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Affari magici

In Italia operano ben 15 mila maghi e cartomanti, con un giro d'affari di 6 miliardi di euro. Non sarà il caso di smettere di assecondarli?

Mar 23 Ago 2011 | di Sabrina Protano | Soldi
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Una situazione preoccupante, a dir poco paradossale. Gli Italiani che ogni anno ricorrono a maghi, cartomanti, santoni, sensitivi e pseudoguaritori, sperando nella soluzione dei loro problemi, sono più di 12 milioni e mezzo. Circa 35.000 persone al giorno. è quanto emerge dall'ultimo rapporto annuale dell'associazione Telefono Antiplagio, che riporta come, ad aprire il proprio cuore (e il proprio portafogli) ai veggenti siano tanto le donne quanto gli uomini, tanto i grandi quanto gli adolescenti, tanto i meno istruiti quanto i laureati. Al punto che le famiglie coinvolte sono ben 4 milioni.

Togliere fatture... senza far fattura
Un vero e proprio esercito, quello dei “professionisti” dell'occulto in Italia: quasi 15.000 operatori, che riescono a muovere un giro d'affari di 6 miliardi di euro (più numerosi degli psicologi, e fatturano il doppio). Per di più senza pagare le tasse, perché il 99% di questi introiti viene, come per magia, occultato al fisco. Altro che scudo fiscale! Per rimpinguare le casse dello Stato sarebbe sufficiente rivalersi su questa moltitudine di evasori. E c'è da sfatare il luogo comune secondo cui questi truffatori trovano terreno fertile principalmente al Sud: infatti è la Lombardia a detenere il triste primato, con 2.500 operatori dell'occulto consultati da circa 180.000 persone. Sarà una coincidenza che i maghi si muovono meglio nelle zone più ricche, con gli abitanti più facoltosi?

Era meglio Robin Hood
In Italia ci siamo abituati -  potrebbe obiettare qualcuno -, siamo abituati a truffe, raggiri ed evasioni fiscali. Però in questo caso è diverso. Qui non si tratta soltanto di ingannare il prossimo per guadagnare, non si tratta di “rubare ai ricchi per dare ai poveri”, come faceva Robin Hood, che quantomeno aveva il nobile fine di aiutare le persone bisognose. Qui la cosa è molto più grave, perché questi sedicenti maghi, questi ciarlatani senza scrupoli trovano il loro guadagno approfittandosi proprio delle persone bisognose, quelle più deboli e  fragili, quelle che arrivano a toccare il fondo a causa di depressioni, problemi di salute, problemi economici e che, disperate e impotenti, si appigliano a questi sciacalli. Questo non significa che alcuni raggiri siano più leciti di altri, ma non si può negare che dare un calcio ad una persona in cerca d'aiuto - spesso perché vittima di una qualche brutta malattia - e mandarla ancora più a fondo sia letteralmente un crimine. Di certo ci sarà anche qualche veggente convinto dei propri “poteri”, convinto di poter aiutare davvero le persone che ricorrono a lui, che specula sulle disgrazie altrui solo per lo stretto necessario; così come ci sono persone che si rivolgono al santone di turno quasi per gioco, solo per sapere se riusciranno finalmente a trovare la persona dei loro sogni (il 3,2 % degli italiani lo ha fatto almeno una volta). Ma questi casi, purtroppo, sono solo la punta dell'iceberg del fenomeno. Chi può restare indifferente a questa situazione?

Fatta la legge... e stop
Per di più, la normativa vigente in materia viene regolarmente... reinterpretata. E così, in barba all'articolo 121 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza, che vieta il mestiere di ciarlatano, questi “professionisti” svolgono le loro attività tranquillamente, in veri e propri studi. Dice la legge: «Sotto la denominazione di “mestiere di ciarlatano”... si comprende ogni attività diretta a speculare sull’altrui credulità, o a sfruttare o alimentare l’altrui pregiudizio, come gli indovini, gli interpreti di sogni, i cartomanti, coloro che esercitano giochi di sortilegio, incantesimi, esorcismi, o millantano  in pubblico grande valentia nella propria arte o professione, o magnificano ricette o specifici, cui attribuiscono virtù straordinarie o miracolose». Ma che ci sarà mai da interpretare in queste parole? E così, piovono denunce di raggiro da parte delle povere vittime. Dal 1994, gli abusi  segnalati sono stati 17.000. Se poi si considera che solo 4 persone su 10 sporgono querela, si ha chiara l'imbarazzante dimensione del fenomeno. Le accuse più frequenti? Truffa aggravata, circonvenzione d'incapace, esercizio abusivo della professione medica, estorsione.

