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Lo scoop dell’estate: fa caldo!

L’informazione sovraccaricadi dettagli non ci aiuta a capire i veri fatti

Gio 29 Lug 2010 | di Roberto Lessio | Media
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Gli organi di informazione italiani si occupano sempre più spesso di argomenti che rappresentano una banale e ordinaria realtà (ad esempio le temperature stagionali) e offrono sempre meno spazio alle vere informazioni che riguardano quella stessa realtà (ad esempio i cambiamenti climatici in corso). Il caldo d’estate è diventato una “notizia” quotidiana (perfettamente inutile), mentre il fatto che il 2010 sia stato stimato l’anno più caldo degli ultimi 130, cioè da quando vengono misurate le temperature atmosferiche, è stato riportato come un dato ormai scontato: quella che in gergo giornalistico si definisce una “non notizia”, da non farci caso.

Quanto giornalismo occorre per produrre questo tipo di informazione? Immaginiamo la riunione della redazione di un telegiornale che decide di trasmettere l’ennesimo servizio sul caldo estivo, con tanto di interviste in ambiente esterno. Si incarica una “troupe” formata da un giornalista ed un operatore di ripresa, i quali prendono la macchina e vanno in giro a fare delle domande ai malcapitati anziani di turno, un po’ in una grande città, un po’ in spiaggia. Del tipo (quando la temperatura è di 35 gradi e oltre): «Signora, fa caldo oggi?». Oppure: «Come mai sotto l’ombrellone a quest’ora?» Una volta registrato questo autentico “scoop” giornalistico, lo si porta in sede per il montaggio e per la successiva messa in onda. Un documento imperdibile!

Quante autentiche banalità subiamo ogni anno sulle tv e sui giornali con tanto di commenti dei vip:

• sul fatto che a maggio e giugno l’estate sia già iniziata o debba ancora arrivare;

• sul fatto che a settembre ed ottobre la stessa è già finita o meno;

• sul fatto che a luglio e agosto ci siano dei giorni da “canicola”, con i relativi scontati consigli;

• sul fatto che l’inverno sta per arrivare;

• sul fatto che il grande freddo è atteso nei prossimi giorni;

• sul fatto che la primavera si fa attendere e il freddo non accenna a mollare la morsa;

• sul fatto che in qualche parte dell’Italia c’è quasi sempre una forte alluvione con gravi danni, spesso tacendo che sono provocati non tanto dalle forti piogge quanto dallo sfruttamento miope del suolo e che in realtà l’evento poteva essere benissimo previsto;

• sul fatto che piove troppo oppure troppo poco o che è prevista una discesa della temperatura e bisogna coprirsi per non prendere freddo.

Ma che diamine: uno non guarda il telegiornale per farsi dire «Mi raccomando, copriti» come le mamme distratte che non si rendono conto ancora che i figli non sono più dei mocciosi bensì prossimi anch’essi alla pensione.
 



LA NOTIZIA VERA: SALE LA FEBBRE DEL PIANETA
La temperatura media globale sulla terra e sugli oceani del primo semestre 2010 è stata la più elevata mai registrata nella storia delle rilevazioni, iniziata nel 1880. I dati sono stati forniti dal National Climatic Data Center degli Usa. Si conferma così il trend al surriscaldamento del pianeta in atto negli ultimi anni, come anche dimostra il fatto che la temperatura media globale sulla terra e sugli oceani dei primi 10 anni del terzo millennio (2000-2009) è stata la più elevata mai registrata con un valore di 57,9 gradi fahrenheit (14,389 gradi celsius), superiore dello 0,3% a quella della decade precedente.


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