acquaesapone Casa
Interviste Esclusive Viaggi Editoriale Inchieste Io Giornalista TV/Cinema A&S SPORT Zona Stabile Rubriche Libri

Come ti buggero il topo d’appartamento

Per stare tranquilli in vacanza, ecco come prevenire i furti in casa. o… attenuarne le conseguenze

Gio 29 Lug 2010 | di Sabrina Protano | Casa
Foto di 3

Finalmente è arrivato agosto, il mese in cui la maggior parte di noi partirà per le tanto attese vacanze, lasciando le nostre case incustodite. Il rischio che divengano bersaglio dei ladri, dunque, è dietro l’angolo. Per i “topi di appartamento” l’estate è un momento d’oro: abitazioni vuote, strade deserte, poco traffico e portinai in vacanza favoriscono le loro “visite”. E allora ecco come salvaguardare le nostre abitazioni e scoraggiare gli aspiranti ladri.

PORTE IN SICUREZZA
Per prima cosa investiamo nell’acquisto di una porta blindata. Scegliamo quella con il maggior numero di serrature: se il tempo standard stimato per aprire una sola serratura è di circa 20 minuti, per aprirne tre occorre un’ora… ed è abbastanza difficile che un malintenzionato riesca ad agire indisturbato per un lasso di tempo così lungo. è importante che la porta abbia anche molti punti di ancoraggio (cioè le aste di ferro che, quando la chiave gira nella serratura, entrano nel muro): ovviamente più sono numerosi e meglio è. Optate per le porte a norma UNI, che sono sottoposte a specifici test di resistenza. Se non volete comprarne una nuova, potete scegliere di corazzare quella che avete già, rinforzando l’anta: risparmierete, ma sarete meno sicuri, perché una porta non collegata all’intelaiatura, come quella blindata, offre poca resistenza al saccheggiatore.


LE FINESTRE
Per chi abita al piano terra, utile far montare le grate alle finestre: sceglietele molto spesse, sempre nell’ottica di rendere ai ladri la vita complicata. Oppure si può optare per i vetri antisfondamento: anche in questo caso è importante che siano spessi (cosa che può tornare utile anche per l’isolamento termico), ma è ancor più importante che venga realizzata bene la struttura che li assicura al muro.

L’ALLARME
Possiamo anche decidere di far installare un sistema di allarme: la scelta è tra quelli via radio, che prevedono una centralina che comunica con i sensori presenti su porte e finestre senza bisogno di cavi, e quelli via filo, nei quali, per l’appunto, sono i fili a consentire questo “dialogo”. Il sistema via filo richiede lavori di installazione più onerosi, ma ha il vantaggio di avere meno possibilità di essere influenzato da interferenze. Uno svantaggio dei sistemi di allarme è che a volte si attivano anche in assenza di un reale pericolo: succede quando i sensori su porte e finestre avvertono una vibrazione (ad esempio causata dal vento o da una motocicletta che passa per strada). è importante, quindi, far tarare bene il nostro impianto per evitare falsi allarmi che possano spingere il vicinato a non intervenire più in caso di reale pericolo. Una cosa da non dimenticare è di collegare il sistema con le Forze di Polizia: si tratta di un servizio gratuito che si può richiedere tramite un modulo scaricabile dal sito della Polizia di Stato (www.poliziadistato.it, nella sezione “documenti”): un combinatore telefonico collegato all’antifurto comunica alla centrale di Polizia la segnalazione di allarme, consentendo un rapido intervento. Attenzione, però, a verificare il buon funzionamento dell’impianto: i falsi allarmi dovuti a un difetto del sistema possono far incorrere in una denuncia per procurato allarme, ai sensi dell’articolo 658 del codice penale.

LA CASSAFORTE
Si può dotare l’appartamento anche di una cassaforte in cui riporre gli oggetti di maggior valore: ricordiamoci di farla murare in un punto ben nascosto e di non far sapere a nessuno che la possediamo!

