acquaesapone New York
Interviste Esclusive Viaggi Editoriale Inchieste Io Giornalista TV/Cinema A&S SPORT Zona Stabile Rubriche Libri

Una metropoli a misura di maschio...

...a caccia di successo e incontri. non di una famiglia

Mar 08 Giu 2010 | di Manuela Senatore | New York

“Lavora duro e gioca ancora più duro” è un motto americano che descrive bene il tipo di vita che si conduce a New York. A questo avranno pensato quelli che hanno votato la Grande Mela come cittá ideale per gli uomini, specie quando si tratta d’incontrare persone dell’altro sesso. Il risultato è apparso sul sito AskMen.com che ogni anno pubblica la lista delle cittá del mondo preferite dagli uomini (Melbourne e Tokyo si sono classificate al secondo e terzo posto). A determinare la scelta sono fattori come le possibilitá professionali, il costo della vita, l’offerta culturale, le aree verdi, i giorni di vacanza all’anno, il rapporto numerico tra uomini e donne, il clima, i nuovi ristoranti e locali e la moda.

L’esito del sondaggio non ha stupito i newyorchesi: i suoi abitanti hanno accesso illimitato a cibi, divertimenti e sport di primissima qualitá; chi ama la cultura ha l’imbarazzo della scelta tra le gallerie di Chelsea e le continue mostre nei numerosi musei. Il costo della vita è un punto a sfavore di New York, come il tasso di disoccupazione (il 9,2%) e il numero medio dei giorni di vacanza; ma nella prospettiva di un uomo giovane e single che ci abita per un breve periodo i vantaggi superano ampiamente le noie quotidiane. Quanto ai rapporti umani, New York non è forse il posto ideale per trovare una moglie, ma è il luogo perfetto per incontrare una gran quantitá di donne sofisticate, di successo e con istruzione di livello universitario.

 


AMICIZIE D’INTERESSE
A New York tutti sono esposti al rischio di trovarsi isolati. Anche gli americani che vi si trasferiscono per la prima volta rischiano di restare disorientati e devono attivarsi per trovare nuovi amici. In una metropoli dove tutti sono di corsa e pieni d’impegni, le amicizie si costruiscono su interessi comuni. Così ci si iscrive ai club sportivi per cercare di conoscere gente. Un altro modo per uscire dal guscio è aderire su Internet a uno dei cento MeetUp: gruppi tematici che raccolgono i loro aderenti in base all’attivitá di comune interesse e che periodicamente si incontrano dal vivo. All’inizio si tratta di conoscenze superficiali, ma l’avere un interesse comune diventa una garanzia per continuare a frequentarsi in futuro. Altro luogo dove i newyorchesi fanno amicizia è il posto di lavoro. Visto che ci passano molte ore del giorno, diventa naturale legare con i colleghi, andare a pranzo insieme e spesso uscire per una bevuta dopo il lavoro. Poiché l’amicizia nella metropoli è spesso sinonimo di networking, le persone che hanno successo professionale e più interessi nella vita sono anche quelle con più amici, o almeno conoscenti. Le amicizie che si fanno a New York vanno mantenute anche per il valore che hanno nella gara della vita: non si sa mai quando potrá servire una dritta per il prossimo lavoro o una raccomandazione per il prossimo salto di carriera!

 


LA FATICA DEGLI APPUNTAMENTI
Portare fuori una donna costa: un appuntamento classico prevede la bevuta prima di cena (almeno venti dollari), una cena decente (cento dollari con il vino), e il ritorno a casa in taxi (altri venti dollari). Nella gara per gli appuntamenti entrano in gioco tanti fattori, come l’appartenenza razziale, il retaggio sociale e il successo personale. Carmen, una mia amica ispanica nata e cresciuta a New York, mi fa capire che gli stereotipi valgono ancora per chi appartiene alle minoranze: “M’imbarazza ammetterlo, ma quando esco con le amiche per fare nuovi incontri mi stiro sempre i capelli, così mi sento come tutte le altre”. In effetti anche i siti per gli incontri online confermano l’esistenza di pregiudizi: uno studio universitario degli annunci personali su Yahoo ha riscontrato che l’appartenenza razziale conta ancora molto nella selezione del partner ideale: dallo studio risulta che le donne bianche preferiscono evitare un compagno asiatico, che gli uomini bianchi preferiscono evitare una compagna di colore, mentre le donne di tutte le razze preferiscono trovare un compagno bianco.

 


TROPPE DONNE E DI TROPPO SUCCESSO
Considerando le donne single tra i venticinque e i quarantaquattro anni, pare che a New York siano 200.000 in più rispetto agli uomini. Come sanno bene le protagoniste del serial “Sex and the City”, è quasi impossibile trovare un uomo che valga la pena frequentare: infatti i “migliori” sono giá impegnati, oppure sono gay. (In realtá ci sono più gay a New York che in qualsiasi altra grande cittá americana con l’eccezione forse di San Francisco). Secondo uno studio del Pew Research Center, gli uomini americani sempre più spesso sposano donne con un’istruzione e un reddito superiori al loro. Ma questo dato sarebbe contraddetto da un’idea condivisa dalle donne di New York, ovvero che restano single perché sono troppo straordinarie. Secondo questo mito, la rara combinazione di cervello, bellezza e successo delle newyorchesi intimidisce a tal punto, che gli uomini preferiscono trovarsi delle compagne meno perfette. Chissá se sono davvero cervelli e successi da primato ad allontanare gli uomini, o se invece lo sono le nevrosi, l’egocentrismo e le pretese eccessive di queste donne da rivista!  


Condividi su: