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Io, il più influente di Londra

Dall’Italia a Los Angeles per produrre snack vegani con i ceci

Mer 29 Ago 2018 | di Marzia Pomponio | Attualità
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L’imprenditoria per lui fa rima con etica e una missione rivoluzionaria: orientare il mercato su scelte salutiste ed ecologiste. Nascono così i suoi snack vegani a base di ceci. Si chiamano Hippeas ed a idearli è un imprenditore italiano residente a Los Angeles, Livio Bisterzo, 37 anni, che nel 2015 ha fondato la Green Park, startup con sede a Londra e a Santa Monica, in California, nata sull’idea del mercato sostenibile basato sulla produzione dal basso, ovvero il rispetto della terra, delle persone che la lavorano e dei consumatori. I prodotti sono no Ogm, rispettano i naturali cicli della terra e sono a riduzione dell’inquinamento atmosferico. L’alto contenuto di proteine vegetali contenuto nei ceci rendono, infatti, questo legume un’ottima alternativa al consumo di carne, con conseguente riduzione di gas serra emesso dagli allevamenti. Un’imprenditoria ecologista che ha incontrato il parere favorevole di un noto attivista ambientale: il premio Oscar Leonardo Di Caprio, diventato uno dei maggiori finanziatori della startup, citata anche da riviste come Vanity Fair, GQ, Esquire, The Times. Nel 2009 il quotidiano britannico Evening Strandard ha inserito Livio Bisterzo tra i personaggi più influenti di Londra. «Nel 2016 abbiamo lanciato il primo marchio, gli snacks Hippeas, oggi in distribuzione in 60mila punti vendita negli Stati Uniti e in Inghilterra, nel 2017 la bevanda Ugly».

Cosa ha ispirato gli snack Hippeas? 
«Obesità, diabete e cancro causati da cattive abitudini alimentari sono oggi i più grandi problemi sociali in America, tanto da determinare un vero movimento ribelle. I consumatori vogliono una nutrizione migliore basata su educazione e trasparenza».
 
Perché proprio i ceci alla base degli snacks? 
«Hanno un alto valore nutrizionale. Contengono proteine vegetali, fibre, basse calorie, sono senza glutine, inoltre, restituiscono azoto al terreno». 
 
In che modo la sua imprenditoria rispetta l’ambiente e le persone? 
«Siamo partnership di Farm Africa, organizzazione non governativa orientata a ridurre la povertà in Africa dell’est causata dai cambiamenti climatici. Abbiamo realizzato un programma per aiutare le comunità rurali con infrastrutture auto sostenibili». 
 
Leonardo Di Caprio è tra i vostri maggiori finanziatori. È anche un consumatore? 
«Abbiamo una missione molto chiara ed è particolarmente importante avere un allineamento con consumatori, azionisti, clienti e dipendenti. La nostra relazione con Leo inizia esattamente così. Lui vegano, attivista e fan del prodotto crede nel nostro progetto e ci appoggia». 
 
Prossimi obiettivi? 
«La nutrizione per i bambini è la mia maggiore passione».                                                              

 


Lui chi è
Nato a Busto Arsizio (Varese) da padre impiegato e madre operaia, a diciotto anni si trasferisce a Londra, dove si laurea all’University of the Arts. Nel 2015 fonda la Green Park, incubatore per brands dell’industria alimentare a impatto sociale, che sollecitano cambiamenti comportamentali e culturali promuovendo un senso di responsabilità. 
 
 

 


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