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Mi vuoi bene? E allora mettimi sul seggiolino

Indispensabile, salva la vita ai bimbi. Ma ancora moltissimi non lo usano

Gio 14 Ott 2010 | di Francesco Buda | Salute
Foto di 3

Tutti vogliamo bene ai bambini. Se questo è vero, è indispensabile trasportarli negli appositi seggiolini. Prima che un obbligo di legge, è una regola di vita. Altrimenti, che razza di “bene” è quello che gli mette addosso il rischio?

Gli incidenti stradali sono la prima causa di morte dei bambini tra i 5 e i 14 anni nell'Unione Europea, avverte l'Organizzazione mondiale della sanità. In media, ogni anno, significa mandare circa 5.000 ragazzini europei all'altro mondo. Mediamente in Italia, questa strage fa fuori un bambino ogni 3 giorni. Una marea i feriti: 12.423 fino ai 14 anni nel 2008, secondo Aci e Istat. Ma il bilancio è più grave - lamenta l’Associazione nazionale polizie locali - visto che mancano dalle statistiche ufficiali i sinistri rilevati dai Vigili. Non abbiamo infatti un affidabile sistema di rilevamento nazionale e quindi mancano dati certi, possiamo solo parlare di stime. Che fare? Semplice: comprare un seggiolino come si deve, leggere le istruzioni, montarlo per bene ed (inflessibilmente) farci accomodare il nostro bimbo. “Rito” che durerà fino a quando il pargolo avrà raggiunto un metro e mezzo di altezza. Anche per piccoli tragitti e a basse velocità: la nonna che preferisce restare avvinghiata al nipotino in auto, lo sa che prendere una botta a 30 chilometri orari è come cadere dal primo piano? A 50 km orari equivale poi ad un volo dal terzo piano e a 70 all'ora è come precipitare dal settimo piano! Ma un incidente può essere mortale anche alla velocità di 20km/h. E la scusa che si tratta di pochi metri di viaggio non serve: 4 volte su 10 gli incidenti mortali nei bambini si verificano durante percorsi inferiori a 3 km, la maggior parte nel tragitto casa-scuola-lavoro.

 

UN VERO SALVAVITA

La posta in gioco è troppo grossa per scommettere che “tanto cosa vuoi che succeda”. Allacciare bene se stessi ed i bimbi dev’essere una pratica quotidiana personale e familiare. Invece che parlare di lutti, diffondiamo queste buone notizie: i bimbi a bordo si possono proteggere molto bene e in moltissimi casi salvare. Tutti gli esperti e le fonti che abbiamo consultato insistono su questo. «È stato dimostrato che un mancato utilizzo del seggiolino e delle cinture di sicurezza aumenta di 7 volte il rischio di conseguenze gravi, mentre un utilizzo responsabile di questi sistemi di ritenuta consentirebbe di ridurre il rischio di lesioni gravi dell'80%» spiega ad Acqua & Sapone Claudio Cangialosi, direttore dell'ottimo sito internet sicurAUTO.it ricco di informazioni utili e ben spiegate. «L'amore per il bambino va tradotto nell'utilizzo del seggiolino anziché tenerselo in braccio. Perciò “Ama il tuo bambino, usa il seggiolino” è lo slogan che abbiamo scelto per la campagna Bimbi Sicuramente, promossa con la Fiat». Iniziativa che offre un bel sito internet.

BASTA CON L’IRRESONSPABILITà

Quasi tutti gli incidenti (93,5% nel 2008, dati Istat) nascono da comportamenti scorretti. Di questi, non usare il seggiolino o usarlo in modo non appropriato è forse il più stupido. Un bimbo in braccio, in piedi o non allacciato al seggiolino può morire anche per una frenata un po' più brusca o per un banale tamponamento. Eppure molti fanno come se nulla fosse. In Europa il 40% dei bambini viene ancora trasportato senza seggiolino - denuncia l'Automobile Club d'Italia - e oltre il 50% viaggia in modo inadeguato, con dispositivi non omologati, di dimensioni non adatte e montati male che equivale e non averlo. Un sondaggio di Direct Line nel 2008 rileva che il 4% degli intervistati usa il seggiolino solo per lunghi viaggi. Cosa che è ancora più da matti, visto che le autostrade sono le strade più sicure, mentre oltre i tre quarti degli incidenti (il 76,8%) – segnala l'Istat – nel 2008 sono avvenuti su percorsi cittadini. Molti genitori – lamenta ancora l'Aci - ignorano le istruzioni di montaggio, spesso poco chiare in verità. Colpa anche della scarsa facilità di utilizzo. Un genitore su 4 si giustifica dicendo che il bimbo non ci vuole stare, altri (il 22,7%) lo ritengono addirittura superfluo e il 18% non lo giudica necessario perché lo spostamento è di breve durata. Un'altra indagine di BimbiSicuramente, a Roma ha trovato addirittura sei genitori su 10 che portavano i figli a scuola senza seggiolino o non allacciati al seggiolino. Come mai? “Sono solo pochi minuti di viaggio”; “non ho ancora acquistato il seggiolino”; “ci vuole molto tempo per mettere il bambino nel seggiolino e non lo sopporta”. Queste le risposte.

 DA MAMMA (esperta) A MAMMA

«Se il bimbo è abituato da sempre a viaggiare sul seggiolino, sarà lui a chiederlo. Lo vedo con mia figlia di sei anni, che si lamenta se non è ben allacciata. Se il viaggio è lungo, è bene fare più fermate. Fondamentale è l'esempio dei genitori, che devono essere i primi a indossare la cintura di sicurezza, sempre – ci dice Silvia Bollani, che per la rivista di Altroconsumo, la più diffusa associazione di tutela e difesa dei consumatori in Italia. Da anni fa indagini sulla sicurezza stradale e cura i test fatti periodicamente sui seggiolini (più rigorosi di quelli previsti dalla legge per omologarli). «Bisogna essere irremovibili» aggiunge l'esperta. E non si tratta di fare i dittatori, ma di essere forti riccorrendo, magari, a piccoli “trucchetti” istruttivi. «Gli si può spiegare l'importanza della sicurezza mano a mano che cresce anche con semplici giochi – dice la Bollani - ad esempio, facendogli sperimentare con una piccola frentata che i libri si ribaltano, spiegando cosa succede. I bimbi si aspettano di essere guidati e protetti dai genitori e quindi si fidano». Un appello alle mamme? «Usatelo il seggiolino, con un semplice gesto potete evitare al vostro piccolo il pronto soccorso ed anche peggio! E poi il bambino abituato ad essere allacciato da grande sarà più prudente alla guida e rispettoso della sicurezza». Coccole e abbracci si faranno a casa. Arrivati sani e salvi.




COSA SUCCEDE SE LO TENGO IN BRACCIO?

Per rendersi conto di cosa succede ad un bimbo in caso di incidente in auto senza seggiolino basta vedere i video dei crash test, le prove d'urto sui veicoli. Si può cogliere da vicino quant’è indispensabile il seggiolino per i piccoli... e la cintura di sicurezza per i grandi!

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I SEGGIOLINI CONSIGLIATI

Gruppi Zero e Zero+

(fino a 12 e 18 mesi circa)

MAXICOSI Cabriofix + BI

BRITAX Cosytot Plus + BI

RÖMER Babysafe Plus + BI

 

Gruppo Zero/1 (4 anni ca.)

WAVO Fix XL Isofix

 

Gruppo 1 (tra 12 mesi e 4 anni)

RÖMER/BRITAX Duo plus Isofix

KIDDY Infinity Pro

RÖMER Safefix Plus

RÖMER King Plus

 

Gruppo 1/2/3 (tra 1 e 12 anni)

KIDDY Guardina Pro 2010

KIDDY Comfort Pro

 

Gruppo 2/3 (tra 4 e 12 anni)

RÖMER Kidfix (con aggan

ci Isofix)

BEBÈ CONFORT Moby

CYBEX Solution X Fix (con agganci Isofix)

 

 

Riconosciuti “ottimi” o “buoni” per sicurezza e facilità d'uso da Aci e/o Altroconsumo con test più rigorosi previsti dalla legge

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SEGGIOLINO DAVANTI? OCCHIO ALL’AIRBAG

Davanti il seggiolino per bebè che pesano da 0 a 13 kg va messo in senso contrario alla marcia. Ma attenzione! Fatelo solo dopo aver disattivato l'airbag passeggero: se si apre, diventa letale per il bimbo. Basta girare con la chiave di accensione l’apposito interruttore che sta a lato del cruscotto o sotto, nel vano portaoggetti. Nei nuovi modelli di auto, di solito si disattiva attraverso il Body Computer. Una cosa che quasi mai si dice: se posizionate un seggiolino del gruppo 1 ( tra 9 e 18 kg) nel senso di marcia sul sedile passeggero anteriore, potete lasciare l'airbag anteriore attivo, ma dovete mandare tutto indietro il sedile passeggero. In questo modo l'airbag proteggerà adeguatamente il bimbo. Compri l’auto nuova? Occhio, non tutte hanno l’airbag disattivabile di serie. Se è un’optional, costa circa 50-80 euro. Alcune case permettono di disattivare l’airbag solo coi seggiolini della casa stessa.

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QUALE MODELLO?

TIPO PESO KG ETà

Gruppo zero 0 - 10 fino a 9 mesi

Gruppo 0+ 0 - 13 fino a 12-14mesi

Gruppo 1 9 - 18 da 9 mesi a 4 anni

Gruppo 2 15 - 25 da 3 a 6 anni

Gruppo 3 22 - 36 da 5 a 12anni 


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