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Vacanza in paradiso

Sardegna: lungo la costa nord occidentale

Ven 29 Lug 2011 | di Giuseppe Barbieri | Turisti non per caso
Foto di 14

Anche quest’anno, nonostante gli assurdi aumenti dei costi, i traghetti che fanno la spola con la Sardegna continuano ad essere pieni… Ma, quando arrivano sull'isola, i turisti si dirigono per lo più sulla Costa Smeralda. Sarà per il potere della pubblicità? E allora che fare? La prima cosa, per chi se ne intende e ha buon gusto, è andare in Sardegna fuori dell’alta stagione. Quando i paparazzi in cerca di vip sono tornati a casa e le strutture di accoglienza sono più alla portata del turista medio. E, visto che la Costa Smeralda è diventata costosa come un soggiorno ai Caraibi, siamo andati alla ricerca di una valida alternativa, scoprendo che, proprio dalla parte opposta, lungo la costa nord-occidentale, nel tratto che va da Castelsardo a Santa Teresa di Gallura (quindi ben lontani dai rituali estivi di Porto Rotondo e Porto Cervo), ci sono ancora lunghissime spiagge semideserte, riparate dal vento e con acque basse, sicure per le famiglie e i bambini, alternate da una varietà di panorami mozzafiato, scogliere, calette e macchia mediterranea a precipizio sul mare. Tutte raggiungibili dalla strada provinciale 90, godono di valide strutture di accoglienza, alla portata di tutti. Ecco perché abbiamo deciso di percorrere questo tratto di costa!

CASTELSARDO: SENZA TEMPO
Iniziamo da Castelsardo (raggiungibile da Alghero via Sassari, oppure da Olbia, passando per l’entroterra, via Tempio Pausania, o percorrendo la litoranea Olbia- Santa Teresa di Gallura - Castelsardo). Attraversata la spessa cinta muraria, ci si trova subito immersi in un’atmosfera senza tempo grazie all’assenza delle automobili. Il silenzio è rotto solo dal grido dei gabbiani e dal fruscio del maestrale, quando s’insinua nei caratteristici vicoli che portano alla Cattedrale e al ponte levatoio. Girando lo sguardo tutt’intorno, si viene abbagliati dai riflessi, i colori e le trasparenze del mare, che già nel volgere di un’ora cambiano sfumature, permettendo nelle giornate più limpide di scorgere l’Asinara e la Corsica.

UN DIALETTO MUSICALE
Passeggiare nelle viuzze e nei freschi vicoli ombrosi è un gran bel piacere, attratti anche dalle botteghe che espongono prodotti tipici e dai movimenti ritmati di donne anziane che, chiacchierando tra loro sull’uscio di casa, intrecciano cestini con foglie di palma nana, una grande abilità tramandata nei secoli. Il loro dialetto è musicale, retaggio delle influenze linguistiche genovesi, aragonesi e corse: un’armoniosa sintesi che oltre nella lingua si ritrova nella gastronomia, nel folclore e nell’artigianato. Anche i pescatori anziani costituiscono un motivo di attrazione, mentre danno forma col giunco alle nasse (una sorta di cestini conici), utilizzate per la pesca dell’aragosta: una leccornia appunto con cui vengono conditi gli spaghetti proposti dai tipici ristorantini sparsi lungo queste viuzze, per la verità a prezzi molto contenuti. Da non dimenticare gli squisiti arrosti come il porcellino al mirto, l’agnello, il capretto e la tradizionale zuppa gallurese.

20 KM DI SPIAGGIA BIANCA
Risalendo la costa, ecco Valledoria, venti chilometri di spiaggia bianchissima che comprende diverse frazioni e nella posizione ideale per raggiungere in breve tempo tutte le più interessanti località dei dintorni. A quattro chilometri c’è la Ciaccia, una lunga spiaggia tranquilla, in cui fare il bagno e prendere il sole, con un’area attrezzata per bambini, un servizio di assistenza bagnanti e lettini con ombrellone. Per i più esigenti c’è, infine, un piccolissimo albergo, dotato di ristorante e solo quattro camere, arredate nel gradevole stile sardo-marinaro, con ampie finestre affacciate sul mare.

IN BATTELLO SUL FIUME COGHINAS
Alle porte di Valledoria, cittadina balneare, ecco una chicca da non perdere: l’escursione in battello sul fiume Coghinas. Noi l’abbiamo effettuata, scoprendo che questa è una Birdwatching Area, cioè uno di quei luoghi particolari, in cui si può praticare la caccia fotografica di uccelli palustri ormai introvabili, se non in zone di ripopolamento. Qui abbiamo riprovato alcune delle sensazioni che abbiamo vissuto percorrendo il parco di Everglades in Florida...

LA TORRE SPAGNOLA
Continuando sulla strada provinciale 90, ricca di paesini abbarbicati alle rocce ecco Badesi, di cui si ammira in lontananza una infinita, bianchissima spiaggia ricca di dune dal fascino particolare che contrastano con il mare blu cobalto. Eccoci giunti a Isola Rossa, antico e caratteristico borgo marinaro, ubicato in una zona costiera di grande interesse naturalistico. La possente torre spagnola domina l’abitato, composto prevalentemente da case dai colori vivaci, con tanti, tanti fiori profumati. Dotata di infinite strutture turistiche e residenziali, caratterizzata da rocce granitiche rosse, alternate da spiagge di fine sabbia bianca, tra le quali vanno evidenziate Spiaggia Longa e Marinedda, con fondali marini trasparenti, ricchi di flora e fauna, adatti per la pesca e le escursioni subacquee. Una cittadina insomma, che conquista il turista con la sua vasta offerta di servizi sportivi e strutture di accoglienza dai prezzi abbordabili, oltre che con l’alta qualità e i costi contenuti dei prodotti alimentari tipici.
Un luogo ameno ricco di negozi e botteghe, che permette lunghe passeggiate sul lungomare, offrendo un moderno Porto Turistico, un parco acquatico, un centro sportivo e tanti caratteristici ristorantini, allietati da serate musicali e spettacoli di intrattenimento… con vicinissimo il Residence Club Calarossa in cui abbiamo soggiornato.

