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Regali ai bimbi? Giochiamoceli bene

Donare un giocattolo è un’ottima occasione per sostenerli a crescere e ad esprimersi

Ven 03 Dic 2010 | di Francesco Buda | Attualità
Foto di 7

Attendere, scartare, poi la sorpresa. E finalmente il divertimento. Che bello quando un bambino riceve in regalo un giocattolo. Un “rito” che può aprire nuovi mondi ai piccoli. In un solo gesto possiamo goderci la meraviglia e la felicità del bimbo che potrà fare un sacco di belle esperienze col suo gioco, oltre alla gioia di donare. Tra novembre e dicembre, in vista del Natale, si concentra il 60% delle vendite di giocattoli. E per dare vera sostanza al regalo è proprio il caso di mettersi nei panni dei Re Magi, guardando il dono con gli occhi del bimbo.

 


MA A CHI PIACE VERAMENTE?
Quando gli faccio un regalo, cerco una cosa che piaccia a me o un qualcosa che davvero corrisponde al piccoletto? Ultimamente mi ha colpito mia nipote, che cresce a vista d'occhio ed ha una forza vulcanica. Questo è il suo secondo anno di scuola e pensavo di regalarle un libro. Ma vederla sulla biciclettina con le rotelline anticaduta ormai “da piccola”, stretta per lei, mi ha fatto “impennare” un'altra idea: sono corso a comprarle la bici “grande”. E senza rotelline! Mi ha stupito il suo impegno nello sperimentarsi, nel voler pedalare stando in piedi da sé, come mamma e papà. In mezzo pomeriggio ce l'ha fatta, è diventata “grande”. Ma già lo era prima.

Per Natale eviterò senz'altro di regalarle quella roba che spinge ad imitare gli adulti: perché stimolare i bimbi a comportarsi da star, magari trasferendogli la smania della competizione o di finire in tv a cantare le canzoni dei grandi? In Inghilterra una grossa catena di supermercati ha messo sugli scaffali un kit per piccola danzatrice di lap-dance (la velina che si dimena mezza nuda intorno a un palo). Che senso ha? Che cantino e ballino i bimbi, ma da bimbi. Quando gli regaliamo una bici, mica dovranno vincere il Giro d'Italia!

OCCHIO AI REGALI “UTILI”
Ti è mai capitato di ricevere in tenera età il classico regalo “utile”? Ma utile a chi? I calzini, il pigiama, i guanti con cappello “così non ti ammali”... Anche se donati con amore, rischiano di tradire l'aspettativa e la fondamentale vocazione del bimbo, il gioco appunto, lasciandolo con un palmo di naso e probabilmente con quella specie di senso del dovere e di colpa che portano a ringraziare comunque e a dire magari che gli piace. C'è tutto l'anno per comprare vestiario o altri accessori che servono. La sana aspirazione che figli e nipoti diventino responsabili, la possiamo coltivare sempre. Anzi, un adulto che regala una bambola che piace, il peluche da tenere accanto, quando dirà una cosa seria magari è più ascoltato, perché ascolta e sa cosa può dare gioia. Il vero regalo utile è il giocattolo. I bambini italiani sono quelli che in Europa più amano giocare coi loro balocchi: 4 su 10 preferiscono passare il tempo giocando rispetto ai due su 10 della media europea. E – stando all'indagine Toy Survey - solo il 5% dei nostri biambini passa il proprio tempo libero davanti alla tv contro una media europea dell'11%. Sarà anche per questo che siamo un popolo così creativo?

CHE GIOCHI PREFERISCONO?
L'ondata di videogiochi e consolle ipertecnologiche trasformano salotti e camerette in piccole sale-giochi, magari coi papà più infervorati dei piccoli, non scalza i giochi tradizionali. Le automobiline, i trenini e il pallone sono i giochi preferiti dai maschietti italiani, mentre le femminucce prediligono le bambole e il disegno. Le costruzioni, poi, piacciono moltissimo a tutti, maschi e femmine e negli ultimi anni registrano aumenti nelle vendite (+ 14% da gennaio ad agosto 2010). Continuano ad essere molto amati gli intramontabili pupazzi e peluches, specialmente tra i più piccini, tanto che quest'anno c'è stato un boom con il 26% di vendite in più.
Solo salendo con l'età (dai sei anni in su) scoppia la voglia di videogames e computer, soprattutto tra i maschi. Tutti i bimbi, poi, sono appassionati di matite e colori. Anche quando si fanno più grandicelle, le bimbe mettono il disegno al secondo posto tra le loro preferenze.

