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Fiorella Mannoia: l'Italia s' desta

Linterprete che ama il sud, i tamburi, i giovani e il suo paese, sta lavorando ad un nuovo progetto discografico

Ven 29 Lug 2011 | di Angela Iantosca | Interviste Esclusive
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Prima di cominciare, un consiglio a chi ha deciso di soffermarsi su questa pagina: se potete, accendete lo stereo e ascoltatela cantare. Le sue parole acquisteranno un sapore diverso, quello della sua musica… Ed ora buona lettura!

Arrivo in anticipo all'appuntamento presso l'Hotel Summit di Roma, dove, insieme alla Roma Sinfonietta, sta provando il concerto in programma a Caracalla: un appuntamento unico. Entra nel salone delle prove, saluta, sorride, manda baci all'Orchestra. Ha un jeans, scarpe da ginnastica, un top verde, occhiali da sole rossi intonati con i suoi capelli. Inforca gli occhiali da vista, lega morbidamente in una piccola coda bassa i capelli e poi la sua voce comincia a cantare in armonia con l'Orchestra.

Partiamo da questa nuova avventura musicale.
«Per la prima volta canto con una Orchestra. E devo dire che cambia tutto, proprio perché sentire 60 persone che suonano con questi arrangiamenti meravigliosi cambia tutto. L'emozione è tanta: quando entrano, si sente, e quando stai lì e tutto funziona, sembra di stare dentro un'onda. Come se fossimo incollati l'uno all'altro. Come se fossimo proprio un'onda. E da questo movimento ti lasci trasportare. è una sensazione bellissima. Difficile da descrivere».

A luglio a Caracalla è stato un trionfo: altri concerti in programma con l'Orchestra?
«Non sappiamo ancora. Ora che ci stiamo divertendo così tanto, sembra sprecato fare solo una data. è molto probabile che replicheremo… Il prossimo appuntamento solo con me, per questa estate, è il 15 agosto ad Ostia».

Il ricavato è stato devoluto in beneficenza?
«Io sono testimonial italiana del progetto Progetto Axé Italia Onlus di Salvador di Bahia, per cui, quando ho sentito che si poteva devolvere l'incasso a favore di una causa di solidarietà, ho proposto Salvador Da Bahia: abbiamo fatto questo gemellaggio tra Italia e Brasile, per cui sosteniamo i ragazzi brasiliani che hanno ben altre difficoltà rispetto a quelli italiani, e i ragazzi del Teatro dell'Opera, con delle borse di studio. Stiamo facendo tutto questo per la gioventù!».

A proposito di questo, il Teatro Valle è occupato, il Macro autogestito, le donne di "Se non ora quando?" che, dopo il 13 febbraio, sono tornate a manifestare : l'arte e la cultura si stanno muovendo.
«Sembra che l'Italia si sia desta! Speriamo che continui sull'onda di questa indignazione, di questa voglia, di questo risveglio giovanile, soprattutto. Questo è ciò che è fondamentale. I giovani che per molti anni sono stati lontani dalla politica, un po' perché demoralizzati un po' perché non avevano davanti a loro nessuno che li potesse spronare, qualcuno a cui poter credere, sono stati lontani dalla politica per troppo tempo. Adesso devo dire che attraverso Beppe Grillo, per quanto criticabile possa essere da parte di qualcuno, ha risvegliato nella gioventù la voglia di partecipare alla politica, all'andamento del nostro Paese e anche grazie a Nichi Vendola che ha saputo entrare nel cuore dei giovani. I giovani hanno ripreso a fare politica. E questa è una cosa bellissima. Il Pd dovrebbe interrogarsi su questo, a lungo…».

Stai lavorando ad un nuovo progetto discografico sul Sud del Mondo in uscita nel 2011: quanto è parte di te il Sud?
«Beh, io amo il sud, del mondo e in generale. Amo la gente del sud, amo il sole, il caldo, tutto ciò che il sole e il caldo tirano fuori. Amo la gente che sta fuori, la gente che ama stare tra la gente. Amo i tamburi, amo la musica, amo tutto quello che il sud del mondo ha da dare, nonostante sia stato sempre tenuto sotto il tallone di ferro dell'oligarchia occidentale, viste le vicissitudini globali politiche. Io il mio piccolo contributo, perché il sud del mondo possa alzare la testa, cerco di darlo».

Hai mai pensato di fuggire da questa Italia?
«Penso tutti i giorni di fuggire da questa Italia. Poi penso: perché devo fuggire io? Fuggissero loro. Questa è casa mia. Questo è il mio Paese».

 

IO CONTROFIGURA DI MONICA VITTI
Figlia di uno stuntman romano, inizia con il fratello Maurizio e la sorella Patrizia la stessa attività del padre, lavorando nel mondo del cinema come stuntgirl. Spesso fa da controfigura a Monica Vitti. Debutta nel mondo musicale nel 1968. Il successo arriva negli anni Ottanta, quando vince per due anni il Premio della Critica al Festival di Sanremo, con “Quello che le donne non dicono” e con “Le notti di maggio”. Ha vinto cinque volte il premio Targa Tenco come miglior interprete, unica cantante ad averlo vinto per più di una volta in questa categoria. Ha partecipato a 4 Sanremo, ha pubblicato 5 album live, 14 lp, 20 45 giri. Durante la sua carriera Fiorella Mannoia ha cantato in molte lingue, tra cui francese, spagnolo, portoghese, inglese ed anche in napoletano. La Mannoia si è dedicata anche al sociale, esprimendo la propria solidarietà per l'associazione Emergency.


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