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Raffaele Paganini. Ho appena 50 anni

In tour con le emozioni di una vita vissuta sul palco

Lun 23 Nov 2009 | di Angela Iantosca | Interviste Esclusive
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Sono le emozioni il motore della vita privata ed artistica di Raffaele Paganini che, nello spettacolo “Ho appena 50 anni e ballo il Sirtaki”, in tour in Italia, racconta le sensazioni, gli incontri vissuti in 30 anni di carriera.
«Non si tratta di una biografia o di un bilancio della mia vita, ma ho voluto trasmettere le emozioni vissute in questi anni, raccontare gli incontri straordinari che ho potuto fare, perché sono nato e cresciuto in un’epoca molto ricca da un punto di vista artistico, durante la quale ho lavorato con grandi nomi, nomi entrati nella storia della danza: basta citare Nureyev e Carla Fracci».

Come si sviluppa lo spettacolo?
«La trama si snoda in cinque quadri registicamente collegati tra loro: “Mare”, “Opera”, “Sonos”, “Metropoli” e “Sirtaki”, che si susseguono componendo un’unica storia, un’unica vicenda. Comincio dal mare perché è dal mare che spesso ho tratto ispirazione: è proprio quando si è soli, in pace con noi stessi, che fluisce la creatività. Anche Nureyev creava stando di fronte al mare. Alla prima parte segue una lirica che trae ispirazione dall’esperienza vissuta nei grandi teatri, da quello dell’Opera di Roma al San Carlo di Napoli. Poi c’è il periodo etnico durante il quale ho messo la danza classica al servizio della contemporaneità. L’ultimo quadro riguarda Zorba il greco. Con lui ho compiuto il passaggio dalla danza classica alla modernità, ho abbandonato il balletto classico di repertorio e sono passato ad una fase più narrativa».

Ha recentemente lavorato in tv: è un’esperienza che rifarebbe?
«Assolutamente, come rifarei tutto ciò che ho fatto sino ad ora. Nella scuola di “Accademy” ora, come in “Fantastico” alla fine degli anni Ottanta ho sempre portato avanti me stesso, senza cambiare modo di essere o personalità. La mia forma mentis, la mia professionalità non cambiano in base ai contesti. Ovunque io mi sia trovato o  mi verrò a trovare, porterò la danza!».

Lo spettacolo è in tour fino al mese di febbraio. Dal 12 al 17 gennaio è al Teatro Italia di Roma. Le coreografie sono di Mvula Sungani. Prime ballerine Emanuela Bianchini e Simona De Nittis.                         


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