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Alla scoperta dell’arcipelago di Stoccolma

Una metropoli in cui convivono innovazione e rispetto per la natura

Ven 07 Gen 2011 | di Valerio Barbieri | Turisti non per caso
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La capitale svedese sorge su quattordici isole, intorno ad uno dei centri medievali più grandi e meglio conservati d’Europa. Una metropoli internazionale che offre molti vantaggi, grazie ad una evoluzione senza pari nelle arti, la musica, il design, la moda, la ristorazione e lo shopping, pur mantenendo intatta la vivibilità e la maestosità della natura.

LA CITTÀ VECCHIA
La Città Vecchia, Gamla Stan, fa ancora respirare un’aria di altri tempi: il Palazzo Reale con i suoi musei, il Duomo e il museo dei Nobel; intorno negozi di artigianato e antiquariato, caffè illuminati da candele in cui si usa gustare i dolci tradizionali con cannella, mele o riso, moderni ristoranti tipici alla svedese dove, a dispetto dell’immaginario, si mangia veramente bene, soprattutto pesce freschissimo e carni accompagnate con patate bollite.

FIRMAMENTO DI 24 MILA ISOLE
In partenza dalla Stadshuset, l’imponente palazzo del Comune dove ogni anno si tiene, nella Sala Azzurra, il tradizionale banchetto dei Nobel, c’è il battello che porta in breve tempo alla residenza reale ufficiale, Palazzo Drottnigholm: primo monumento in Svezia dichiarato Patrimonio dell’Unesco nel 1991, dove vi potete immergere nella storia. Ma a catturare la fantasia del visitatore, soprattutto se viene dall’Italia, è il suo arcipelago, un firmamento di 24 mila isole, isolette e scogli che si estende a forma di ventaglio, creando una specie di smarrimento. Le isole, grandi e piccole che siano, svelano immediatamente la loro ricca e variegata vegetazione e i loro vivaci colori, ma colpiscono anche le graziose cittadine che nei secoli hanno attirato numerosi artisti e scrittori. All’isola di Dalaro, per esempio, trascorse le sue vacanze August Strindberg, che dedicò agli isolani dell’arcipelago “Gli abitanti di Hemso”, del 1887, un interessante libro sugli usi e costumi insulari. Anche artisti come Carl Larsson e Anders Zorn hanno rappresentato con grande intensità queste isole nei loro quadri, trasferendo sulle tele le luci e le atmosfere di quei paesaggi. Alcune di queste isole, un tempo poste alla difesa di Stoccolma dalle invasioni nemiche, conservano ancora vistose tracce della loro primitiva funzione.
A Vaxholm infatti, una delle più frequentate dell’arcipelago, fa bella mostra una possente fortezza del 1500 - attualmente trasformata in museo - che illustra la difesa militare svedese nei secoli. Ciò nonostante, l’attrattiva maggiore del luogo, oltre le belle spiagge, sono le attrezzature sportive e le vecchie case in legno col sottotetto, le cui verande, finestre e scale traforate, creano un effetto pittorico veramente suggestivo. Gli svedesi amano profondamente il mare: una famiglia su tre possiede un’imbarcazione, con la quale è facile raggiungere la seconda casa, dedicarsi alla pesca o alla navigazione a vela, fare windsurf, kajak, sci nautico. Queste sono infatti le attività preferite dai frequentatori dell’arcipelago (Skargarden, o “giardino sulle rocce”).

NON SOLO MARE, TRA FALCHI E ALCI
Qui natura e paesagio offrono non solo mare, scogli, abitazioni, ma un’alternanza di fitti boschi di pini, abeti, querce e betulle, dal sottile e cartaceo tronco biancheggiante. Una curiosità: con la loro corteccia in tempi di povertà si faceva una specie di farina commestibile.
La maggior parte delle grandi isole non è lontana dalla costa, ma verso est le foreste spariscono a poco a poco, fino ad abbandonare le isole più orientali, molto spoglie, ma addolcite da rilievi tondeggianti. è molto piacevole “perdersi” in questo infinito, magari alla ricerca di poesia, di antichi valori o della natura più autentica, osservando le acrobazie del falco pescatore o il volo in formazione delle punte di anatre. Oppure, se si è fortunati, ammirare nell’attimo fuggente l’apparizione dell’alce, animale simbolo della Svezia, oppure cerbiatti, scoiattoli, volpi.

