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Da Marte alla Terra, l’agricoltura del futuro

Per le missioni di lunga durata si produce il cibo in particolari serre che consentiranno di rendere coltivabili anche deserti e ghiacciai

Mer 29 Ago 2018 | di Domenico Zaccaria | Attualità
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Un giorno, forse, riusciremo a rendere coltivabile anche un deserto, oppure un ghiacciaio. Lo faremo grazie alla tecnologia spaziale, che punta a far atterrare entro il 2040 il primo volo con equipaggio umano su Marte. Dallo Spazio alla Terra, insomma, potrebbero esserci importanti ricadute sulla vita del nostro Pianeta, alla luce della crescente domanda di cibo connessa all’aumento della popolazione mondiale.
 
IL VIAGGIO SUL PIANETA ROSSO
Uno dei problemi principali di un progetto tanto ambizioso è quello dell’approvvigionamento degli astronauti; per raggiungere Marte occorrono ben 6 mesi e tra ossigeno, acqua e cibo si dovrebbero far viaggiare oltre 30 tonnellate di rifornimenti, con costi difficili da sostenere. Per questo motivo L’Agenzia Spaziale Europea (ESA) ha dato vita 28 anni fa al progetto “Melissa”, con l’obiettivo di ricostruire a bordo di una navicella e di una base spaziale un ciclo vitale, che permetta la sopravvivenza umana con l’aiuto di piante e micro-organismi: alla base di tutto c’è il riuso circolare delle risorse per produrre cibo, acqua pulita e ossigeno.

LE SERRE IN ANTARTIDE
Ciò avverrà attraverso l’utilizzo di serre avanzate, i cui primi test sono già in corso in luoghi del Pianeta - come le Hawaii e l’Antartide - che presentano condizioni il più possibile simili a quelle presenti sugli altri Pianeti. Produrre cibo con un minimo consumo di acqua tramite il controllo ambientale, senza l’utilizzo di suolo e riciclando acqua e nutrienti, consentirebbe di rendere coltivabili anche ambienti estremi del nostro Pianeta, dai deserti ai ghiacciai: si potrà così dare vita a un’agricoltura sostenibile integrando l’uso di energie rinnovabili e offrendo una soluzione alla domanda sempre maggiore di cibo nel Mondo e alle migrazioni ad essa correlate. 

IL RICICLO DEI RIFIUTI
Dall’agricoltura al riciclo dei rifiuti, peraltro, il passo sarà breve. Sulla Stazione Spaziale Internazionale - orbitante a “soli” 400 km di altezza - i rifiuti prodotti vengono riportati sul nostro Pianeta da veicoli cargo, ma in una missione di lunga durata ciò non sarà possibile; il riutilizzo di ogni scarto sarà quindi la parola d’ordine e i primi esperimenti condotti in questa direzione sono decisamente incoraggianti. Dalla Terra fino Marte e poi ancora sulla Terra: è questo il viaggio ideale che potrebbero compiere, in un futuro non troppo lontano, le nuove tecniche di coltivazione e di riutilizzo dei rifiuti. 
 

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