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Granito liquido sicuro ed ecologico

Più resistente del cemento, è prodotto al 70% con materie riciclate e per produrlo si inquina molto meno. Sarà usato per costruire il Villaggio Olimpico di “Londra 2012”

Mar 24 Nov 2009 | di Roberto Lessio | Casa
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In gran parte, fino al 70%, è prodotto con materiale edile riciclato. Novità assoluta,  rispetto al cemento resiste a temperature superiori ai 1.100 gradi centigradi, anche per periodi molto più lunghi. Per questo non “esplode”, come invece avviene, una volta superata una certa temperatura, per il cemento armato che viene rotto dall'armatura in ferro dilatata dal calore.
Questo nuovo prodotto è ugualmente versatile ed anzi, richiede meno di un terzo delle materie prime di partenza “vergini” per essere prodotto. È il granito liquido, messo a punto, sviluppato ed immediatamente brevettato dalla Hallam University di Sheffield in Inghilterra. Rappresenta una vera e propria rivoluzione nel settore dell’edilizia, ma anche un bel “respiro di sollievo” per l’intero pianeta. L’industria del cemento, infatti, che dagli anni ’60 vede l’Italia come leader mondiale nel consumo (viaggiamo alla media di 800 kg pro-capite all’anno), da sola contribuisce attualmente al 5% delle emissioni complessive di gas – serra nell’atmosfera, nemico numero uno del clima e della qualità dell'aria.
In assoluto è tra le industrie più inquinanti a causa delle altissime temperature, circa 1.500 gradi centigradi, necessarie per produrre il cemento. A livello mondiale ne vengono utilizzate circa 2 miliardi di tonnellate annue, ognuna delle quali ne produce 0,4 di anidride carbonica. Si tratta di una quantità maggiore di quella prodotta dall’intero settore aereo, sempre a livello mondiale.
Inoltre, grazie al riciclaggio dei materiali, si risparmiano interi pezzi di montagne che vengono invece divorate dalle cave di argilla e pietra calcarea, “ingredienti” principali del cemento tradizionale.
Ma anche per le ditte e gli addetti al settore, con questo nuovo materiale, si prospetta una svolta epocale. Il problema è ormai noto da tempo: dopo la fase iniziale, il cemento perde la sua caratteristica di elasticità, immaginiamo un grattacielo sotto i colpi del vento, e diventa un materiale “plastico”: cioè che può ancora resistere ad urti e deformazioni, ma non oltre una certa soglia.
Il “granito liquido” promette anche una soluzione a questo problema strutturale ed archittettonico, garantendo maggiore elasticità e resistenza agli edifici.
Naturalmente restano segrete le formule per la composizione e per la produzione di tale materiale innovativo; materiale che, garantiscono i suoi ideatori, potrà sostituire integralmente il cemento stesso nel calcestruzzo (il brevetto è detenuto dalla “Liquid Granite Ltd”) e che sta attirando rilevanti interessi economici.
E c'è già chi ha incominciato ad usarlo: verrà prossimamente impiegato per realizzare le strutture portanti del Villaggio Olimpico previsto per le Olimpiadi di Londra del 2012 e per la ristrutturazione di un grande “Shopping Centre”, sempre nella capitale inglese.       


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