acquaesapone Interviste Esclusive
Interviste Esclusive Viaggi Editoriale Inchieste Io Giornalista TV/Cinema A&S SPORT Zona Stabile Rubriche Libri

Lola Ponce

Notre Dame de Paris, la vittoria a Sanremo e il cinema

Lun 22 Feb 2010 | di Angela Iantosca | Interviste Esclusive
Foto di 10

Anche io sono una "vittima" delle emozioni che la sua voce sa provocare e dell'energia che solo le donne latine hanno: una carica di pancia che sembra trarre linfa vitale dalla Patcha mama, dal legame viscerale con la Terra, dal legame di sangue con tutto ciò che vive. Dopo aver incantato il pubblico di tutto il mondo con la sua Esmeralda, la zingara di Notre Dame de Paris, ha vinto il Festival di Sanremo, ha pubblicato diversi cd e si è affermata in tv e al cinema.

Che ricordi hai della tua infanzia a contatto con la musica? 
«Ricordo una piccola Lola, una piccola Cenerentola che corre dietro ai suoi sogni, con tanta gente divina intorno e una grande fede! Ricordo il mio primo concerto: è stato stupendo. Avevo 8 anni e lì ho capito quanto fosse importante per me comunicare con il pubblico».

Quando è emerso il tuo talento vocale? 
«Penso che ancora si debba manifestare! La voce è come il vino: più invecchia e più è buona. Però, devo dire che le mie capacità sono emerse fin dalla nascita: prima di cominciare a parlare ho cominciato a cantare. La mia voce sono le mie ali!».

Prima di intraprendere questa carriera, ti sei iscritta all'Università: cosa pensavi di far da grande?
«Mi iscrissi all'Istituto per Odontotecnici! Però, invece di lavorare sui denti, ho deciso di lavorare sulle mie corde vocali!».

Che ricordi hai del provino per il musical “Notre Dame De Paris”.
«Ricordo che imparai la canzone "Vivere per amare" in macchina con mio padre, girando per Barcellona. Avevo 30 minuti di tempo. Sentivo dentro la mia anima che quel ruolo era per me! E al provino ho cantato quella canzone, senza dubbio, nel modo più emozionante di sempre!».

Il primo incontro con Cocciante?
«Avevo una carriera come cantante pop alle mie spalle. Ha sentito il mio primo album "Inalcanzable" e rimase incantato! Poi, dopo quel provino, non mi ha detto "Complimenti Lola", ma mi disse "Hola Esmeralda" e quasi svengo fra l’emozione e le lacrime di mio papà...».

Il ritorno in patria è stato trionfante: come ti hanno accolto dopo il successo di Notre Dame? 
«La mia vita è cambiata solo perché ho cominciato a girare molto di più di prima! Sono diventata una vera zingara! Notre Dame mi ha dato la "fortaleza" e la disciplina, mi ha dato gentilezza e tenacia: qualità necessarie per costruire un artista! Ma io non sono cambiata: c'è un perfetto equilibrio tra Lola artista e la ragazza acqua e sapone della vita quotidiana. Non ti nascondo che mi sento più sicura e tranquilla quando sono sulla scena! Notre Dame è stata per me la palestra artistica migliore che potessi sognare. Il ritorno a casa è ed è stato sempre bellissimo!».

Nel 2008 hai trionfato a Sanremo con Di Tonno: te lo aspettavi?  
«Per me era già una vittoria avere la possibilità di essere su quel palco per poter esprimere le mie emozioni con la gente, con Giò, con la mia famiglia, con Gianna Nannini, che ha scritto il nostro pezzo, con David Zard e con la mia parte italiana. Ho sentito i miei nonni su quel palco, senza averli mai incontrati... come tanti altri immigrati! è stata un'emozione incredibile e indelebile!».

Che tipo di donna sei? 
«Sono una donna sincera, vera, semplice, innamorata dell'amore. Mi definisco una zingara sensibile, intraprendente, autonoma... Sicuramente per alcuni aspetti sono piuttosto conservatrice!».

