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Milla Jovovich: Una mamma coi fiocchi

Milla Jovovich al cinema sembra la lady di ferro: non ha paure né punti deboli. Anche nella realtà sembra riesca a far tutto, ma solo grazie ad un marito amorevole e a due figlie che le somigliano già tantissimo…

Lun 23 Lug 2018 | di Giulia Imperiale | Interviste Esclusive
Foto di 8

 Gli occhi di ghiaccio di Milla Jovovich incantano, stregano, paralizzano. Le basta sbattere le ciglia per avere il mondo ai suoi piedi, ma è il sorriso a rivelare la parte più autentica di sé. No, non è (solo) la guerriera impegnata in inseguimenti, esplosioni e sparatorie che siamo abituati a vedere al cinema. Nella realtà sa essere forte, determinata e coraggiosa, ma anche dolce, gentile e generosa. Basta dare una sbirciatina al suo account Instagram (quasi due milioni e mezzo di follower) per capire che per ogni foto in tacchi alti e abiti griffati ce ne sono almeno dieci mentre abbraccia, senza trucco, le sue bambine o suo marito. Ha avuto il coraggio di fermarsi dopo la seconda gravidanza per far sentire la primogenita al sicuro e ha messo in stand by la carriera per fare la mamma full-time. Non ama essere considerata un’eroina, perché sa di aver bisogno di aiuto e non ha paura di chiederlo. L’indomabile star di “Resident Evil” è davvero piena di sorprese, alcune delle quali è stata felice di rivelarci nella chiacchierata che segue.
 
Qual è la parte della sua vita di cui va maggiormente fiera?
«Essere mamma: il “lavoro” del genitore è il migliore al mondo, ma anche il più complicato… magari qualcuno ci pagasse per farlo! Credo proprio che dovrebbero.». 
 
La soddisfazione più grande?
«Veder crescere un piccolo essere umano su cui hai investito tanto tempo, energia e amore e renderti conto che sta diventando una brava persona e che il tuo impegno totale sta iniziando a dare i suoi frutti».
 
La maggior parte delle modelle diventa meteora quando la bellezza inizia a sfiorire…
«Conosco la pressione che il mondo della moda può metterti addosso, ma io sono sempre stata una ragazzina sveglia e dai 13 anni in poi, nonostante il successo planetario, ho capito di avere altri interessi lontani dalle passerelle. Leggevo, m’informavo, mi interessavo a molti argomenti, suonavo degli strumenti e mantenevo una mente aperta. In pratica avevo una “crisi di mezza età” prima ancora di diventare adolescente. Ho iniziato a chiedermi chi fossi e cosa volessi dalla vita molto presto».
 
È stato complicato smettere di lavorare quando è nata la sua seconda figlia?
«Avrei dovuto averla prima, eppure è stato sorprendentemente facile rimanere di nuovo incinta nonostante avessi 40 anni. Ora mi guardo intorno e mi accorgo di quanto sia triste e doloroso per molte mie coetanee essere private della possibilità di una gravidanza, che tanto desiderano. Mi spezza il cuore vedere tanti sogni di maternità inattesi».
 
Perché?
«Perché  è importante che la donna viva questa dimensione, con un figlio biologico e adottivo, perché permette di prendersi cura di qualcun altro. Il bisogno di uscire da te stessa mi sembra una necessità psicologica, quasi la chiusura di un cerchio. Forse alcune di queste donne hanno perso l’opportunità di diventare madri perché hanno inseguito la carriera, accantonando la possibilità di gestire dei bambini. A volte prendono degli animali domestici e dicono loro frasi del genere: “Ecco il mio bebè”. Non fraintendermi, pure io amo i cani (ne ho quattro), ma non sono loro i miei piccoli, le mie bambine sono le mie figlie».
 
Come l’ha cambiata questa seconda maternità?
«Ho lavorato sempre tantissimo fin da piccola e mi sono concessa il lusso di una pausa per riscoprire la mia famiglia come luogo per sentirmi al sicuro, a mio agio. Volevo prendermi i miei tempi, farlo in pace con me stessa e in modo tale che la mia primogenita non si sentisse minacciata dall’arrivo della sorellina».
 
Sui social media lei non ha paura a mostrarsi al naturale, invece di usarli solo come vetrina per il lavoro. Come mai?
«Prima di rimanere incinta le mie foto condivise erano tutte glamour, legate alla carriere, poi però ho visto che la gente mi chiedeva consigli sulla vita di tutti i giorni, era interessata alle mie idee, così è come se avessi aperto al pubblico le porte di casa mia, con i dovuti limiti. Quindi anche se le mie figlie sono belle bambine non le metto mai in posa per uno scatto, preferisco mostrare foto in pose buffe, tipiche della loro età, dove ridono e si divertono».
 
Come reagisce davanti ad apprezzamenti fuori luogo?
«Un paio di volte ho postato foto favolose della mia primogenita e ho ricevuto commenti a sfondo sessuale, così mi sono talmente spaventata da averle rimosse subito. D’allora in poi non ho più messo online pose sofisticate. Siccome ora la maggior parte della mia vita è dedicata alla mia famiglia voglio un rapporto naturale con le donne che mi seguono. So che al cinema la mia immagine è da dura e quindi sembro tutto fuorché una casalinga, invece adoro cucinare e prendermi cura della casa, anche se non faccio tutto da sola».
 
Cos’è successo al sex symbol d’un tempo?
«Riemerge ancora sui red carpet, ma ora sto cercando di far passare un’immagine diversa di me, più autentica». 
 
Mi faccia un esempio.
«Tempo fa cercavo una crema protettiva per il sole da usare per le bambine, ne ho provate almeno 4 o 5, ma volevo qualcosa di biologico e finalmente quando l’ho trovata mi sono detta che quell’informazione poteva essere utile ad altre mamme e così ho iniziato a condividere le mie esperienze. Ad esempio, i pannolini ecologici che non ho mai usato per la prima figlia, ma che invece sono risultati praticissimi con la seconda. Ovviamente ci siamo scambiati consigli e opinioni su internet e mi sono stati utilissimi».
 
Sembra la “mamma perfetta”. Nessun capriccio dalle bambine?
«Oh, certo, a volte se bisticciamo Ever piagnucola e mi chiede: “Cos’ho fatto di male”, allora mi siedo e glielo spiego con calma e allora capisce che avevo le mie buone ragioni, anche se a volte sbaglio. Se ci arrabbiamo, prendiamo sempre qualche momento per ammetterlo e quando succede a lei subito dopo dice: «Mammina, perdonami, ne ho combinata una delle mie, vero?». Io sorrido e annuisco, perché capita a tutti – mamme comprese – di fare qualche pasticcio. Per fortuna sappiano chiedere scusa e ci ritroviamo sempre».                                                                                                         

 


Cantante, modella, attrice, stilista

Milla Jovovich è il nome d’arte di Militza Natasha Jovovich, classe ’75. Vanta moltissimi interessi e una carriera variegata che include i ruoli da attrice, le doti da cantante, le passerelle da supermodella e il talento di stilista. Di origini ucraine, ha sposato in terze nozze il regista inglese Paul W. S. Anderson nel 2009 dopo sei anni insieme e oggi sono genitori di due bambine, Ever e Dashiel (11 e 3 anni). Ha iniziato a lavorare prestissimo, a 11 anni, come modella per poi fare il salto al cinema un paio d’anni dopo, collezionando vari ruoli secondari fino alla rivelazione de “Il quinto elemento” di Luc Besson (con cui è stata brevemente sposata). Da “Giovanna D’Arco” a “The Million Dollar Hotel”, ha collezionato parti molto diverse e persino autoironiche come in “Zoolander” (e nel recente sequel). Il ruolo che le ha regalato la fama mondiale arriva con “Resident Evil”. Ha lavorato con il marito in varie occasioni, inclusi “I tre moschettieri” che la vede negli abiti ambigui di Milady De Winter. I due torneranno insieme sul set di “Monster Hunter”. Ha un’agenda pienissima di film in arrivo: “Hellboy”, “Hummingbird”, “Paradise Hills”, “The Rookies”, “Future World”. 
 

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