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Giulia Michelini - Non voglio adeguarmi

Una donna ed una madre che difende la propria libertà

Ven 22 Apr 2011 | di Alma Pentesilea | Interviste Esclusive
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È stata la sorella della Pandolfi in “Distretto di Polizia”, la figlia di Toni Servillo ne “La ragazza del lago”, la fidanzata di Checco Zalone in “Cado dalle nubi”. è stata nella squadra dei Ris e ad aprile è tornata in tv con “Squadra Antimafia Palermo Oggi”, serie che l’ha consacrata come una delle attrici italiane più brave nel panorama italiano.  

Giulia Michelini nella parte di una donna di mafia: quanto è difficile interpretare questo ruolo?
«Sicuramente è stato più difficile rispetto agli altri anni, perché più si va avanti e più diventa complicato dare qualcosa di nuovo al personaggio. Ho cercato, però, di creare delle nuove sfumature... diciamo che divento più buona».

Le protagoniste sono due donne: tu quanto ti “rispecchi” nella forza, anche se negativa, del tuo personaggio?
«è molto lontana da me. Lei sa perfettamente cosa vuole. Io sono molto indecisa, sono meno caparbia, anche se quando c’è da prendere una decisione, lo faccio con determinazione!».

A febbraio le donne sono scese in piazza per reclamare la propria dignità: tu come ti poni rispetto a questa presa di posizione?
«Sono d’accordo con loro e c’ero anche io in piazza! Ho visto delle persone sicure e determinate, che sono andate lì a testa alta per affermare una cosa che si sta perdendo di vista: la dignità. Sono favorevole a questo tipo di manifestazioni e non capisco chi parla di strumentalizzazioni. Sono critiche sterili».

Da mamma, come cerchi di far qualcosa per cambiare le cose?
«Sto cercando per prima cosa di insegnare a mio figlio (Giulio - ndr), attraverso il mio comportamento, il rispetto dell’altro, sia che si tratti di uomo o di una donna, di un essere animato o inanimato. Quando ci svegliamo, la mattina, insieme salutiamo il giorno, salutiamo i sassi che lanciamo in mare, salutiamo la notte quando andiamo a letto. In primis gli insegno il rispetto della natura, del mondo che stiamo distruggendo. Lo sto educando all’ascolto, al rispetto di tutto ciò che è intorno a noi, che vive con noi».

Quanto è difficile oggi essere donne?
«Non è molto più difficile di qualche tempo fa. Oggi come oggi il problema viene accentuato, anche se le questioni sono sempre le stesse. Noi cerchiamo di far finta di niente ma - non vorrei parlare di politica - una cosa come quella che sta capitando nel nostro Paese, in qualsiasi altro Paese europeo sarebbe stata considerata una vergogna e sarebbe successo qualcosa…  qui, invece, non succede niente! Ma, per tornare alla domanda, credo che il problema venga da molto lontano ed ora si manifesta in questo modo: in tv vediamo culi e tette e si insegna ai figli che il massimo dell’aspirazione è diventare velina. Non so se ci potrà essere uno sbocco, se si riuscirà a far cambiar mentalità davvero alla gente… Forse è questo che ci meritiamo».

Quando hai deciso di diventare attrice? 
«Mi reputo e mi reputano un’attrice per caso… Non ho mai pensato di fare questo lavoro. Facevo teatro quando andavo alle scuole medie, ma non pensavo di usare questo piacere personale per avere un riscontro economico e una stabilità. Ho avuto molta fortuna, cosa che mi ha portato ad avere delle agevolazioni che tanti attori non hanno, pur avendo tanto talento! Non so se durerà questa fortuna… Comunque, mi viene da ridere a dire che faccio l’attrice!».

Cosa pensavi di fare da grande?
«Amo gli animali e avrei voluto far la veterinaria… anche se sono una che ha studiato sempre con difficoltà! Più di due ore non studiavo mai, ma adoravo i documentari degli archeologi che andavano nei deserti… avrei voluto fare un lavoro che mi metteva a contatto con la natura o con il mondo!».

I tuoi genitori ti sono stati vicini?
«All’inizio erano perplessi e mi facevano le ramanzine perché andavo ancora a scuola… Dopodiché sono andata avanti a braccio, senza particolari sostegni da parte di nessuno e non mi sono mai fermata a pensare tanto a cosa stessi facendo e forse è un po’ la mia salvezza. Non mi prendo troppo sul serio, altrimenti mi esaurirei a livello energetico. Procedo giorno per giorno: ogni punto di partenza è un arrivo e ogni arrivo è un punto di partenza…».

I tuoi amici di ieri sono anche quelli di oggi?
«Assolutamente! Ne ho tre di amici veri e sono tutti di ieri! Anche se ci sono periodi che non li sento, appena ci incontriamo, basta che mi guardano negli occhi e mi dicono chi sei, capiscono come sto. è straordinario trovare qualcuno che ti capisce senza il bisogno di parlare».

Pensato mai di andare all’estero?
«Sì, ma mi trattiene la paura: sono una fifona e non conosco le lingue. Se fossi da sola, sarei già andata, anche allo sbaraglio… all’avventura, senza un posto dove vivere. Ma devo pensare che nella mia vita c’è qualcuno e questa cosa mi trattiene ancora di più».

Quale è un luogo nel quale ami rifugiarti?
«Ce ne sono tanti! Sto molto bene a Napoli, dove vado spesso perché ho i genitori napoletani. Ma anche Palermo mi sta entrando nel cuore, grazie anche al lavoro nella serie tv. Ormai sono anni che giro lì, la conosco molto bene. E poi mi piace moltissimo Ventotene».

A cosa non rinunceresti mai?
«Alla mia libertà, alla libertà di espressione, ai miei diritti di persona, di donna, di mamma».

Tu nel tuo piccolo come ti opponi a tutto ciò che non ti fa star bene?
«Io nel mio piccolo cerco almeno di non adeguarmi… non so se realmente lo combatto questo sistema. Sicuramente non voglio essere conformista, non voglio accettare tutto ciò che non mi piace. Tendo sempre, e non per snobbismo, a non adeguarmi: lo faccio per coerenza con me stessa e rispetto verso mio figlio. La mattina voglio guardarmi allo specchio e non vergognarmi di ciò che faccio!»                                                             





ATTRICE PER CASO

Inizia giovanissima l'attività di attrice, debuttando in televisione nella terza stagione della serie tv di Canale 5, “Distretto di Polizia” (2002). L'anno seguente appare per la prima volta sugli schermi cinematografici con il film “Ricordati di me”, di Gabriele Muccino. Nel 2004 è Lucia Borsellino nella miniserie tv “Paolo Borsellino” e dal 2005 al 2008 è nei “R.I.S. - Delitti imperfetti”. Nel 2007 è al cinema con “La ragazza del lago”, con Toni Servillo. Dal 2009 è protagonista di “Squadra antimafia - Palermo oggi”. Protagonista della serie tv “La scelta di Laura”, con Giorgio Pasotti. A gennaio 2011 è al cinema con “Immaturi”. Da aprile in onda su Canale 5 la terza serie di “Squadra Antimafia”. Ha un figlio di nome Giulio.

 


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