Parliamo del tuo impegno attuale su diversi set, come Sin tetas ni hay Paraiso (in italiano “L’altra faccia dell’amore”). Quale è il tuo ruolo?  
«Mi metto nei panni della affascinante ed ambiziosa Jessica, una ragazza che lotta per convivere con il suo spirito libero e le sue debolezze. è lei "the boss", il capo di tutti!».

Cosa ha significato lavorare al fianco di Castellitto e la Morante?
«Un onore enorme: Laura è una dea e Sergio è il mio artista preferito in Italia. Ho sempre sognato di lavorare con lui. Per me è una enorme responsabilità essere stata scelta, dopo un capolavoro come "Non ti muovere" con Penelope Cruz».

Del film “Polvere” che ricordi hai? 
«Bellissimi! Attori incredibili ed una opera d'arte che lancia un messaggio molto forte e positivo. Ed è per questo che l'arte è un motore che ci dà emozione».

A chi ti ispiri per recitare? 
«Costruisco i miei personaggi ispirandomi alla gente, sia alle persone che conosco sia agli sconosciuti. Soprattutto imparo stando ore ad osservare situazioni, persone, la vita stessa: è il mio passatempo preferito osservare la vita! Poi faccio una ricerca profonda nel mio inconscio, osservo le sensazioni, i dolori, l'allegria, i colori, gli odori: il nostro cuore e la nostra mente sono una vera biblioteca di emozioni. I personaggi che interpreto riesco a viverli sulla mia pelle!».

Quali sono i tuoi prossimi obiettivi? 
«Il mio primo album come cantautrice si intitolerà "Desnuda", in cui racconto diverse storie d'amore. Poi sarà trasmessa la fiction per Mediaset "Cenerentola 2000" con Roberto Farnesi, "La bellezza del somaro" e "Sin Tetas No Hay Paraiso" con Liotti. Insomma: cinema, musica e... tanta pasta! Non riesco a vivere senza».

Pensi che la carriera ti stia facendo rinunciare a qualcosa di te? 
«No, anzi, mi arricchisce sempre di più...».

Quanto ti manca la tua terra quando sei in tour? 
«Tanto! Ma più che la mia terra mi manca la mia famiglia! Adoro girare per il mondo: mi sento una cittadina di questa terra meravigliosa».

Il complimento più bello che ti hanno rivolto? 
«”Hai la voce di un angelo”».

I tuoi genitori cosa dicono del successo internazionale della loro bambina?  
«Sono super felici! Ho genitori pieni di valori, di umiltà e generosità... Ogni volta, però, si deve ricominciare: più si ottiene dalla vita e più si deve imparare ad essere umili e ad aiutare gli altri».

Cosa vuoi dire ai lettori di Acqua&Sapone?
«Vi saluto con un invito: vivete ogni attimo con estrema passione e amore! Io ci provo... Grazie e un milione di besos per voi».



CANTANTE E ATTRICE
Lola Ponce nasce nel 1982 in Argentina. Il padre è un cantante e il nonno un musicista straordinario. Ad 8 anni già canta in un complesso. Nel 2001 incide il suo primo album, ”Inalcanzable”. Mentre si trova in Spagna partecipa alla selezione del cast spagnolo di “Notre Dame De Paris” e viene scelta da Riccardo Cocciante. Nel 2003 realizza un nuovo album, ”Fearless”. Nel 2007 torna ad essere la bella gitana Esmeralda. A marzo 2008 vince il Festival Di Sanremo in coppia con Giò Di Tonno. Esce “Il Diario di Lola“. Nel 2009 è la prima donna dello show “Mai dire Grande Fratello” in onda su Italia 1. Ora è impegnata su diversi set: ha girato “La bellezza del somaro”, è stata Cenerentola in “Cenerentola 2000” e da poco sono iniziate le riprese della sit-com "Sin tetas no hay Paraiso", per Mediaset. A breve uscirà il suo quarto album “Desnuda”, il suo primo album come cantautrice.


Condividi su:
Galleria Immagini