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Il Parco (quasi) Nazionale del Matese

Sport, natura e passeggiate tra le province di Caserta e Benevento

Gio 25 Ott 2018 | di Emanuele Tirelli | Bella Italia
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Per chi ama la natura, il Parco Regionale del Matese è un luogo da scoprire e nel quale tornare. Con i suoi 33mila ettari, si estende in Campania su venti Comuni delle province di Caserta e Benevento e il suo nome cambierà presto in Parco Nazionale del Matese: si attende solo che, dopo il riconoscimento, l’iter burocratico finisca il suo corso. 

È meglio raggiungerlo in auto per essere liberi di muoversi da un posto all’altro a qualunque ora del giorno e della sera, anche per mangiare. L’enogastronomia, infatti, è un grande richiamo che merita di essere ascoltato. Conviene assaggiare soprattutto il caciocavallo e i formaggi di pecora, la salsiccia con il finocchietto, l’olio locale, il prosciutto di Pietraroja, i funghi porcini, il tartufo e i salumi come il capocollo. 

PASSEGGIATE IN NATURA
Il Lago Matese è lo specchio d’acqua di origine carsica più alto d’Italia, ma ci sono anche quelli di Gallo e Letino, tutti navigabili. E se senti pronunciare la parola “lontro”, sappi che si tratta delle imbarcazioni tipiche utilizzate dai pescatori soprattutto sul Lago Matese. Intorno si sviluppano monti (il Miletto è alto 2050 metri), boschi e praterie che permettono escursioni a piedi o a cavallo tra flora e fauna ricchissime, e più di 50 tipi di orchidee. I 70 ettari spontanei della Cipresseta di Fontegreca contengono anche piccole piscine e pozze naturali, mentre le Grotte del Lete si presentano in un gioco meraviglioso di stalattiti e stalagmiti.

PER GLI AMANTI DELLO SPORT
Volare in deltaplano e parapendio, affrontare corsi d’acqua in canyoning, spingersi in rafting e scalare le pareti rocciose in arrampicata. Ci sono molte opportunità per chi vuole vivere lo sport immerso nella natura, inclusi lunghi percorsi in mountain bike e quad, trekking, pesca e tiro con l’arco. Anche per questo, il parco è un vero e proprio paradiso per gli escursionisti ed è spesso meta di sportivi che vogliono vivere un’esperienza in un luogo decisamente suggestivo. E quando arriva l’inverno più rigido, ce n’è anche per gli amanti dello sci alpino (Castello del Matese) e di fondo (a Bocca della Selva e a Valle di Santa Maria).

GEO-PALEONTOLOGIA 
È stato ritrovato a Pietraroja il primo dinosauro d’Italia, il fossile di un cucciolo di Scypionyx samniticus morto 113 milioni di anni fa e considerato il meglio conservato al mondo. Lo hanno chiamato Ciro. Nello stesso Comune c’è il Paleolab, dove ricostruzioni in 3D, plastici e filmati accompagnano il visitatore alla riscoperta di quei luoghi quando erano una laguna tropicale abitata da rettili e pesci. Poco distante, a San Lorenzello, il Parco Naturalistico Didattico Città dei Dinosauri riproduce a grandezza naturale gli esemplari più famosi della Preistoria ed è un altro grande punto di riferimento per le famiglie.                          

BORGHI DA VISITARE
Sono davvero molti i paesini da scoprire in tutto il territorio del parco, ma Letino e Gallo Matese rappresentano sicuramente due luoghi caratteristici, con i loro vicoli stretti e le case in pietra calcarea bianca. Il primo, Bandiera Arancione del Touring Club, è il paese più alto di tutta la provincia di Caserta, a oltre mille metri, e in cima ha l’antico castello che racchiude il cimitero e il Santuario della Madonna del Castello. Sul versante beneventano, ci sono invece Telese, famoso per le terme, Cusano Mutri, arroccato su uno sperone e inserito nella lista de “I borghi più belli d’Italia”, e Cerreto Sannita, affacciato sulla verde valle del Titerno e rinomato anche per le ceramiche.

INDIRIZZI UTILI
I percorsi tematici sono numerosi e non hai che l’imbarazzo della scelta. Uno dei siti di riferimento più completi per avere informazioni è di certo matese.guideslow.it, dove puoi entrare anche in contatto diretto con le guide naturalistiche e avere indicazioni su rifugi, b&b, hotel e affittacamere dove soggiornare. Il sito ufficiale del Parco è invece www.parcoregionaledelmatese.it, mentre www.ardeaonlus.it rappresenta un ottimo strumento per la divulgazione e l’educazione ambientale del territorio.  


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