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Stiamo bene? mah... possiamo stare meglio

Stiamo peggio, no stiamo meglio... ma in che senso?

Lun 27 Set 2010 | di Alberico Cecchini | Editoriale

Contrariamente alla comune percezione, sembra che il decennio 2000-2010 sia il migliore nella storia dell'umanità. Mai prima era stata così prospera, così sicura, così pacifica. Però, per gli scienziati, il pianeta Terra non è mai stato così male... lo stiamo evidentemente consumando. Così ci si divide fra catastrofisti e chi crede nel progresso tecnologico... Ma una cosa è certa: così non si può andare avanti.
Io dico che la ricerca ci vuole, anzi va potenziata: ma può bastare? C’è chi ha il culto del Dio Tecnologia. Io vorrei, ma ci riesco poco, ho già grande difficoltà a credere in Dio, nonostante rozzi sforzi.
Ma pur fidandoci delle migliori tecnologie, per esempio nucleari, come fidarci dei politici che poi le dovrebbero controllare? Mi dispiace e mi inquieta che proprio uno dei più seri, Scajola, che se ne doveva occupare, non sia riuscito nemmeno a controllare le sue frequentazioni e la sua immagine.
è un sintomo, un segno da non sottovalutare.
La ricerca scientifica va certamente potenziata, ma è arrivato il tempo che altrettanto impegno lo dedichiamo ad approfondire da cosa dipende lo stato di benessere complessivo di noi stessi e non più solo quello materiale.
Se lasciamo ancora morire di fame milioni di bimbi, evidentemente non siamo tanto sani, non stiamo così bene. Questo materialismo ci fa molto male. Infatti, dilagano depressioni, malattie, dipendenze. Migliorare significa soddisfare sempre più il corpo? No, un bambino non sta meglio se diventa obeso. Desidera più rispetto, più gioia, non più merendine.
In questo mondo tecnologico siamo iper connessi con tutti, eppure sempre più soli, sconnessi con noi stessi e bombardati da mass media che ci inquinano l'anima. La tecnologia è meravigliosa, ma ci sta travolgendo, occorre uno scatto di reni, anzi di anima per non diventarne ancor più dipendenti.
Siamo felici solo se ci nutriamo di amore, di sane relazioni e collaboriamo insieme, anche attraverso le tecnologie, per creare prospettive di un futuro più umano, più rispettoso, più solidale, più gioioso.
Si può fare. C’è chi già lo fa, è necessario, ma è anche una esperienza bellissima. Viviamola insieme...


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