INEBRIANTI SAPORI DEL BOSCO
Per i più, il grande passatempo è la ricerca dei funghi (l’estate normalmente piovosa è generosa di cantarelli e porcini che conservano i profumi dell’arcipelago) o frutti di rovo e di sottobosco, da trasformare in succose conserve per consumarle a tavola in città, durante il lungo inverno. Mirtilli blu e rossi, ribes, lamponi e more sono i più adatti all’agrodolce della cucina svedese, combinati con patate e carne. Camminare lungo i sentieri profumati di muschio fa venire in mente il Natale, quando ci si sente più buoni, più disponibili verso il prossimo. Di tanto in tanto, il verde ubertoso dei boschi è vivacizzato da tipiche casette in legno dipinte di rosso, o più raramente color malva, per ricordare che questo è un mare nordico e può essere anche intensamente plumbeo. I prati brillano e, sui davanzali, i vasi fioriti dividono lo spazio con immancabili modellini di barche a vela, mentre sulle verande ombrose primeggiano le sedie dall’intaglio cuoriforme, proprio come quelle che arredano le case delle fiabe. Poi, quasi all’improvviso, può capitare di sentire un profumino inebriante, che invita ad entrare in una casa-locanda con cucina, spesso molto semplice per la verità, ma sicuramente genuina, e si viene trattati come in famiglia. L’arredamento è sobrio, tutto in legno che rende l’ambiente veramente accogliente. Spesso le portate sono aringhe, salmone, pesce persico, patate e spezzatino di alce, zuppe. è facile vedere da un lato un bancone con tanti piattini di verdure cotte e crude, frutta, pane, una brocca d’acqua, tutto compreso nel prezzo del pasto, veramente economico e per finire c’è anche un buon caffè caldo offerto con molto garbo all’ospite. Poi nuovamente in giro, avvolti dal rumore del silenzio. Sì, perché gli isolani amano il silenzio: perfino i bambini non sono chiassosi.

LA RISERVATEZZA SVEDESE
Proprio perché un cardine della civiltà svedese è la riservatezza, la moderazione e il rispetto verso gli altri e la natura, questi luoghi offrono visioni indimenticabili, da paradiso terrestre, dove si possono spiare gli animali nel loro habitat, che pur vedendoti non fuggono, abituati da sempre alla convivenza con l’uomo.
Per esplorare le isole, la bicicletta è perfetta: basta pedalare. Lagune, stretti, canali, baie e porticcioli si susseguiranno armoniosamente.

L’ISOLA ALBERGO
Grinda, un’altra isola famosa solo negli ultimi anni. Prima, negli anni ’40, fu acquistata dall’avvocato e finanziere Hernrik Santesson, primo direttore del Comitato Premio Nobel, che vi si stabilì con la sua famiglia nel periodo estivo, costruendo una grande casa. Successivamente fu acquistata dal Comune, che durante l’estate ospitava colonie per i bambini che non potevano permettersi una vacanza. Ora appartiene all’Archipelago Foundation, che l’ha trasformata in albergo-ristorante, rappresentando oggi un posto d’élite e ricercatezza per la sua natura e posizione.

FASCIO DI LUCE IN MOVIMENTO
Da non perdere l’isola di Sandhamm, inizialmente abitata soltanto da alcuni pastori, che nel 19° secolo vi si stanziarono, rendendola con il tempo un popoloso insediamento. La Royal Sweden Sailing Association la trasformò presto in un centro d’attrazione per gare mondiali di navigazione e meta di vacanze. Su quest’isola fu installato il primo faro con fascio di luce in movimento, progettato dall’architetto Carl Harleman. Attraversando una piccola parte dell’isola a piedi, un simpatico incontro ci ha allietato: un allegro cagnolino, col fazzoletto al collo come un garibaldino. è “Palla”, la mascotte dell’isola che tutti conoscono e amano. Ci ha seguìto per ore lungo tutto il percorso giocando con una pallina, fino a che non ha trovato altri visitatori in direzione opposta.

A SPASSO... IN BARCA TRA LE ISOLE
Il mezzo migliore per ammirare le bellezze storiche e naturalistiche dell’arcipelago (che si estende su un’area di circa 100 chilometri, abitata da 6 mila persone) è, ovviamente, la barca. Esistono sia battelli di linea sia società private che offrono diversi tipi di programmi, ad incominciare dalla Compagnia Waxholmsbolaget che funziona tutto l’anno, anche perché in gran parte delle isole gli abitanti di Stoccolma hanno la seconda casa. Si paga a bordo, non si può prenotare e non ci sono guide turistiche. La Compagnia privata Stromma Kanalbolaget offre gite al tramonto con battelli a vapore; a bordo si può cenare ascoltando un po’ di musica dal vivo. Tra le sue destinazioni: tour di Stoccolma, Fjaderholmarna, il Palazzo Drottninghlm, il Castello di Stokloster.

