dei piccoli pazienti, fortificare il rapporto tra medico e genitore, abbassare i ricorsi ai Pronto Soccorso, abbattere i costi e, soprattutto, ridurre le ansie dei genitori che troppo spesso non trovano alternative al ricorso agli ospedali». 
 

 


Condividi su: