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Non c定 relazione senza carica interiore

L段mportanza di rispettare la propria natura profonda per essere felici

Ven 22 Apr 2011 | di Padre Angelo Benolli - Fondatore e Presidente di Italia Solidale | Italia Solidale

A 16 anni ho letto i Promessi Sposi, 5 volte. Mi è piaciuto moltissimo, perché ci vedevo un tipo di fede che entra nella vita. Da lì ho poi letto il Vangelo. E mi è piaciuto enormemente, in modo sostanziale. Questa lettura mi portava al di là della cultura del mondo che già stavo studiando. Ma capivo che l'importante era rispettare in ogni situazione la mia vita interiore ed inoltre anche vedere che la vita è libera. Questa libertà veniva in una relazione sincera, che trovavo nella Parola di Dio, nel Vangelo, nei Sacramenti, indipendentemente dalla gente intorno. Capivo che il Vangelo corrispondeva alla mia natura.
Continuavo a desiderare una ragazza, ma la volevo solo se fosse stata vivace e complementare, veramente libera, forte, sviluppata. Altrimenti capivo che la relazione non c'era.
Qualche anno dopo un fatto è stato determinante per la mia scelta del sacerdozio. Avevo una ragazza, una bella ragazza, che mi adorava. Ed aveva dei contenuti. Ma non aveva quella carica, sua personale, che avrei voluto. Una sera eravamo andati a teatro a vedere l'Otello. A me interessava molto. Lei invece era più attenta a me, guardava me invece di essere interessata all'opera. E quando l'ho accompagnata a casa, gliel'ho detto, anche perché non era la prima volta che mi dispiacevo di questa sua mancanza di carica interiore, di interessi suoi. Lei era triste, e lo ero anch'io. Vedevo che questa situazione non vivacizzava il rapporto. 
Vicino a casa mia c'era un istituto di teologi. Tornando a casa quella sera, camminava davanti a me un sacerdote con un chierico. Il sacerdote fece una risata così completa e così forte che subito dentro di me ho pensato: "ecco, quello è felice", e mi è venuto il pensiero di farmi sacerdote. Ma io non volevo. Non ci avevo mai pensato. 
A 12 anni un prete mi disse di farmi sacerdote e io non volli più vederlo! Proprio non volevo farmi sacerdote. Ma quella sera mi girava dentro quest'idea, anche se volevo scacciarla.

 


 

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