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Cellulari un rischio per la salute

Alcune ricerche affermano che abusare del telefonino puņ essere pericoloso. Ecco come non correre rischi

Gio 21 Ott 2010 | di Sabrina Protano | Salute
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Parlare al cellulare è un’abitudine ormai consolidata nella nostra quotidianità. Sembra che questo apparecchio sia diventato uno strumento indispensabile nella vita di tutti noi, tanto che nel nostro Paese ci sono ben 63 milioni di cellulari, più di uno per abitante. Mediamente, ognuno di noi trascorre più di mezz’ora al giorno al telefonino e in molti hanno abbandonato del tutto la linea fissa per quella mobile.
In pratica, fare una telefonata al cellulare è diventata un’azione automatica e naturale, quasi come bere un bicchiere d’acqua. Nessuno, però, sembra mai pensare al fatto che questo apparecchio, se usato in modo esagerato e scorretto, può provocare danni all’organismo; l’unico problema che la maggioranza si pone, soprattutto tra i giovani, è avere un telefonino all’ultima moda, che possieda le più innovative e bizzarre caratteristiche tecnologiche. Invece le notizie preoccupanti riportate, di tanto in tanto, dalla stampa, ci devono far riflettere sui rischi che corriamo.

Pericolo reale o solito allarmismo?
Molte ricerche rivelano i pericoli delle onde elettromagnetiche emesse dal cellulare. Recenti studi hanno affermato addirittura che un’ora di chiamate al giorno può aumentare il rischio di tumori cerebrali. E poi c’è la sentenza della Corte d’Appello di Brescia, che lo scorso febbraio ha concluso che il tumore al trigemino (un nervo cranico) che ha colpito un manager lombardo è stato causato dall’utilizzo continuo del telefonino per motivi di lavoro. Quanto ci sarà di vero?
A smorzare ogni allarmismo interviene l’Organizzazione Mondiale della Sanità, sostenendo che non ci sono prove certe sulla pericolosità dei cellulari: gli epidemiologi, infatti, hanno bisogno di grandi numeri, dal punto di vista statistico, per verificare un fenomeno; ma questi grandi numeri, nel caso dei danni causati dal cellulare, non ci sono e quindi non è possibile generalizzare gli effetti notati sui campioni studiati. In altre parole, i risultati ottenuti dalle diverse ricerche in materia non sarebbero statisticamente attendibili.

I rischi per il nostro organismo
Sta di fatto che le onde elettromagnetiche fanno male: è la fisica che lo indica con certezza. Parliamo in termini semplici: tutte le zone dove si trovano antenne sono delimitate e vi possono accedere solo gli addetti ai lavori, visto che è noto che tali antenne costituiscono un pericolo; ebbene, il telefono cellulare è, nel suo piccolo, un’antenna, che emette radiazioni che si propagano per sfere concentriche (le onde elettromagnetiche, per l’appunto). Quando parliamo con il telefonino attaccato all’orecchio, e quindi in immediata vicinanza della testa, la forza magnetica delle onde che emette riesce a penetrare per parecchi centimetri all’interno del nostro cervello: questo provoca il surriscaldamento della zona e la conseguente morte delle cellule, le quali non sopravvivono all’elevata temperatura che si crea. La cosa che molti sottovalutano, poi, è che il telefonino emette onde elettromagnetiche anche quando è in modalità stand-by (ossia quando è acceso, ma non lo stiamo usando), perché invia continuamente dei segnali per individuare l’antenna radio base più vicina. A questo va aggiunto che il cellulare espone il nostro orecchio a fonti sonore anche molto intense:  pensiamo ad una suoneria dal volume alto, o semplicemente alla voce del nostro interlocutore telefonico che giunge potente al nostro timpano. Se sottoponiamo eccessivamente il nostro orecchio a questi suoni così intensi, il rischio di provocare danni alla nostra capacità uditiva non è poi tanto remoto. Stando così le cose, bisogna imparare a gestire questo dispositivo in modo corretto: non si tratta di demonizzare il cellulare, che è indubbiamente uno strumento utile per tutti noi, ma soltanto di imparare a non abusarne. E questo vale soprattutto per bambini (che, secondo una recente indagine, ricevono il primo telefonino a soli 10 anni): il loro, infatti, è un organismo “fragile” e in fase di crescita, che non deve essere sottoposto a quelle che gli scienziati definiscono “informazioni errate”.
 




ISTRUZIONI PER L’USO

• Usiamo il cellulare solo quando strettamente necessario: meglio prediligere il telefono fisso

• Usiamo sempre l’auricolare anche se, pur limitando molto la ripercussione delle onde telefoniche sull’organismo, non ci evita di tenere la testa nel campo elettromagnetico

• Usiamo il vivavoce sempre quand’è possibile o preferiamo gli sms alle telefonate

• Non stiamo al cellulare più di mezz’ora al giorno. Se è impossibile, poiché usiamo il telefonino per lavoro, facciamo chiamate rapide
• Non arrivate mai al punto di sentire l’orecchio che si scalda telefonando

• Poiché il telefonino emette onde anche quando è in stand-by, evitiamo di tenerlo vicino ai nostri organi vitali: nel taschino davanti della giacca, potrebbe col tempo dare fastidio al cuore; nella tasca anteriore dei pantaloni, vicino all’inguine, potrebbe essere, a lungo andare, una delle possibili cause di impotenza per un uomo.

• Non teniamolo acceso sul comodino durante la notte: la cosa migliore, quando non dobbiamo usarlo, è spegnerlo. Almeno mentre dormiamo, possiamo farcela...


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