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El Gouna: Benvenuti in paradiso

Nel cuore del Mar Rosso esiste un’oasi egiziana tutta da scoprire: El Gouna, non la classica città-resort, ma una comunità vibrante d’arte e cultura

Mer 29 Ago 2018 | di Alessandra De Tommasi | Mondo
Foto di 11

“Resort” ed “Egitto” nella stessa frase fanno venire in mente angoli artificiali costruiti a mo’ di parco divertimenti, per intrattenere i turisti in una sorta di Las Vegas in versione araba. El Gouna non è nulla di tutto questo pur essendo una meta vacanziera (ma non solo) nel cuore del Mar Rosso. Questa città privata, a soli 25 chilometri da Hurgada, resta unica nel suo genere, perché non ruota tutta attorno al turismo, ma è stata costruita per dar vita ad una vera e propria comunità.

30 ANNI DI SORPRESE
È il primo porto di questo genere nella zona, una gemma nata nel 1989 tra le dune diventata meta per famiglie e studenti che non hanno deciso solo di trascorrervi le ferie, ma di trasferirsi. Com’è possibile voler vivere in una specie di Disneyland egiziana? Semplice: quest’oasi non è un miraggio tra la sabbia, ma una realtà concreta in continua crescita, uno spazio capace d’investire sulle conoscenze locali, incrementandone la cultura. Facciamo un esempio: l’università locale ha tre corsi di laurea, è un satellite dell’ateneo di Berlino e ospita il 70% degli studenti con una borsa di studio. Coltivare i talenti è diventato un obiettivo primario per la società Orascom, che ha edificato quest’area da zero. El Gouna promuove i valori dello sport con uno stadio di calcio rinomato, ma non è una cattedrale nel deserto, ma una destinazione per chi cerca una pausa dalla quotidianità, un futuro e un’istruzione o anche solo una seconda chance nella vita.


NON PARAGONATELA A  SHARM
«Il paragone con Sharm el Sheik può sembrare scontato ma non lo è – ci ha raccontato Ghada Amin, manager addetta alla comunicazione di Orascom Hotels Management, la compagnia fondatrice del luogo –, perché ad El Gouna gli ospiti sono incoraggiati ad entrare in contatto con la cultura locale, grazie ad una serie d’iniziative che permette loro di conoscere gli abitanti durate i festival di street art, che ogni domenica cambiano location e artisti, un’occasione perfetta per i bambini che si divertono tra giochi e face painting». E con scorpacciate di caramelle e popcorn gratis, per inciso. Per spostarsi da un punto all’altro della laguna ci sono shuttle, limousine, ma soprattutto i famosi tuk tuk, queste coloratissime e piccole api che eseguono le corse in città a prezzo fisso (15 sterline egiziane, il corrispondente di 75 centesimi). Non è solo una meta turistica, insomma, ma un’immersione nel folklore locale con una strizzata d’occhio alla cucina fusion.

DESTINAZIONE DEL LUSSO
La città vanta un aeroporto privato e 18 hotel da tre stelle in su, oltre che rinomati resort, ma tutti con un denominatore comune, l’impegno per l’ecologia. Con stazione di desalinazione, punti di riciclaggio e pannelli solari sparsi un po’ ovunque – tra le altre strutture ecofriendly – El Gouna punta alla salvaguardia dell’ambiente e sulla sicurezza. Basta guardarsi in giro: non ci sono sbarre alle porte o alle finestre né cancelli, perché il luogo è protetto e al tempo stesso aperto alla cultura circostante. Un esempio? Si può andare a Luxor e tornare in giornata per immergersi nel passato glorioso della tradizione egiziana, senza rinunciare allo svago.

A TUTTO SPORT
Quest’incantevole laguna dai costi contenuti permette agli ospiti degli hotel (sono 270mila le stanze ad oggi) una formula chiamata “dive out”, che invoglia ad uscire e passeggiare per le vie della città, cenando nei locali della zona senza alcun costo aggiuntivo rispetto alla formula dell’all inclusive. Non solo spiaggia ed escursioni verso la barriera corallina e ogni genere di sport acquatico, in particolare il kitesurf, ma anche safari, motocross, partite di golf e persino il campionato mondiale di squash che si tiene qui ogni anno. Dal beach polo a concorsi di bellezza, tutti gli appuntamenti sono immersi nella natura selvaggia. 

SEGRETO DI BELLEZZA
Alcune fattorie locali producono olio d’oliva e di jojoba, le punte di diamanti della produzione della zona, e si affiancano alla moringa, una pianta che sembra miracolosa, usata per the e tisane, ma soprattutto per le sue mille proprietà. Antiossidante e antinfiammatoria, è considerata “superfood”, perché ricca di vitamine, ottima per rinforzare il sistema immunitario e particolarmente indicata per tenere a bada la glicemia, il colesterolo e i problemi di digestione.

IN ACCORDO CON LA NATURA
Tutti gli sguardi incrociati per strada sono sorridenti e accoglienti. I ritmi egiziani sono molto rilassati – e non solo in spiaggia –, perché ci si accorda alla natura e ci si lascia cullare dal rumore delle onde. Non si sentono molti altri rumori all’infuori delle voci e delle risate. Arrivi ad El Gouna come ospite e la lasci come uno di famiglia, che non ha bisogno di bussare, perché il benvenuto è una porta spalancata. Natale, Pasqua e le feste comandate attirano il maggior numero di arrivi, ma la laguna è viva tutto l’anno, grazie ai suoi 12mila abitanti e non chiede altro che di essere scoperta. 



 

IL FESTIVAL DELLE MERAVIGLIE      


Dal 20 al 28 settembre si svolgerà la seconda edizione di El Gouna Film Festival, un ambizioso evento cinematografico, che ha già ospitato Premi Oscar del calibro di Forest Whitaker e Oliver Stone. Con 74 film provenienti da 42 Paesi diversi, la kermesse ha aperto le frontiere del cinema egiziano al mondo e ha permesso uno scambio culturale senza precedenti, coniugando arte e glamour. Diamante ancora grezzo nel panorama del mondo arabo, quest’appuntamento segna una volontà chiara di apertura e dialogo, un ponte tra culture diverse. 

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