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Massimiliano Rosolino: obiettivo Londra 2012

Diventa papà e, in attesa delle Olimpiadi, si allena per riconquistare il podio. Per la figlia sogna che sia felice, qualsiasi cosa faccia nella vita

Ven 29 Lug 2011 | di Alma Pentesilea | Interviste Esclusive
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Secondo una recente classifica, è uno dei nuotatori più medagliati: campione Olimpico a Sydney 2000, mondiale a Fukuoka nel 2001, 14 volte campione europeo, 60 volte a medaglia. E, last but not least, è diventato da poco papà per la prima volta.

Come ti stai preparando alla paternità?
«Sono prontissimo!».

Cosa sogni per tua figlia?
«Voglio che Sofia sia felice, che capisca cosa è importante davvero, che sia educata: non voglio un bambino scostumato! E soprattutto non voglio che si rincoglionisca stando davanti alla tv a giocare tutto il giorno ai videogiochi! Non è importante che sia un fenomeno, non voglio che diventi Einstein. Ma l’importante è che sia soddisfatta qualsiasi cosa faccia!».

La tua compagna, Natalia Titova, è ballerina e tu nuotatore: quale sport per vostra figlia?
«Abbiamo pensato ad un compromesso: il nuoto sincronizzato!».

Che tipo di padre vuoi essere?
«Un padre meraviglioso, un mix tra mia mamma e mio padre. Severo, ma premuroso, attento… Più severo che troppo buono, sicuramente!».

Quali errori non vuoi commettere?
«Nel bene e nel male, non recrimino niente ai mie genitori. Sono stati stupendi. Quindi diciamo che non sto pensando a qualcosa che ho subìto come figlio e che non vorrei far “patire” alla mia bambina. Però non vorrei essere troppo opprimente. Tutelarla sì, ma se si brucia il dito perché vuole toccare il forno, che lo faccia! È importante che apprenda anche in questo modo. Gli errori sono importanti: aiutano a crescere».

Più ansia per una gara o per questo evento?
«Ho partecipato a 4 Olimpiadi e questo è il primo bambino e non credo ne farò 4, poi chissà! Comunque sono cose diverse. Entrambe non le vivo con ansia, ma con entusiasmo, attesa. è nata da poco e ho voglia di scoprire con lei la vita!».

E lo sport?
«Non mi sono qualificato per i Mondiali che si sono svolti a luglio. Ad agosto ho i Campionati Nazionali estivi. Ma la mia testa è alle Olimpiadi 2012, dove parteciperò per i 200 Stile Libero. Sto cercando di capire gli errori fatti».

Con chi ti alleni?
«Io sono a Roma, con il mio allenatore Alessandro Mencarelli, nella Squadra Nuotatori milanesi. Mi alleno sempre lì, a Roma. Ma forse a settembre ci sarà qualche cambiamento».

Una tua giornata tipo?
«Dalle 8 alle 10 nuoto, poi sto un’ora in palestra. Riposo un po’ nel pomeriggio. Dalle 4 alle 6 nuoto e poi ho un’ora di fisioterapia dalle 7 alle 8!».

Quanti sacrifici?
«Sacrifici tanti, ma li rifarei tutti! Se potessi, farei gli stessi risultati con minor fatica. Ma non credo sia possibile. Nessuno ti regala niente e non credo nei miracoli. Comunque non ho mai pensato, potendo tornare indietro, di lasciar perdere il nuoto!».

Quanto è importante lo sport per i giovani?
«È importantissimo come forma di educazione, ti fa capire come canalizzare le tue energie. In due ore devi dare il massimo e in quei pochi minuti in gara devi dare il meglio di te, concentrando in quel momento tutto ciò che hai “appreso” durante le ore di allenamento. Devi trasformare i mesi di esercizio in risultato. Ricordo che da piccolo, a scuola, facevo i compiti in un’ora e mezza, mentre i miei compagni ce ne mettevano tre! Dovevo guadagnare tempo per andare in piscina. E alla fine ho reso di più».

 

OBIETTIVO LONDRA 2012
Massimiliano Edgar Rosolino (Napoli, 11 luglio 1978) nato da padre italiano d'origine napoletana (Salvatore) e da madre australiana (Carolyn), ha disputato i suoi primi campionati europei giovanili nel 1994. L'esordio olimpico è avvenuto nel 1996 ai Giochi di Atlanta. L'anno dopo ha vinto i suoi primi sette titoli italiani. In Australia ha vinto la sua prima medaglia mondiale. Campione olimpico a Sydney nel 2000 e mondiale a Fukuoka nel 2001 nei 200 metri misti, ha vinto 14 volte durante i Campionati Europei. Ha vinto 60 volte durante le manifestazioni internazionali. A luglio 2012 parteciperà alle Olimpiadi di Londra.


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