acquaesapone New York
Interviste Esclusive Viaggi Editoriale Inchieste Io Giornalista TV/Cinema A&S SPORT Zona Stabile Rubriche Libri

Quando l’arte non ha confini

Bushwick, New York: la strada diventa un’opera

Gio 23 Giu 2011 | di Manuela Senatore | New York

«L’ho già visto accadere quattro volte: a Soho, nell’East Village, a Chelsea e infine a Williamsburg. è sempre la stessa storia: gli artisti scoprono il quartiere, vi portano l’arte, attraggono la gente, gli affitti aumentano, e gli artisti devono trasferirsi altrove». Lo racconta il proprietario di una galleria a Bushwick, un quartiere di Brooklyn, che da pochi anni conosce un revival creativo. è una zona semi-industriale a prevalenza ispanica e portoricana, ma gli artisti la stanno adottando come base operativa, trasferendovi studi e gallerie, perché Williamsburg è diventata troppo cara.

UN WEEKEND A CASA DEGLI ARTISTI
L’ho verificato di persona durante il fine settimana del Bushwick Open Studios, una manifestazione che si celebra da cinque anni: in tutto il quartiere, gli artisti aprono al pubblico studi, appartamenti o spazi improvvisati per presentare i propri lavori. A conferma di una tendenza in crescita, i partecipanti sono aumentati da poche decine nel 2010 a più di trecento quest’anno. La maggiore concentrazione di artisti si trova lungo Bogart Avenue, che ha già le caratteristiche di via principale del quartiere con i vari caffè, il ristorante giapponese MoMo e la mitica pizzeria Roberta’s (una delle preferite di New York). Due ampi edifici, forse ex magazzini, ospitano decine di artisti più o meno arrivati. Ci sono opere convenzionali, ma anche manufatti nuovi, come il gregge di pecore di carta dell’artista giapponese-coreano Kyu Seok Oh, il quale mi racconta di averle esposte perfino a Times Square: «Volevo creare un’oasi di pace e tranquillità in una delle zone più frenetiche della città e del mondo», mi spiega l’artista. Continuo e riconosco una vecchia conoscenza dei miei primi anni newyorchesi: un’artista romano-americana che crea forme tentacolari con residui di tessuto: «Creo queste opere con l’intenzione di dare nuova vita a materiali che fanno parte del nostro quotidiano e a un certo punto decidiamo di scartare».

OLTRE I CONFINI DELL’ARTE
In questo e altri spazi è un’esplosione di forme insolite: sculture fatte con pezzi di giocattoli, quadri dipinti in rilievo, lampadine colorate attorcigliate e quant’altro l’immaginazione possa concepire. Percorrendo le vie del quartiere, cerco indirizzi, salgo e scendo le scale ripide di edifici malmessi, quasi tutti senza ascensore, e continuo a entrare in nuovi mondi: quadri fatti con residui di metallo, tele di supereroi alla ricerca di mondi perduti, esperimenti psichedelici che usano laser colorati.

ON THE ROAD
Anche per strada si vedono artisti all’opera, come Mitchell, che continua a imbrattare di acquarello i suoi fogli sparsi dal vento. «Gli elementi circostanti fanno parte della creazione artistica», mi spiega. Indossa uno “scafandro” e dice che porta sempre questa divisa se dipinge. La gente va e viene; cammino e trovo altri spazi, con gli specchietti che moltiplicano le dimensioni, le pozzanghere coperte di brillantini e una struttura che spara bolle di sapone sui passanti.

LA CULTURA DEL CUSCINO
Poi c’è un altro edificio, altre scale da salire e trovo due signore carine che mi accolgono col sorriso. Il loro spazio è dedicato alla “cultura del cuscino”. Dopo avere scoperto che in America esistono migliaia di brevetti registrati sull’oggetto “cuscino” (per lo più ideati da donne), Emilie e Natalie hanno chiesto a varie artiste di ispirarsi a tali brevetti per creare cuscini d’arte. Un giusto tributo a un oggetto che passa inosservato, ma con cui “si passano molte ore in stretto contatto”.

 


Bushwick Open Studios 2011 from Manuela Senatore on Vimeo.

For the fifth year, Bushwick Open Studios featured artist studios, gallery exhibitions, performance events and parties on an early June’s weekend. Thousands of artists offered the best of their creativity and met with other artists, collectors, curators and the general public. This year I decided to go witness the show first hand.

Directed, filmed and edited by Manuela Senatore

Thanks to all the artists whose work is portrayed in this video. For more info: www.artsinbushwick.org


Condividi su: