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La società del futuro? Parla al singolare

In Italia i single crescono al ritmo di 800mila unità ogni 5 anni: tra le cause l’individualismo, i divorzi, l’immigrazione e l’invecchiamento della popolazione

Lun 23 Lug 2018 | di Barbara Savodini | Attualità
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Scaffali di cibo pronto monodose, mini case, micro car, crociere per single e maxi lista di conti da saldare a fine mese: parla al singolare la società italiana del futuro, ma se non c’è una dolce metà con cui condividere mutuo, spesa e bollette, vuol dire che anche il costo della vita è pronto all'impennata. È quanto emerge dall'ultima fotografia demografica dell'Istat, subito divenuta oggetto di meme e post virali sui social. Sì, perché se una “famiglia” su tre è composta da una sola persona non è solo colpa dell'individualismo post moderno e dei numerosissimi vedovi, ma anche e soprattutto dei divorziati. Un vero e proprio esercito quello dei pentiti del matrimonio che recluta proseliti a ritmi esponenziali. Molti dei sopravvissuti all'annus horribilis dei cuori spezzati - dal 2014 al 2015 i divorzi sono passati in appena dodici mesi da 52mila a 82mila – non esclude, infatti, un imminente ritorno alla vita da single. 
 
Divorziati: pieni di spese, ma non rinunciano ai social dating
Mai una gioia, è proprio il caso di dirlo, dato che per la categoria degli ex mariti, ma anche delle  donne tornate sulla piazza, il libro delle spese mensili è un bel mattone degno del miglior Stephen King: affitto, luce, acqua, gas, auto, benzina, assicurazione, bollo, assegno di mantenimento, viveri e chi più ne ha ne metta.  Lo stipendio, insomma, si volatilizza in poche settimane anche se i più sembrano conservare qualche risparmio per i siti d'incontri: secondo SpeedDate.it, infatti, soltanto nel 2017 gli italiani hanno speso 9,5 milioni di euro in rete per fare conoscenze, il 12% in più rispetto allo scorso anno. Beh, che dire, sembra che, nonostante il maggior costo della vita, essere single sia cool, ma anche che essere completamente soli, anche nel tempo libero, piaccia veramente a pochi. 

Cibo e case: il marketing per uno è un business milionario
Ad aver fatto dell'individualismo un business non sono state soltanto le app di dating, ma anche e soprattutto le industrie alimentari. È infatti monodose il packaging del futuro e poco importa se il costo al chilo è più che raddoppiato: martellato dalle pubblicità e strizzando l'occhio alle politiche antispreco, chi è solo continuerà a comprare sempre e soltanto confezioni formato mini. Affari grossi anche nel settore dell'edilizia, dove in un edificio in cui fino a qualche tempo fa si ricavavano appena quattro appartamenti oggi possono sorgere anche dieci monolocali. 

Non solo crociere per single
E le vacanze? Purtroppo anche quelle costano di più, considerando che non si può più condividere né la stanza né la benzina. Lo hanno capito persino le agenzie di viaggio che, con un colpo di coda non indifferente nell'era delle prenotazioni online, hanno lanciato le crociere per single. Non potendo condividere la cabina e con il servizio di selezione passeggeri, tutti rigorosamente single, ovviamente il costo è doppio... ma vuoi mettere che sballo viaggiare assieme ad un plotone di scapoli e zitelle o, per usare un neologismo politically correct, di potenziali amici diversamente impegnati? Quella delle crociere, ad ogni modo, non è l’unica spiaggia per chi non ha un partner, ma solo per chi lo cerca a tutti i costi. L’offerta, in realtà, è vastissima e, anzi, è opinione condivisa che viaggiare soli consente di vivere più intensamente ogni esperienza e di fare più velocemente amicizia con nuove persone. Vacanze a parte, tra individualisti convinti e soli per scelta (altrui), la vita dei single è più dura di quanto possa sembrare. Soprattutto quando si tratta di far quadrare il bilancio mensile.              

 


Tutti i numeri della società individualista

• Ogni 5 anni il numero di single cresce di 800mila unità;

• Dopo il boom del 2015 (da 52mila a 82 mila), il numero dei divorzi continua a crescere;

• In totale i single rappresentano oltre l'8% della popolazione italiana;
 
• Nell'ultimo anno le famiglie monoparentali sono cresciute dell'11,4 %;

• Le madri sole con un figlio minore sono quasi 900mila;

• Secondo Coldiretti fare la spesa da single costa fino al 64% in più.

 


Milano Capitale dei single

Anche la Liguria raggiunge dati interessanti, ma la Capitale dei single in Italia è sicuramente Milano. Secondo i dati raccolti da Casa del Comune, una persona su due vive da sola. Su 674-016 famiglie ben 302.947 sono nuclei familiari composti da una sola persona. 

 


Vita da single: il caso dei lavoratori stranieri

Tra le voci demografiche che hanno portato a un incremento nei nuclei familiari composti da una sola unità, non solo divorzi e invecchiamento della popolazione (chi perde il coniuge resta vedovo per più anni rispetto al passato), ma anche l'arrivo massiccio di stranieri che, almeno per i primi anni, si trasferiscono in Italia senza famiglia. Per queste persone, però, il costo della vita non è così alto come per i single autoctoni: asiatici e africani tendono infatti a condividere uno stesso appartamento, a mangiare in gruppo e a spostarsi a piedi o con i mezzi pubblici.


 

Dipendenti senza famiglia: più produttivi

Lo stipendio medio del single italiano è di circa 17.400 euro, sensibilmente al di sopra della media nazionale grazie alla possibilità di lavorare in maniera flessibile e di fare straordinari. Senza famiglia è meglio, secondo i capi che ritengono il dipendente non sposato più produttivo. Il maggior costo della vita spinge, infatti, gran parte delle persone che vivono da sole a trattenersi più ore rispetto al previsto con l'obiettivo di arrotondare lo stipendio.  


 

Chi ha il cuore sgombro è più determinato

I single sono più motivati e ottengono gli obiettivi più velocemente: è quanto emerge da uno studio condotto dalla psicologa sociale Bella De Paulo, dell’Università della California. Dopo aver studiato la vita di 814 persone, tra single e sposati, è emerso che le persone non impegnate in relazioni stabili erano più determinate rispetto a quelle accoppiate e avevano rapporti più stretti con parenti, amici e colleghi, rispetto ai partecipanti sposati.

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