CROCIERE DA SOGNO
Infine, esistono crociere di più giorni lungo la costa orientale, o la possibilità di andare per conto proprio, noleggiando canoe o motobarche di diverse dimensioni. Alcune si raggiungono anche coi mezzi pubblici e poi in battello. Si possono richiedere informazioni a Excursion Shop, presso l’Ufficio turistico; oppure alla Sesam Marin Charter. Un viaggio da fare anche in primavera o autunno, per godere al meglio questo paradiso, circondati dai brillanti colori della natura in tutto lo splendore dei suoi elementi: aria, acqua, terra e fuoco che scaturisce dentro di noi nel vederlo.
 



ADAGIATA SUL MAR BALTICO
Stoccolma, posta nella parte orientale della Svezia, sul Mar Baltico, è sede di Governo e Parlamento, oltre che luogo di residenza del capo dello Stato, il re Carlo Gustavo XVI. Maggiore città della Scandinavia, è il centro di riferimento economico e culturale della Svezia.
Anche l'area metropolitana (Storstockholm) è la più grande della regione, contando 2.046.103 abitanti. Amministrativamente la città è divisa in 26 Comuni. Il centro e la gran parte dei sobborghi ad esso più vicini sono compresi nel Comune di Stoccolma.
 



Italia - Svezia amore reciproco
Aumenta del 68% il turismo italiano verso la Svezia, che ricambia la nostra fedeltà grazie anche alla “Carla Bruni” di Stoccolma

di: Laura Bruzzaniti e Valeria Bianchi

La Svezia è fredda, ma noi l’amiamo con calore. Tra gli italiani è scoppiata una vera e propria passione (ricambiata) per la Svezia. I numeri non lasciano dubbi: nel 2009 è stata la nazione che ha registrato il maggiore incremento di turismo tricolore: + 68%. Sarà che un pezzetto di Svezia in casa ormai ce l'abbiamo quasi tutti, che sia uno scolaposate o un'intera cucina. Sarà in parte l'"effetto Millennium", diretta conseguenza della vendutissima trilogia di romanzi poliziechi di Stig Larsson, tanto che a Stoccolma da qualche tempo si organizzano i Millennium tour, visite guidate sui percorsi dei personaggi di Larsson, e che lo Sheraton Stockholm hotel (luogo degli incontri amorosi tra il protagonista Mikael Blomkvist e Harriet Vanger, personaggio minore della saga) offre un Pacchetto Millennium con caffè gratis al Mellqvist kaffebar. Se gli Svedesi l'Italia la amano da sempre, basti pensare al mito di Anita Ekberg o alle bionde turiste diventate le prede più ambite nella riviera romagnola degli anni ’60, adesso sembra che siamo noi a essere conquistati dalla Svezia. E la nostra ambasciatrice è Anna Maria Corazza, già etichettata come la “Carla Bruni di Svezia”. Moglie di Carl Bildt, attuale Ministro degli esteri ed ex premier, è nata a Roma da famiglia emiliana e dice di amare la Svezia con il calore di un'italiana. Ha lavorato per anni nelle organizzazioni internazionali (ha conosciuto il marito nel teatro di guerra dell’ex Jugoslavia) ed è stata eletta di recente deputato europeo. Da brava italiana, e mamma di un bambino allergico alle noccioline, ha fatto del cibo sano il suo cavallo di battaglia per le elezioni europee: il cibo è causa di malattie, servono più controlli. E il tema alimentare è piaciuto agli svedesi, che l'hanno eletta al parlamento europeo con moltissime preferenze (la seconda più votata del partito moderato). Anche il suo libro "Da Parma con amore, le persone il cibo le tradizioni", è diventato un best seller in Svezia. Millennium a parte, la Svezia ha molto da offrire ai turisti. Nel nord si possono visitare i parchi nazionali, fare un giro in Lapponia – patrimonio dell'Unesco per la natura e per la cultura Sami - o fare trekking lungo il Sentiero del Re, che si snoda lungo il Paese per oltre 400 km. Ma anche un semplice fine settimana a Stoccolma può essere ricco di cose da fare: visitare il nuovo museo di fotografia inaugurato quest'anno, il museo di arte moderna, il museo di Pippi Calzelunghe e curiosare intorno alla nave dei vichinghi per chi viaggia con i bambini. E poi una visita al palazzo reale, una passeggiata nella città vecchia o un giro in battello, magari di notte, tra le quattordici isole che compongono la città.


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