DOSIAMO I GIOCATTOLI
Il bello della sorpresa del ricevere e del divertirsi con un nuovo gioco spesso rischia di svanire sotto il peso dei troppi stimoli, dei troppi oggetti. Diamogli il tempo di scoprire e apprezzare un giocattolo. Certo per il compleanno o a Natale diventa dura evitare la corsa al regalo, ma la vagonata di doni, anche se fatti con amore, può confondere. Mettiamoci nei panni del bebè o del ragazzino: quanto posso veramente accorgermi della novità, darle valore e avere una “relazione” con il giocattolo se sono inondato di cose?

Il bimbo è una persona ed è sbagliato vederlo come un vaso vuoto da riempire e da istruire. Basterebbe fermarsi a guardarli, soprattutto quando sono piccolissimi, per capire che qualunque oggetto per loro è strumento di gioco e di scoperta. Il bimbo è il più grande esploratore e inventore che esista: un cartone diventa la casa della bambola, una scatola con quattro tappi si trasforma in una fuoriserie o un'astronave. Non è vero che più balocchi si hanno e più si gioca.

Se succede che ne arrivano molti, possiamo magari “dosarli”, dandogliene uno alla volta, facendo passare un po' di tempo.

 




Mamma e Papà, giochiamo?
Giocare insieme ai figli senza delegare tutto ai balocchi

Il gioco è un'esperienza fondamentale e graditissima e la gioia cresce se può essere condivisa con i grandi. Meglio non delegare il compito di divertire i nostri piccoli ai giocattoli, o peggio alla tv, come se fossero una specie di sostituti del ciuccio o della pappa per farli stare buoni. Rispetto a una decina di anni fa, oggi i genitori giocano di più coi figli. Tra i bimbi dai 3 ai 10 anni, gioca tutti i giorni con il papà solo uno su tre, mentre con la mamma si diverte quotidianamente il 57,6%. Nei festivi i padri si rifanno: sono circa 6 su 10 i bambini che giocano con loro, quasi quanto le mamme.

Non a caso, rispetto al 1998, il numero di bimbi tra i 3 e i 10 anni che giocano coi genitori è cresciuto: nei giorni lavorativi il 58,5% in più gioca con la mamma e addirittura l'85,3% in più con il papà, segnala un'indagine Istat del 2008. I nostri piccoli giocano di più anche coi nonni, soprattutto tra i 3 e i 5 anni di età.

Ma i genitori vorrebbero condividere più tempo libero coi familiari: il 62% degli italiani si dichiara insoddisfatto del tempo che dedica alla famiglia, mentre solo uno su 5 afferma di aver trovato la giusta armonia tra tempo dedicato ai propri cari e tempo riservato al lavoro. Di buono c'è però che il tempo risparmiato sui lavori domestici è tutto dedicato ai figli, come spiega il direttore centrale dell'Istat, Linda Laura Sabbadini: «A una maggiore occupazione delle donne oltre le mura di casa ha corrisposto non un minore, ma un più ampio tempo di relazione nei confronti dei figli, facendo così cadere lo stereotipo che se una mamma lavora si occupa meno dei bambini». Risicatissimo è poi il tempo che i genitori italiani tutti e due insieme riescono a dedicare ai figli: non più di 20 minuti al giorno, a parte i pasti e gli spostamenti in città. Lo afferma l'ultimo rapporto Eurofound sul rapporto qualitativo tra lavoro e famiglia nell'Unione Europea. Comunque il tempo dedicato insieme dalla coppia ai figli è cresciuto dell’8%.

Costruire insieme la casa delle bambole, montare il modellino, fare una partitella a pallone, scoprire come si fa, fare le cose di casa assieme, sono sempre occasioni di maturazione reciproca. Purché non ci mettiamo al loro posto, diventando ingombranti. Anche qui torniamo ai Re Magi: andare incontro al bambino, esplorando e godendo la vita dal suo punto di vista. Partecipare senza togliergli spazio.

