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Ostaggi di una democrazia bloccata

Questa casta ci ha stufato? Partecipa al sondaggio

Ven 22 Apr 2011 | di Alberico Cecchini | Attualità

Oggi in Italia le persone sono molto deluse da questa classe politica. Il primo partito in Italia è quello di chi non va a votare, ma anche molti di quelli che votano non sono affatto entusiasti del voto che danno. Probabilmente la maggioranza di italiani va a votare perché comunque vuole fare il suo dovere, ma non è affatto contenta di votare 'turandosi il naso' per il meno peggio. L'Italia è stanca di questa casta, eppure ne è ostaggio.  

Il tanto auspicato ricambio della politica è in Italia reso praticamente impossibile sia dai partiti che dai media da questi dominati. Gli unici casi di volti nuovi sono stati imposti dall'alto come prodotti di marketing. Un sistema e una democrazia bloccati, di cui noi italiani siamo ostaggio. 

Vera democrazia sarebbe poter decidere di mandare tutti a casa in un sol colpo. Basterebbe una norma, la legge del 'consenso minimo' o 'minimum placet' che preveda che, in caso di affluenza inferiore al 50%, le elezioni si debbano considerare da ripetere con candidati e formazioni assolutamente nuovi. 

Questa casta ci ha stufato? Eliminiamola rifiutando di votarla. Ripetiamo le elezioni dopo poche settimane con liste composte solo da nuovi candidati, il cui principale merito sarà non avere avuto nulla a che fare con alcun candidato precedente! A mali estremi, estremi rimedi. Allora il voto riprenderebbe finalmente valore.

Questa sì che sarebbe vera democrazia: d'altronde se la totalità dei candidati non ha il consenso neanche del 50% dei voti dei cittadini, beh, allora è chiaro che non li rappresenta. Questa legge ci darebbe l'opportunità di cambiare davvero. Meglio facce nuove, giovani e inesperti, ma freschi e puliti, anziché questi professionisti del potere, dell'inganno, dell'arraffo (salvo poche eccezioni).

Questi politici di oggi, così accaniti nel non mollare poltrone, privilegi e visibilità mediatica, infaticabili, onnipresenti, tutto per il bene dell'Italia dicono loro, ma perché pensano di essere così indispensabili? L'Italia cresce da 20 anni meno della media europea e questo risultato ha un'unica causa: l'inefficienza della politica. 

Questa proposta di legge è solo una provocazione, nessun politico ovviamente la voterebbe mai e i mass media la stroncherebbero o ignorerebbero sistematicamente, per una semplice ragione: non sono liberi. Tranne poche eccezioni e pochi ottimi giornalisti i mezzi di informazione oggi in Italia sono dipendenti dai partiti. Vediamo meno tv, scegliamo i giornali più indipendenti e internet. Tenendo ben presente che anche su internet i partiti investono sempre di più per modificare la realtà a loro vantaggio, come sveliamo a pagina 52.  

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