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17) Crescerò con i miei figli

Non voglio più rinunciare alla gioia di giocare con loro

Mar 23 Ago 2011 | di Eleonora Sollazzo | concorso iPad

Stasera ho chiesto ad Anastasia “ti piace giocare?” e lei con il ciuccio in bocca e lo sguardo profondo, fisso nel mio, mi ha risposto di sì, con un cenno del capo e con un suono biascicato tra ciuccio, denti e lingua. L’ho guardata e accarezzandola e baciandola le ho detto: “Anche a me. E mi piacerebbe tanto giocare con te”. è una bambina dolcissima e sensibile; ho notato che aveva gli occhietti  lucidi e arrossati, come se stesse per piangere. Sapeva, in quel momento, quanto stessi soffrendo, aveva capito il mio disagio, aveva colto la mia malinconia e il senso di frustrazione quotidiana che spesso mi porta a reagire con collera e a urlare davanti a lei, come era successo quella sera. Ho pianto, lei mi ha vista, era molto triste e dispiaciuta, perciò le ho spiegato che reagivo in quel modo perché non avevo tempo per giocare con lei, che avrei voluto farlo tanto e per tanto tempo, che avrei voluto rinunciare a tutte le meschinità quotidiane per stare con lei, assaporare i suoi sorrisi e le sue risate, godermi le sue espressioni di meraviglia e gioia di fronte a un giocattolo nuovo, osservare i suoi penetranti sorrisi con gli occhietti strizzati e soprattutto riempirmi di serenità e leggerezza nel sedermi accanto a lei per costruire una barca con le sue variopinte e gioiose costruzioni, come abbiamo fatto stasera. Ha tanto bisogno di me, anche se mi vede costantemente, per tutto il giorno, tutti i giorni, ma sono lontana da lei “perché il dovere mi chiama”! Stasera, sebbene per poco, mi sono lasciata avvolgere dal calore della sua presenza, dal suo affetto e dal suo bisogno di voler stare con me. “Dài, mamma, vieni, ti faccio giocare”, e ho giocato con lei sentendomi un po’ bambina  e soprattutto felice, spensierata, anche se per poco. Perché privarmi di così intense emozioni che ti lasciano respirare a pieno la vita e quanti di questi momenti mi sono persa perché non ho saputo dire stop alle corse sfiatanti contro il tempo? Perché non ho saputo mai fermarmi un attimo e nutrirmi di questa preziosa linfa che è l’amore dei miei figli? Da domani guarderò sempre nel profondo dei loro occhi per dedicare loro tutto il tempo necessario, tutto il tempo che gli è dovuto. Non posso privarmi del loro tepore o rinviare questo momento a chissà quando; le emozioni sono irripetibili e tutto è perso se non si afferra quell’attimo meraviglioso. Crescerò con i miei figli perché mi insegnino a giocare. Vi adoro!              
 

 
 
 
 

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