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La lobby atomica decide cosa si può sapere

Perché l’Organizzazione Mondiale della Sanità non può dare i dati sanitari sui danni da radiazioni senza l’ok dell’Agenzia atomica?

Gio 27 Gen 2011 | di Francesco Buda | Energia
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Giocano sul futuro di tutti. Due facce uguali, la stessa persona che gioca contro se stessa muovendo alfieri, cavalli, regine, pedoni bianchi e neri. Lo spot è molto sottile, ben confezionato. Sembra una partita a scacchi, ma è un gioco d'illusionismo. Ci chiedono di dire la nostra, ma le regole le fanno altri. Lo spot sull'energia atomica disseminato su tv e giornali è l'icona patinata del bidone nucleare. Un bidone presentato come un gioiello, ma che in realtà porta solo costi economico-finanziari, ambientali e sanitari abnormi e le peggiori scorie create dall’uomo. L'ondata propagandistica pro-atomo è stata segnalata come pubblicità ingannevole all’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni. «Sono contrario all’energia nucleare perché mi preoccupo per i miei figli» dice il giocatore nero. «Risponde il suo “clone” bianco: «E io sono favorevole perché tra 50 anni non potremo contare solo sui combustibili fossili». La réclame che si presenta come invito al confronto, potrebbe finire qui: l’uranio, il combustibile delle centrali atomiche, è anch’esso un combustibile fossile destinato a finire.

UNA PARTITA CON REGOLE TRUCCATE
«E tu? Sei a favore o contro l'energia nucleare? O non hai ancora una posizione?», domanda la suadente voce pubblicitaria. E voialtri? Ci mettete in condizione di formarcela un'idea chiara e vera? Comunque, una posizione gli italiani ce l'hanno e l'hanno espressa ininterrottamente da decenni. Oltre a dire massicciamente “no” all'avventura atomica con il referendum del 1987, in una sfilza di sondaggi hanno sempre confermato questa bocciatura. E l'hanno ribadita con la raccolta di firme per un nuovo referendum contro le centrali atomiche previsto tra il 15 aprile e il 15 giugno prossimi, per abrogare le norme furbette con cui Governo e Parlamento hanno reintrodotto l'industria atomica in Italia, violando la volontà popolare. Chi invece non si può esprimere è l'Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms), l'organismo che per conto delle Nazioni Unite deve occuparsi della salute delle popolazioni. La Risoluzione WHA 12.40 del 28 maggio 1959 stabilisce infatti che i dati sui danni alla salute provocati da radiazioni non possono essere divulgati dall'Oms senza autorizzazione dell'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica (Aiea), sponsor del nucleare. Eppure, l'Oms ha tra i suoi nobili scopi “fornire ogni informazione, dare ogni consiglio e ogni assistenza nel campo della salute; aiutare a formare, tra i popoli, una opinione pubblica illuminata per quel che concerne la salute”. Nel 1956, l’Oms riunì un gruppo di eccellenti studiosi di genetica, compreso il Premio Nobel Hermann Joseph Muller. «In qualità di esperti - scrissero in una relazione - noi affermiamo che la salute delle future generazioni è minacciata dallo sviluppo crescente dell’industria nucleare e dalle fonti di irraggiamento nucleari… Stimiamo ugualmente che le nuove mutazioni che si manifestano negli esseri umani avranno un effetto nefasto su di loro e sulla loro discendenza».

PARLA PURE TU, TANTO DECIDO IO
Lo spot nuclearista, che dilaga in tv e sui giornali italiani, è un capolavoro di seduzione “al buio”: ti invito a venire nel mio cerchio e a dire la tua. Ti faccio sentire partecipe delle scelte. Alla fine, però, decido io. E poi: come possiamo esprimerci e prendere posizione se i tg non dicono, ad esempio, che la massima autorità sanitaria del pianeta è costretta all'omertà?
«Ci sono dei dubbi sulle centrali, ma non ce ne sono sulla sicurezza», dice lo spot. Falso. Gli Epr, i reattori che vogliono rifilare agli italiani, sono stati bocciati dalle Autorità per la sicurezza nucleare di Francia, Gran Bretagna e Finlandia. Come farsi un'idea senza sapere simili fatti? Senza sapere che quei reattori sono dei prototipi e che quindi faremo da cavie a progetti di carta mai entrati in funzione? Chi vende aspirapolveri, senz'altro ha tra le mani un aggeggio collaudato, verificato e approvato con tanto di bollino. Per le macchine più pericolose del mondo, invece, ci dicono che è tutto ok, quando non è così.
Sono troppo pericolose, troppo costose e non risolvono. Ti vuoi far muovere come un pedone, un cavallo, un alfiere? Che posizione prendi sapendo queste cose, compreso che gli unici due reattori Epr in costruzione in Europa (Francia e Finlandia) sono già un disastro economico-finanziario e tecnico? Tanto che i due cantieri sono stati sospesi per vari mesi a causa di numerose e gravi irregolarità.
I giochi da prestigiatore, in fondo, si possono scoprire: hai fatto caso che sulla scacchiera dello spot nuclearista, stando alle regole degli scacchi, non si capisce come la torre possa trovarsi in quella posizione e il re bianco al suo fianco destro? E quel povero alfiere bianco mangiato dall'alfiere nero? Una mossa che non farebbe neanche un pollo, tanto è sballata e dannosa. Come il bidone nucleare.

 



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REATTORI RISCHIOSI
I reattori Epr, che dalla Francia vogliono portare in Italia, potrebbero causare incidenti simili a quello di Chernobyl e producono scorie più radioattive. Questo viene fuori da documenti top secret della stessa Edf, la società francese che costruisce gli Epr. Queste sono versioni aggiornate di impianti degli anni ’60, ritoccati con ipotesi mai prima realizzate e altamente pericolose: 1.600 megawatt di potenza, per ridurre i costi, aumentare la produzione e poter erogare più o meno elettricità in base alla domanda, senza modificare il principio di base del funzionamento del reattore, che resta quello della tecnologia di oltre 40 anni fa. Inoltre - sempre secondo documenti Edf - le saldature e l’acciaio previsti non rispettano la normativa sulla sicurezza della stessa Francia, patria di questi reattori! L’uso di martensite, quell’acciaio impiegato per il meccanismo di comando delle barre di controllo, aumenta i rischi di incidente, compreso quello di fusione del nocciolo, come a Chernobyl.


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