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Federica Pellegrini: Se il giudice sono io

In attesa della sua quinta Olimpiade, diventa giudice del programma “Italia’s Got Talent”

Gio 27 Set 2018 | di Nadia Afragola | Interviste Esclusive
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Federica Pellegrini non ha bisogno di presentazioni, lei è semplicemente la donna dei record. Da sempre. Ha da poco compiuto 30 anni, è una delle più forti nuotatrici italiane di sempre, ha partecipato a quattro rassegne olimpiche, prepara la quinta e sarà l’unica donna al mondo a prendere parte a 5 Olimpiadi, disputate consecutivamente. Nel suo mirino infatti l’unico obiettivo in questo momento è l’edizione numero XXXII delle Olimpiadi che si terranno a Tokyo, in Giappone, dal 24 luglio al 9 agosto 2020. A 16 anni regalò all’Italia il primo successo olimpico femminile nella storia del nuoto. Quanta strada da quel podio! 
 
Federica però prima di essere una campionessa è una donna. Le piace la moda, i tacchi, le unghie lunghe, rigorosamente smaltate, i tatuaggi. Per loro ha una passione e gliene sono serviti dieci per raccontare la sua vita agonistica, ma anche la sua famiglia. Il più significativo l’araba fenice sul collo, tatuata a 17 anni. È il simbolo della rinascita dopo la delusione ai Mondiali di Montreal e agli Europei di Budapest. 
 
Ora, nell’attesa che la Divina sia pronta per tornare in vasca, in autunno sarà in prima serata su Sky Uno e Tv8 nei panni del giudice di Italia's Got Talent, al fianco di Mara Maionchi, Claudio Bisio e Frank Matano. L’abbiamo incontrata a Milano, in occasione della festa di Stokton, storico brand italiano di calzature, nato negli anni ’70 a Pieve a Nievole, in Toscana, nel cuore del distretto delle calzature.
 
Chi è Federica Pellegrini?
«Una ragazza. Alta, bionda, che ha appena compiuto 30 anni e che si è regalata una festa che neanche a pensarla veniva così bene. Sono anche una nuotatrice che nella sua carriera ha fatto qualcosa».
 
Ha fatto preoccupare i fan. Pareva che volesse abbandonare il nuoto. Poi cosa le ha fatto cambiare idea?
«I momenti di riflessioni sono fisiologici e il mio era un semplice dubbio. Avevo bisogno di tempo per decidere se andare avanti, se fossi stata capace ancora una volta di non guardare in faccia nessuno e tirare dritto per la mia strada».
 
Presto debutterà in tv in veste di giudice di Italia’s Got Talent. È pronta per tutto quello che accadrà dopo la messa in onda della prima puntata? 
«No, non sono pronta, mi guarderò come si guardano certi film dell’orrore, con la mano davanti agli occhi e ripetendomi, a ‘mo di mantra “non dire castronerie, non dire castronerie!”. Abbiamo finito di registrare le puntate ed è stato bello vestire dei panni non miei. Mi sono divertita molto, ma come è andata dovrei essere io a chiederlo a voi. Fare tv non è il mio mestiere, forse le prime puntate ho faticato a ingranare, ma nelle ultime si vedrà qualche miglioramento: garantisco! Ho una personalità molto diversa da Mara (Maionchi - ndr), Claudio (Bisio - ndr) e Frank (Matano - ndr), ma tutti e 4 insieme, a sentire chi ci ha visto… beh, facciamo la nostra bella figura!».  
 
Com’è stato vestire i panni del giudice? 
«Pensavo di essere più severa, poi mi sono accorta che dire di no alle persone è difficile, hai a che fare con il vissuto di quella gente e non ti ritrovi a ragionare più solo sull’esibizione».
 
E se dovessero proporle una conduzione? 
«In quel caso inizierei a studiare. Non amo le improvvisazioni. Resta inteso che adesso per motivi di tempo non posso far posto a nulla nella mia vita che non siano gli allenamenti, in vista dell’Olimpiade. Sono concentrata sul mio sport... dopo, magari, vedremo».
 
Social network. Come si sopravvive agli haters? 
«Ignorandoli. I commenti li scorro velocemente e se trovo qualcosa di cattivo gusto o delle parolacce blocco direttamente l’utente, in modo che non possa più vedere nulla di ciò che mi riguarda. A volte sono semplici provocazioni in attesa di una replica».
 
Cosa ascolta prima di entrare in vasca. Quando deve darsi la spinta, quella necessaria ad arrivare fino in fondo e ad essere la prima? 
«Ultimamente non ascolto musica prima di una gara. Fino a 5/6 anni fa ti avrei potuto elencare una sfilza di canzoni. Ora non ne ho più bisogno, preferisco stare con i miei pensieri». 
 
Gli spiriti cattivi come si scacciano via dal bordo della vasca? 
«Chiudendoti a riccio in te stessa».
 
In quella stanza intermedia fra lo spogliatoio e il blocco di partenza cosa accade?  
«Incontri le altre 7 atlete della finale, ti assegnano la corsia e ti mettono in fila come durante un plotone di esecuzione. Nella testa accade di tutto, le emozioni più assurde le ho vissute proprio in quel momento lì. Hai paura, sei agitata, vuoi stare calma, spaccare il mondo, dare spazio ai dettagli tecnici della gara. È il momento più difficile».
 
Olimpiadi 2020. Tokyo: in vista della gara come è cambiata la tua preparazione?
«Stiamo cambiando qualcosa, non tanto per quanto riguarda l’allenamento in acqua quanto piuttosto in ciò che accade al di fuori della vasca».
 
“Comincia ad essere adesso ciò che vuoi essere domani” ha scritto su instagram. Cosa vuole essere domani?
«Una nuotatrice più forte di quella che ero ieri».                                                               
 
LA DONNA DEI RECORD
 Nata a Mirano il 5 agosto del 1988, Federica Pellegrini fa il suo esordio nel nuoto internazionale a 15 anni, nuotando come staffettista della 4 x 100 stile ai mondiali di Barcellona del 2003. Nel 2004 conquista la medaglia d’argento nei 200 stile libero alle Olimpiadi di Atene. Nel 2008, durante gli europei di Eindhoven, stabilisce il suo primo record del mondo, nuotando i 400 m stile in 4'01''53. Ai Giochi Olimpici di Pechino 2008, conquista il primo oro olimpionico femminile nella storia del nuoto italiano, vincendo la finale dei 200 m stile. A 20 anni è nell'olimpo del nuoto mondiale e ai Campionati Mondiali del 2009. A Roma vince l'oro in entrambe le distanze (200 e 400 stile libero) e stabilisce due record del mondo. Ai Campionati Mondiali di Shanghai 2011 conquista altri due ori (nei 200 e 400 stile libero).  Ai Campionati Mondiali di Barcellona 2013 conquista l'argento nei 200 stile. Replica due anni dopo ai Campionati Mondiali di Kazan 2015. Ai Mondiali di Windsor 2016 conquista l'unica medaglia d'oro internazionale che ancora le mancava (vasca corta 200 sl). A Budapest (2017), Federica vince l'oro nella finale dei 200 stile, diventando così la prima nuotatrice della storia ad essere salita sul podio iridato per 7 volte consecutive.

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