 


 

I GIOCHI PREFERITI

 


MASCHI 3- 5 ANNI
 
   
FEMMINE 3- 5 ANNI
   

Automobiline, trenini, ecc.

76,1

 

Bambole

85,6

 

Disegnare, colorare

70,9

 

Disegnare, colorare

78,8

 

Costruzioni/puzzle

68,9

 

Costruzioni/puzzle

56,8

 

Pallone

63,4

 

Pupazzi/peluche ecc

50,2

 

Giochi di movimento

47,6

 

Giochi di movimento

49,7

 

Plastilina, pongo, ecc.

33,2

 

Giochi di attività domestiche

43,2

 

Mostri

30,3

 

Plastilina, pongo ecc.

29,7

 

Strumenti musicali,

23,1

 

Giochi di ruolo (mamma e figlia, ecc)

24,3

 

giocattoli sonori

 

 

 

 

 

Pupazzi/peluche, ecc.

22,6

 

Strumenti musicali, giocattoli sonori

18

 

Videogiochi/computers

 

18,7

 

 

Pallone

15,9

 

 

MASCHI 6 - 10 ANNI

 

 

FEMMINE 6 - 10 ANNI

 

 

Pallone

72,9

 

Bambole

73

 

Videogiochi/computer

0,4

 

Disegnare, colorare

72,3

 

Giochi di movimento

51,2

 

Giochi di movimento

62,5

 

Figurine

0,5

 

Pupazzi/peluche, ecc

42,8

 

Disegnare, colorare

4,1

 

Videogiochi/computer

39,9

 

Automobiline, trenini, ecc.

43,6

 

Giochi di attività domestiche

38,4

 

Costruzioni/puzzle

42,8

 

Giochi da tavolo

35,8

 

Giochi da tavolo

37,4

 

Costruzioni/puzzle

33,9

 

Mostri

25,9

 

Giochi di ruolo

30,8

 

Giochi con animali domestici

20,6

 

Figurine

24

 


 


 

Occhio all’inganno del marchio taroccato



Il vero marchio C E che garantisce la sicurezza di un giocattolo è quello con lo spazio tra la C e la E. Quello con le lettere attaccate è un tarocco cinese e significa “China Export” anziché “Comunità Europea”. Le merci “China Export” non sono sottoposte ai severi controlli per ottenere il somigliantissimo marchio europeo.

 

 

Le mamme regalano di più
Sono le mamme quelle che acquistano più giocattoli per i bimbi: 78% per le figlie e 75% per i figli maschi. Circa il 20% dei balocchi sono invece comprati dai papà, più per i maschietti che per le femminucce (Fonte: CBI Market Survey, 2007).
 


 

Regole per un giocattolo sicuro

1) Sulla confezione devono essere bene in vista e in lingua italiana: marchio CE (con spazio tra C ed E) alto almeno 5 mm; nome e indirizzo di produttore, importatore o distributore; fascia d’età (se manca si presume per tutte le età, 0-14 anni) ed avvertenze su eventuali rischi particolari

2) Per bimbi sotto i 3 anni, non deve avere piccole parti accessibili che il bimbo potrebbe ingerire

3) Assenza di punti o spigoli appuntiti, bordi taglienti o angoli troppo sporgenti

4) I giocattoli meccanici non devono avere ingranaggi accessibili

5) Verificare se emette suoni o rumori troppo forti, i bimbi sono molto più sensibili

6) Batterie: per i giochi per bimbi sotto i 36 mesi, il vano batteria dev'essere inaccessibile e apribile solo da adulti; in quelli sopra i 36 mesi il vano dev'essere inaccessiblie solo per le batterie a bottone

7) Qualsiasi giocattolo dev'essere resistente allo strappo

8) Palloncini gonfiabili sono pericolosi se rotti o sgonfi: potrebbero essere ingeriti. La confezione deve dire “Attenzione: non adatto ai bambini di età inferiore agli otto anni”

9) I giocattoli tipo tende da indiano o casette devono essere arieggiati e senza chiusure automatiche

10) Corde, stringhe, redini e lacci non devono avere lunghezza e spessore pericolosi (potrebbero causare strangolamento)

11) Togliere tutti gli elementi dell'imballaggio


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