TRAMONTO SULLA SARDEGNA
Il Residence Club Calarossa sorge su un comprensorio di oltre 100 ettari, digradante verso il mare, da cui si ammirano i tramonti più belli della Sardegna. Adatto per le famiglie, dispone di graziosissimi appartamenti panoramici, in piccoli edifici dai vivaci colori, che ricordano la fiaba “Alice nel paese delle meraviglie”, collegati tra loro da vialetti, piazzette e scalinate, circondati da giardini e macchia mediterranea. Il Residence offre una vasta gamma di svaghi, con piscine, anfiteatro, negozi e strutture sportive, ristorante, bar… e una caratteristica spiaggia, tra calette e piscine naturali mozzafiato.

COSTA PARADISO
Da qui inizia Costa Paradiso, 800 ettari destinati a parco naturale, arricchiti da 8 chilometri di costa, governati da La Comunità, organo di controllo, col compito di valutare progetti per nuovi insediamenti. Costa Paradiso, nata negli anni Sessanta, offre una gamma infinita di servizi, che rendono indimenticabile il soggiorno. Disponendo anche di una piccolissima imbarcazione, si possono visitare baie da sogno, tra le quali segnaliamo Porto Leccio, Cala Tinnari e Cala Sarraina. Per coloro invece che amano camminare, è possibile ammirare un’infinità di calette nascoste, circondate da rocce suggestive scolpite dai venti, tra cui Le Baiette, la Sorgente e Li Tamerici. Quindi, percorrendo un sentiero lungo costa di circa 500 metri, si giunge alla famosa spiaggia de Li Cossi, con sdraio, ombrelloni e bibite.

SABBIA BIANCA MODELLATA DAL VENTO
Proseguendo lungo costa, s’incontrano le attrezzatissime spiagge di Lu Litarroni, Vignola, Rena Majore, Rena di Matteu e Cala Pischina, che costituiscono le maggiori attrazioni per tutti coloro che amano le distese di sabbia bianchissima che il vento modella in continuazione.

TRA GUSTO E MUSICA
Non solo mare, comunque, ma anche eventi culturali, sagre e musica, come la Festa del Mare, la Sagra delle Frittelle, la Sagra del Turista, ad agosto; la Sagra del Calamaro in settembre. Non manca un grande appuntamento musicale: l’Aglientu Summer Festival, dal 18 al agosto.

IMMERSIONI, PUB E...
Quindi, sulla punta più a nord della Sardegna si giunge a Santa Teresa di Gallura, un antico borgo a vocazione turistica che offre bellissime spiagge e scogliere nelle immediate vicinanze. Nata come Longosardo al tempo dei Romani, divenne ben presto un importante porto commerciale. Purtroppo del suo passato nulla resta oltre la cinquecentesca Torre di Santa Teresa, che troneggia nei pressi del centro abitato. La più bella spiaggia del paese è Rena Bianca, che anche a ferragosto non è affollata. A soli tre chilometri si può soggiornare a Capo Testa, proprio di fronte a Bonifacio e al parco marino di Lavezzi. Qui la natura dà spettacolo: l’istmo separa la riviera di levante da quella di ponente e a ogni ora la spiaggia, l’acqua, le rocce e la vegetazione cambiano colore, tanto da essere quasi impossibile distoglierne lo sguardo. Da Capo Testa si può raggiungere a piedi la Valle della Luna, in cui le rocce di granito, scolpite e levigate dal vento e dalle onde del maestrale d’inverno, assumono forme bizzarre, originali, ardite. Da quando è stata rifatta la sua piazza centrale, Santa Teresa di Gallura è cresciuta qualitativamente, accogliendo in questo “salotto” varie manifestazioni, a cominciare da quelle culturali a quelle di moda e folcloristiche. Anche il Porto, complesso residenziale che s’affaccia sul fiordo naturale, ha contribuito ad arricchire il Porto Turistico e Commerciale che vive tutto l’anno grazie all’attività dei pescherecci e dei servizi di traghetto per Bonifacio, in Corsica. Si deve alle bellezze dei suoi fondali, se a Capo Testa esistono affermate scuole sub, i cui istruttori accompagnano gli amanti del mondo sottomarino alla scoperta delle sue bellezze.

MINICROCIERA GIORNALIERA
Un gustoso “boccone” da non perdere è la Minicrociera giornaliera con partenza alle 9,15 e rientro alle 17,00, con pranzo a bordo: una indimenticabile escursione all’Arcipelago della Maddalena.

SUL MOLO
Al rientro, dopo una giornata di mare, seduti su una bitta del molo, al tramonto, veder rientrare i pescherecci, con gli uomini intenti a pulire le reti, circondati da decine e decine di gabbiani che ne seguono la scia stridendo in attesa di qualche scarto, costituisce un’emozione da provare.

 


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