OGGETTI DI VALORE
Per chi tiene in casa degli oggetti molto preziosi, sarebbe opportuno depositarli in banca. Anche in questo caso, qualcuno si è distinto per la sua originalità, facendosi venire la bella idea di portare i propri oggetti al Monte dei Pegni, riscattandoli al ritorno dalle vacanze. Se alcuni degli oggetti che possediamo sono non solo di elevato valore, ma anche rari (come ad esempio opere d’arte, libri o collezioni rare, gioielli antichi, quadri, ecc.), si può darli in prestito a Musei o a Gallerie d’arte per mostre temporanee, stipulando un contratto di comodato. In questo modo si evita di lasciare tali valori nella propria abitazione.

SEMPLICI ACCORGIMENTI…PER SALVARE CASA NOSTRA
Ecco alcuni consigli importanti.

  • • Ricordiamoci sempre di lasciare le chiavi del nostro appartamento a qualcuno di nostra fiducia, che vada di tanto in tanto a controllare la situazione.

    • Facciamo svuotare periodicamente la cassetta delle lettere, perché l’accumulo di posta può segnalare la nostra assenza.

  • • Evitiamo di mettere al corrente tutti del fatto che partiremo. Allo stesso modo, evitiamo di pubblicizzare troppo la nostra assenza: se si possiede una segreteria telefonica, ad esempio, è opportuno non registrare messaggi dal tono vacanziero.

  • • Lasciamo in casa una radiosveglia attiva che suoni di tanto in tanto; o facciamo in modo che la tv o una luce si attivino ad intermittenza. Questo sarà un ottimo deterrente, perché farà credere ad eventuali malviventi che in casa ci sia qualcuno.

  • • Occhio ai comportamenti di coloro che fanno le pulizie dei pianerottoli del palazzo: a volte, infatti, hanno l’abitudine di lasciare, dopo aver pulito, i tappetini sollevati e appoggiati vicino alle porte di ingresso. Ovviamente questo, per i ladri più attenti, può costituire un indizio che in casa non c’è nessuno.

  • • Appendiamo dietro le finestre coperchi o contenitori metallici, che faranno di certo un bel rumore in caso di tentata effrazione.

  • • Nascondiamo sempre denaro ed oggetti preziosi in luoghi il più possibile originali, tenendo a mente che, secondo le statistiche, i primi posti esaminati dai ladri in caso di furto sono gli armadi, i cassetti, i vestiti, l’interno dei vasi, i quadri, i letti e i tappeti.


... E SE IL “TOPO” SI INTRUFOLA LO STESSO
Abbiamo speso soldi per “blindare” la nostra casa, abbiamo adottato tutte le precauzioni possibili ed immaginabili, abbiamo nascosto quell’anello che ci piace tanto dentro un polpettone poi riposto nel freezer e alla fine il ladro ha avuto comunque la meglio? Per prima cosa dobbiamo mantenere la calma.
Chiamiamo una delle Forze pubbliche per fare la denuncia, orale o scritta, del furto subìto, specificando in un apposito elenco tutti i beni e i documenti rubati. Gli anziani, i malati o i portatori di handicap possono avvalersi del servizio “denunce a domicilio”, telefonando al 113 e chiedendo l’assistenza di un agente.
Per ridurre i danni sarebbe sicuramente utile aver redatto, prima della partenza, un inventario degli oggetti di valore che abbiamo in casa, con allegate, se possibile, le relative ricevute fiscali eventualmente tenute da parte ed anche le relative fotografie, che ne faciliterebbero la ricerca.
La cosa migliore, sarebbe quella di stipulare per tempo una polizza assicurativa ad hoc, per garantirsi un risarcimento in caso di furto. Attenzione però: leggete ogni singola clausola del contratto, perché, se non vengono rispettate le condizioni previste (ad esempio, la presenza della porta blindata), la copertura assicurativa non è operante e si è pagato il premio invano. Alcune compagnie, poi, non risarciscono il furto subìto se non vi è stato lo scasso, ossia se la “colpa” del furto è da attribuirsi in parte anche a noi che siamo stati danneggiati, che magari abbiamo dimenticato una finestra aperta o non abbiamo cambiato la serratura dopo aver perso le relative chiavi.
Un’ultima àncora di salvezza è quella di consultare sul sito internet della Polizia di Stato la bacheca della refurtiva recuperata, che è un catalogo fotografico di vari oggetti ritrovati. Per poter recuperare i propri beni è indispensabile presentare una copia della denuncia di sottrazione ed essere in grado di descrivere nei minimi dettagli il materiale prima di procedere al riconoscimento.  


Condividi su: