acquaesapone Salute
Interviste Esclusive Viaggi Editoriale Inchieste Io Giornalista TV/Cinema A&S SPORT Zona Stabile Rubriche Libri

Aperte le ostilità

Zanzare, altro che citronella: ci vuole la chimica. Ma occhio alle allergie...

Gio 28 Lug 2011 | di Armando Marino | Salute

Perfino Vittorio Feltri, animalista duro e puro, l’ha dovuto ammettere pubblicamente: gli animali sono tutti sacri, zanzare a parte... La lotta a questi insetti ruba-sonno e tranquillità è una guerra senza quartiere, che si fa di anno in anno più dura, specie da quando in Italia sono approdate le temibili “tigre”. E siccome tentare di sterminarle è una battaglia che viene combattuta a colpi di prodotti commerciali, la sfida alle zanzare è anche un business notevole. Ecco perché ogni estate compaiono sul mercato nuovi prodotti accompagnati da promesse di efficacia mirabolante. Efficacia che c’è un solo modo concreto di verificare: contando il numero di punture ricevute dopo che abbiamo azionato il rimedio anti-insetti. Se cala rispetto a prima, è segno che funziona. È il sistema adottato da un gruppo di ricercatori chiamati in causa dall’associazione Altroconsumo, che si sono immolati lasciandosi pungere dopo aver attivato, a turno, zampironi, fornelletti a piastrine e a liquido o dopo essersi spalmati con liquidi repellenti più o meno naturali.

A proposito di prodotti “naturali”: è una definizione che sta diventando una parola chiave sempre più in voga tra gli esperti di marketing. Più siamo urbanizzati, più siamo a caccia di “natura”. E i venditori, a parole, ce la danno. Del resto naturale è un concetto relativo: anche gli uomini fanno parte del mondo naturale e lo modificano nel tempo. Perciò, se per naturale intendiamo “com’è senza modificazioni da mano umana”, ci toccherà cercare un insetticida preistorico.

I test mostrano invece che i prodotti sintetici, quelli fabbricati in laboratorio, sono i più efficaci: piastrine, diffusori, lanterne e zampironi, a parità di concentrazione dei principi attivi, che sono le sostanze che tengono lontane le zanzare, hanno una buona efficacia. Naturalmente c’è il problema dei possibili disturbi allergici. Ma anche le sostanze cosiddette naturali, vedi citronella o gerani, possono causare allergie. E funzionano di meno e meno a lungo. Per la scelta dei singoli prodotti vi rimando ai test effettuati da varie associazioni di consumatori. Il consiglio è di controllare sull’etichetta la concentrazione di principio attivo (in genere nomi come pralletrina o esbiotrina e soprattutto il Deet). I più potenti hanno una quantità di principio attivo pari al 30% del totale e sono adatti se bisogna affrontare ambienti con molte zanzare, tipo un giardino. In ambienti chiusi vanno bene piastrine e diffusori a liquido, oppure le lanterne. I diffusori hanno il vantaggio di avere una carica che dura molto a lungo, ma bisogna stare attenti a non tenere gli apparecchi accesi per troppe ore senza ventilare gli ambienti, proprio per evitare possibili fastidi. Sulle piastrine c’è da dire che durano più di quanto dichiarato, quindi non è indispensabile cambiarle dopo una sola notte di utilizzo. Infine gli ultrasuoni: le zanzare non hanno apparato uditivo, per cui al massimo possono dare fastidio al cane del vicino. è tutto: non resta che aprire le ostilità.


Condividi su: