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Famiglia più felice con l’adozione a distanza

Angelo, Tiziana e Saretta con Italia Solidale salvano la vita di Lizzeth in Argentina. «Sentiamo il rispetto di Italia Solidale anche per noi»

Gio 21 Ott 2010 | di Francesco Buda | Bambini
Foto di 3

«Per amore bisogna reagire a questo sistema che costringe ancora tanta gente alla povertà». Parola di Angelo, che questo “reagire” lo vive in prima persona. Cosa possono dare un padre e una madre più dell’esempio senza tante chiacchiere?
Angelo Zanin e Tiziana Cassandra non si sono fermati a Latina e alla loro splendida figlia che ti accoglie con due occhi così e un sorrisone che illumina casa: è come un Sole con in braccio la sua stella quando prende la foto di Lizzeth Carla, la sua “sorellina” sudamericana, che tiene in cameretta. Sara ha scritto una lettera ai lettori, pubblicata qui nella pagina accanto.
«Abbiamo adottato a distanza Lizzeth in Argentina, ha quasi la stessa età della nostra Sara che è felicissima», dicono i genitori con la semplicità di chi vive la generosità come la cosa più naturale del mondo. «Era già da tempo che volevo farlo  - racconta Tiziana -, poi ho letto un vostro articolo che parlava delle missioni di Italia Solidale e mi sono decisa. E ho fatto bene! Sto constatando che Italia Solidale è una cosa seria, che  ci tiene molto anche alle persone e alle famiglie qua in Italia, ha un rapporto diretto e comunica con chi adotta i bambini a distanza e considera molto tutti quelli che partecipano a questa grande opera. Siamo molto felici per la relazione con la bimba adottata attraverso le lettere e le foto che ci inviamo. Ora stiamo imparando lo spagnolo Sara ed io - aggiunge mamma Tiziana -, così potremo scrivere alla bimba nella sua lingua».
Il sogno grande, poi, è quello di andarla a trovare a Buenos Aires.
Per la famiglia Zanin è anche un modo concreto e pieno d’amore di mantenere il contatto con il continente dove Angelo è nato, da papà veneto e mamma di Nettuno, andati in Sud America tanti anni fa a farsi un futuro con le proprie forze. Sarà anche per questo che coglie e sostiene il modo unico di fare missione di Italia Solidale: non assistenzialismo, ma promuovere le potenzialità delle persone nel tirarsi fuori da disagi e miserie insieme ai vicini e collegati con gli italiani e le altre comunità sorelle nei vari continenti.
Incontrare questa famiglia e scrivere questo articolo dà una gioia doppia:  quella di conoscere i due pilastri dell’immenso ponte d’amore tra queste famiglie, chi dà e chi riceve, essendo stato proprio nella missione di Italia Solidale dove Angelo, Tiziana e Sara stanno salvando la piccola Lizzeth con la sua famiglia emigrata lì dalla Bolivia. Ma ad essere sorprendente è la solidarietà di chi - pure non avendo “toccato” da vicino - si fa presente con la propria anima e solidarietà in quei posti salvando i bambini a distanza. Un modo vero per essere vicino a chi altrimenti troverebbe solo assistenzialismo e sussidi che creano dipendenza senza risolvere.
Cosa dire ai lettori? «Fatela l’adozione a distanza - dice Tiziana -, non sono 25 euro al mese che mettono in crisi il bilancio familiare, ma salvi una vita... spendiamo soldi per tante cose meno importanti. E poi con Italia Solidale ho sentito un rispetto ed un’attenzione che spesso altrove non si trova», sottolinea ricordando anche uno degli incontri con altri volontari donatori delle altre regioni organizzato da Italia Solidale dove loro hanno partecipato. «Perché adottare un bambino a distanza? Per fare qualcosa di buono», afferma Angelo, con disarmante semplicità. La conferma che ha ragione è negli occhi di sua figlia, che ti raccontano quanto tutto questo fa bene ai nostri bimbi qui: i piccoli naturalmente sentono la bellezza e l’urgenza di aprirci ad altri bimbi come loro. «Anche per nostra figlia - aggiunge Tiziana - questo è un gesto che le serve. Pure a me mia madre, quand’ero ragazzina, mi ha trasmesso la solidarietà, quando ad esempio dava del cibo a una povera vecchietta a Nettuno».   
 



«ADOTTA UN BIMBO A DISTANZA, SARAI PIÙ FELICE!». PAROLA DI BIMBA

Ciao, mi chiamo Sara e vorrei parlarvi dei bambini poveri che hanno famiglia, ma tanti problemi. Tante famiglie non hanno figli, ma non perdete la speranza, adottate un bambino a distanza e vedrete che sarete più felici!! Ma anche chi ha figli può adottare. Per esempio mia madre, io e mio padre abbiamo adottato a distanza una bambina che abita in Argentina che si chiama Lizzeth Carla. Perciò adottate anche voi e vedrete che vi sentirete più buoni. Datemi retta, perché l'ho provato anch'io e non sapete quanto è bello! Perciò adottate un bambino a distanza e renderete persone felici. Io e la mia famiglia abbiamo adottato Lizzeth con Italia Solidale fondata da Padre Angelo Benolli.


Sara Zanin, 9 anni - Latina


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