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Ritrovare la gioia della vita

La dottoressa Daniela Fortini da molti anni si occupa di aiutare le persone a ritrovare le forze personali che ognuno ha in sé

Sab 01 Mag 2010 | di Giuseppe Stabile | Zona Stabile

Da dove arriva la malattia dell’anima che sconvolge l’esistenza di tante persone e come porvi rimedio per ritrovare l’autentica Gioia della Vita? Ne abbiamo parlato con Daniela Fortini, biologa e “Promotrice di Sviluppo di Vita e Missione”.

Partiamo dal malessere profondo sperimentato in molte famiglie. Qual è la radice?
«Qualche settimana fa è apparsa una bruttissima notizia sulla cronaca italiana: in un lago nei pressi di un paesino del nord è stato ritrovato il corpo di una donna sgozzata. Era sposata e mamma di un bimbo di sette anni; qualche giorno dopo si è scoperto che ad ucciderla era stato il marito. Davanti ad un fatto così terribile, la cosa che più mi ha colpito, comune a tanti altri casi analoghi, sono state le dichiarazioni dei conoscenti della coppia, sconvolti dal fattaccio: “era una coppia tranquilla”, “erano sempre gentili”, “una famiglia per bene”, “bravi ragazzi”, ecc. Perché, mi domando, le persone vicine non si erano accorte della sofferenza di quella famiglia e dunque non sono intervenute prima? Inoltre, mi chiedo quante volte anch’io non mi accorgo di com’è veramente la realtà, soprattutto quella delle persone e delle famiglie, anche quelle vicino a me. Spesso, anche se noto un disagio, finisco per abituarmi e adattarmi, oppure lascio correre o mi giustifico, dicendomi che io non posso fare nulla, tanto sono “cose private”, è sufficiente che io “mi comporti bene” e “non faccia male a nessuno”. Ma, se poi mi guardo intorno, vedo che questa indifferenza, questo vuoto che mi pervade, non è solo mio, ma ne siamo tutti profondamente impregnati. Tanto da non accorgerci più di noi stessi e degli altri».

Dove ci sta portando questo vuoto nel quale siamo immersi?
«Se lasciamo parlare le statistiche, c’è da spaventarsi. Tutte le famiglie vorrebbero amarsi, ma quante ci riescono? In un terzo dei nuclei familiari italiani, donne e bambini sono vittime di violenze spirituali, psichiche e fisiche; il 50% delle famiglie si separa e quelle che rimangono insieme spesso sono tristi e chiuse. Tutte le persone vogliono vivere, ma ci stiamo ammalando sempre più, tanto che un italiano su due ha le basi del cancro e la depressione colpisce talmente tante persone da sembrare quasi normale. I giovani, pieni di energie e desiderosi di autentici scambi, non trovano mai un riscontro ai loro bisogni naturali e allora si danno all’alcol, alla droga, al sesso senza amore e così finiscono per deturpare completamente le loro energie».

Quali risposte si ricevono quando si cerca aiuto?
«Purtroppo spesso non troviamo le risposte che la nostra dignità merita. Da una parte ci sono gli “esperti” secondo le scienze del mondo che non collegano corpo, mente e spirito. Dall’altra, ci imbattiamo soventemente in un tipo di religiosità che non entra sufficientemente nei drammi della vita. Siamo immersi in una grande oscurità di vita e cultura: sono secoli e secoli che ci portiamo dentro i mali accumulati e mai risolti delle generazioni che ci hanno preceduto. Per questo ogni persona, ogni famiglia, ogni scienza e ogni spirito soffre. E soffre senza capirne le vere e profonde cause: infatti, dato che il 90% delle nostre energie è inconscio, tutti i mali che accumuliamo sul carattere, sulla fede, sul sesso, sui nervi e sul corpo rimangono registrati proprio sull’inconscio e dunque si ripetono a nostra insaputa. Eppure, la vita è meravigliosa, è piena di energia che nasce dall’Amore ed è fatta per amare: ogni bambino ce lo ricorda».

Ma allora cosa ci sta succedendo? Perché soffriamo tanto e facciamo soffrire, anche se nessuno di noi lo vorrebbe?
«Sicuramente non meritiamo tanto male, ma abbiamo bisogno di essere aiutati a rispettare le nostre energie, a mantenerle e a viverle nell’amore. C’è urgente bisogno di un modo nuovo di vedere e rispettare la vita: non una filosofia in più, una religione in più o una disciplina scientifica in più, ma qualcosa che ci faccia di nuovo sperimentare, sperimentare, sperimentare la vita che abbiamo dentro, quella vera che non accetta falsità e riduzioni. Occorre qualcosa che ci permetta di testimoniare la vita così com’è, non come io credo che sia o come gli altri mi dicono che sia. Qualcosa che ci faccia veramente scambiare amore e rispetto, non solo nella famiglia, ma anche oltre».

Si possono affrontare e risolvere questi grandi disagi?
«Oggi, per Grazia di Dio, questo è possibile. Moltissime persone nel mondo stanno facendo propria una grande, enorme scoperta antropologica dei nostri tempi, emersa dall’esperienza di vita di Padre Angelo Benolli, missionario, antropologo, fondatore e presidente del “Volontariato per lo Sviluppo di vita e missione per un’Italia Solidale – Mondo Solidale”: quella di recuperare e sviluppare, fuori da ogni condizionamento umano, l’esperienza completa delle forze primarie della persona, fino a uscire da ogni inganno, falsità e oscurità, interiore ed esteriore, che continuano a colpire la vita, la persona e l’amore».

Questa proposta ha aiutato anche lei?
«Certamente. Se non avessi incontrato questa esperienza, non so se sarei ancora qui per raccontarvela. Anch’io mi sono ritrovata addosso tutto il male che vi ho detto sopra e volevo uscirne. Ho impiegato diversi anni per riuscirci, ma ora so che le forze che ho dentro, insieme a Chi le ha create, sono più forti di qualsiasi negatività. è un’esperienza così ricca che con tutta l’anima vi invito ad approfondirla».


Vi propongo per chi vuole approfondire, di farvi una prima idea con i capitoli 3, 4 e 5 del libro  "La famiglia non s'inganna" di P. Angelo Benolli, sulla radice comune di tutti i mali di oggi e di come è possibile risolvere personalmente quelli che ci riguardano.  Inutile dire che sono molto belli e molto graduali. Partendo proprio dai disastri familiari su cui non c'è nessuna luce, ci aiutano ad intravedere un'antropologia che fa luce sulle forze inconsce e sulle loro potenzialità enormi, ma anche sui mali che si annidano lì, ma che si possono risolvere.

• Le energie personali e la famiglia

• Cosa succede quando vi è contrasto fra l’energia personale, Dio e le relazioni interpersonali

• La cultura corrente e la famiglia

 


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