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Le perle del profondo sud

Alla stessa latitudine di Tunisi, laddove la luce è già quella dell’Africa

Gio 23 Giu 2011 | di Alberico Cecchini | Bella Italia
Foto di 22

Le province di Ragusa e di Siracusa, quelle dell’estremo lembo meridionale dell’isola, meritano una visita di più giorni, non solo per il mare limpido. Una visita che rimarrà nel cuore e che attiverà una sorta di mal d’Africa.

La luce di questi posti è già quella africana e in effetti a livello di latitudine siamo sullo stesso parallelo di Tunisi. è quella luce calda che si vede nella serie del Commissario Montalbano, perché è in queste zone che vengono girate le varie puntate.

Negli ultimi anni queste zone sono sempre più quotate per le grandi potenzialità di sviluppo turistico non di massa, ma di chi sa apprezzare le ricchezze uniche che questa terra e questo mare offrono come paesaggi e come enogastronomia.

Il fascino unico del barocco siciliano si respira a Ragusa Ibla, Modica, Noto, Scicli, Ispica, Avola, che sono da molti anni ormai Patrimonio dell’Unesco. Ma anche l’ebbrezza di una natura incontaminata e selvaggia dei Laghetti di Avola nel più grande canion d’Europa e dell’Oasi naturale di Vendicari, dove depongono le uova le tartarughe marine e fanno tappa i fenicotteri. Importante a livello archeologico per le cave di Ispica, un altro canion, con tracce di insediamenti umani risalenti al paleolitico. E poi per i resti della Magna Grecia di Siracusa, con l’imperdibile fascino di Ortigia, l’isolotto collegato a Siracusa pieno di vicoli antichi.

Il borgo di Marzamemi con le sue caratteristiche casette di pescatori sul porticciolo è l’ideale per una bella cena di pesce, o Pozzallo con la sua grande passeggiata sul mare. Se poi si è abituati al meglio del meglio, non si può perdere una visita al Duomo dello chef Ciccio Sultano a Ragusa Ibla.

Insomma molto da vedere ma anche da mangiare. Questa è la zona del pomodoro Pachino, quello originale, da mangiare anche senza condimento, per perché già pieno di sapore, come l’uva. Ed è la terra del cioccolato di Modica. Ma anche dei cannoli più strepitosi grazie ad una ricotta ineguagliabile, delle mandorle, delle granite a colazione (inzuppandoci le brioches locali si diventa dipendenti già al secondo giorno).

Colpisce molto la solarità e la serenità di chi vive in questa “isola felice”, il Val di Noto, nel cuore di un’isola più grande, la Sicilia, che felice lo è un po’ meno. Queste sono terre storicamente ricche, perché molto fertili, ma anche perché culturalmente le persone sono produttive ed indipendenti oltre che ospitali e generose.

 

PATRIMONIO DELL’UNESCO
Il Val di Noto (Val è l’abbreviazione di Vallo) è il territorio della Sicilia orientale che geograficamente corrisponde alla punta a sud dell'isola, individuata tra la provincia di Ragusa, di Siracusa e parte delle province di Catania e di Caltanissetta. Tra tutte le città del Val di Noto, i comuni di Caltagirone, Militello in Val di Catania, Catania, Modica, Noto, Palazzolo Acreide, Ragusa e Scicli nel 2002 sono entrati nella lista dei Patrimoni dell'umanità dell'Unesco grazie al barocco siciliano. Sono inoltre in corso di inserimento i centri storici dei comuni di Acireale in provincia di Catania, Ispica in provincia di Ragusa e Mazzarino in provincia di Caltanissetta.

 

IL RESORT BORGO RIO FAVARA
Per visitare il Val di Noto e approfittare di uno dei migliori mari del Mediterraneo, consigliamo una vacanza sulla splendida spiaggia di sabbia fine a pochi passi da Ispica. Qui nel 2010 è nato un resort esclusivo con graziose villette in stile Mediterraneo, da affittare o per soggiorni in formula hotel. Tel. 0932/956350 - www.borgoriofavara.it - www.bagaglinovacanze.com

 

I LAGHETTI NEL CANYON
Meritano assolutamente una visita perché si tratta di uno dei posti più suggestivi del mondo seppur poco conosciuto. Cava Grande del Cassibile è il più grande canyon d’Europa che si estende per 10 Km nell'altopiano dei monti Iblei, tra Avola, Noto e Siracusa. Bisogna conquistarne la vista scendendo nel canyon per quasi un’ora attraverso il ripido sentiero fra le orchidee selvatiche. Da non affrontare nelle ore più calde. La fatica è ricompensata dal fresco dell’acqua degli splendidi e limpidi laghetti formati dall’acqua del fiume, in cui è possibile fare bagni e tuffi fra i pesci. Indimenticabile!

 

PER DORMIRE A CASA DI SALVO...
Passeggiare per le strade di Vigata, mangiare la pasta con i broccoli o con le triglie tanto amata dal Commissario Montalbano si può. Si può addirittura affittare la casa di Salvo che, nella realtà, è un bed & breakfast, situato a Punta Secca, frazione di Santa Croce Camerina (Rg) in via A. Moro 44. Una camera singola costa da 35 a 70 euro, in base alla stagione (www.lacasadimontalbano.com). Se siete degli aficionados della serie e volete visitare il Commissariato di Vigata, dove lavorano Salvo e i suoi ollaboratori Mimì Augello, Fazio e Catarella, potete recarvi el Municipio della barocca Scicli, sempre in provincia di Ragusa. Il telefilm, infatti, è stato girato interamente nel ragusano. Location scelta per dare corpo ai romanzi di Andrea Camilleri abientati a Porto Empedocle e Agrigento.

 

OASI FAUNISTICA DI VENDICARI
Vendicari è stata istituita nel 1984. È oggi una delle zone umide più rappresentative d'Europa. Centinaia sono le specie di uccelli che la scelgono ogni anno come luogo di sosta nel viaggio verso le zone di riproduzione. Ma la riserva non è solo questo. E' infatti uno dei pochi luoghi in cui è ancora possibile osservare la tipica macchia mediterranea in tutto il suo splendore.


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