acquaesapone Bambini
Interviste Esclusive Viaggi Editoriale Inchieste Io Giornalista TV/Cinema A&S SPORT Zona Stabile Rubriche Libri

Doha: la città dei bambini

La capitale del Qatar ospiterà nel 2022 i mondiali di calcio, ma intanto coltiva i giovani talenti con il festival di Ajyal, una vera e propria festa che avvicina i bambini al cinema

Gio 27 Set 2018 | di Alessandra De Tommasi | Bambini
Foto di 10

Nel cuore del Golfo Persico c’è una città che pulsa d’amore per i più piccoli. Doha, capitale del Qatar, ha deciso di aprire i suoi orizzonti investendo in un evento a misura di bambino. Si chiama Ajyal Youth Film Festival e festeggia la sesta edizione dal 28 novembre al 3 dicembre. Sfiora il milione di abitanti – come Napoli, per capirci – ed è al centro di grandi preparativi per accogliere i campionati mondiali di calcio del 2022. Il suo fiore all’occhiello, però, vuol essere l’istruzione: a “downtown”, cioè al centro, sorge il Katara Cultural Village, un vero e proprio polo culturale di aggregazione.
 
LARGO AI GIOVANI!
Basti pensare che ai tempi dell’Unità d’Italia questo luogo era appena stato fondato per capire quanto recente sia la storia e quanto intenso sia il desiderio di scoperta del mondo. È uno dei paesi più ricchi al mondo, ma cerca di trovare qualcosa di più profondo e duraturo del petrolio e del denaro, un patrimonio da trasmettere alle generazioni future e custodire gelosamente. Ecco perché sul modello del Giffoni Film Festival è nata l’idea di organizzare una settimana di proiezioni, anteprime, incontri ed eventi culturali per avvicinare i ragazzi al grande schermo… e non solo. Da Salma Hayek a Meg Ryan, da Sophia Bush a Kaya Scodellario: moltissime artiste hanno già abbracciato gli obiettivi formativi dell’evento. Non è un caso che le ospiti siano in grande parte donne, perché l’idea del festival è prettamente femminile.

UN FUTURO ROSA
“La manifestazione – spiega il CEO Fatma Al Remaihi – è stata creata nel 2010 dalla sorella dello sceicco, sua eccellenza Sheikha Al Mayassa bint Hamad bin Khalifa Althani, ed è animata dalla ferma volontà di supportare la cultura nel mondo arabo, ascoltando tutte le voci, per implementare l’industria cinematografica, offrendo stabilità ai film maker di esprimere liberamente il loro punto di vista”. Bambini e bambine del mondo arabo raccontano se stessi e la loro realtà ma al tempo ascoltano storie che vengono da lontano. Un esempio? Lo scorso anno il festival è stato aperto da “I racconti di Parvana”, un cartoon prodotto da Angelina Jolie e ambientato in Afghanistan, in arrivo prossimamente anche nelle sale italiane. La storia è ancora una volta al femminile, perché la piccola protagonista si vede portar via il padre dai talebani e per sfamare la famiglia si taglia i capelli e si traveste da maschietto. Nei panni di una ragazza, infatti, non potrebbe neppure uscire di casa da sola.

INSIEME SI PUÒ
“Questo processo di conoscenza – continua la CEO - ha il potere di cambiare la società, perché non è solo intrattenimento, ma educazione. Il nostro festival offre la stessa possibilità a bambini dai 4 anni in su che vedono i film e ne discutono insieme per capire meglio il mondo. Per noi sei anni sono un record, perché nessun avvenimento culturale del genere ha superato la pietra miliare delle quattro edizioni. E ora sono convinta che abbiamo messo insieme il miglior programma possibile, che coinvolge anche i genitori e l’intera comunità. La cosa più scioccante per il pubblico internazionale che vede i nostri film è quella di rendersi conto che siamo tutti uguali, che ci stanno a cuore i temi universali, come il bullismo, il senso di fratellanza o di perdita, e la sfida è quella di affrontarli insieme per vivere in armonia”. Un tripudio di colori, suoni, emozioni che si abbracciano senza alcuna barriera: ecco come una regione tormentata da conflitti rinasce, guardando al futuro ed educando i giovani a superare pregiudizi e barriere. Basta guardare il luccichio negli occhi dei piccoli partecipanti per ritrovare la speranza nell’umanità.                       

COSA FA IL DFI
Il Doha Film Institute (DFI) si occupa di produzione, distribuzione, sviluppo progetti e raccolta fondi per promuovere l’industria cinematografica in Qatar, che trova una voce potente d’espressione nell’Ajyal Youth Film Festival. Finora l’istituto ha finanziato più di 340 film provenienti da 57 paesi, procedendo due volte l’anno con la raccolta di somme destinate ad incentivare opere prime e seconde. Inoltre, il DFI dedica masterclass e meeting a talenti provenienti da tutto il mondo (Qumra).  

Condividi su:
Galleria Immagini