Per i soldi? Fanno “carte false”
Provate a fare un giro su Internet. Questi ciarlatani fanno di tutto per accaparrarsi clienti. C'è chi millanta lauree in astrologia, c'è chi inventa iscrizioni a presunti albi o associazioni riconosciute, c'è persino chi si pubblicizza così: “cartomanzia professionale nel rispetto della normativa vigente»; «cartomanzia a basso costo”; “cartomanzia professionale e a basso costo”. C'è pure chi, in uno slancio di “altruismo”, mette in guardia da altri maghi disonesti: «attenti ai truffatori che ti fanno le carte senza farsi pagare e ti predicono brutti eventi: gratis trovi solo le truffe». Addirittura la professione di cartomante compare nelle offerte di lavoro. E provate a cercare dati sul fenomeno, come abbiamo fatto noi per redigere questo articolo: proprio le pagine che riportano informazioni, leggi e statistiche in proposito pullulano di pubblicità di maghi e cartomanti. D'altronde, come può un motore di ricerca, per quanto intelligente, sapere per quale motivo l'utente ha digitato la parola “cartomanzia”? Meglio proporgli il pacchetto. O meglio, il pacco.

Non assecondarli, in nessun modo
Ma non sono solo i siti e le pubblicità su Internet il problema. L'attenzione riservatagli sul web è solo la dimostrazione che questo è un fenomeno al passo coi tempi. Il punto è che ormai maghi e ciarlatani di ogni tipo si sono accaparrati, per incremetare i propri guagagni, una fetta di spazi mediatici troppo grande. Le loro pubblicità si trovano non solo su riviste specializzate, ma anche su quotidiani, periodici, radio e, soprattutto, reti televisive. Ma perché ci si rende loro complici? Perché si resta indifferenti di fronte a centinaia di persone che soffrono, spesso per problemi molto seri, e che, per colpa di questi individui senza scrupoli, perdono definitivamente la fiducia in tutto e in tutti, ritrovandosi più inguaiati di prima? Perché in nome dei profitti si dà spazio e voce a questi sciacalli? Noi di “Acqua & Sapone” non lo facciamo. E non perché ci manchino le occasioni.      




I CASI PIÙ ECLATANTI
Vanna Marchi 
Vendeva in tv numeri fortunati per il lotto, talismani e kit contro le influenze maligne, inducendo molte persone a pagare grosse somme di denaro in cambio di bustine di sale e rametti di edera “contro il malocchio”.

Mago della sfinge
Plagiava le clienti donne, convincendole che solo attraverso dei 'riti' sessuali avrebbero potuto liberarsi dai loro guai.

Mamma Ebe
Per anni si è spacciata per medico, guaritrice, santona, plagiando molte persone.




REGIONE CHE VAI...
Ecco come sono distribuiti gli operatori dell'occulto in Italia.

Lombardia              2.500
Lazio                      2.000
Campania              2.000
Sicilia                     1.500
Piemonte                1.200
Emilia Romagna    1.000
Puglia                     1.000
Toscana                    600
Veneto                      500
Calabria                    400
Liguria                       400
Friuli Venezia Giulia  300
Abruzzo                     300
Marche                      300
Sardegna                   200
Trentino Alto Adige    200
Umbria                       200
Basilicata                   150
Molise                        100
Valle d'Aosta                30

Fonte: Associazione Telefono
Antiplagio - Rapporto 2011






CONSIGLI ANTITRUFFA
Se proprio decidete di farvi leggere la mano, cercate di tutelarvi seguendo queste indicazioni, perché la truffa è dietro l'angolo.

• Non fornite recapiti personali
• Non incontrate mai da soli queste persone
• Fate mettere per iscritto ciò che dicono di garantire
• Non usate contanti, perché in caso di denuncia il pagamento non è dimostrabile
• Non abbiate paura di denunciarli, perché se non hanno risolto un problema non hanno alcun potere
• Non firmate mai nulla




A CHI SEGNALARE IL RAGGIRO
Telefono Antiplagio: 06.55271046
Associazione Tutor Onlus:  www.assotutor.it
Associazione dei familiari delle vittime delle sètte: www.favis.org
Centro Studi Abusi Psicologici: www.cesap.net                                             


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