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Alberobello: Weekend tra i bianchi Trulli

Due giorni tra le casette a punta che ricordano il cappello di mago Merlino

Lun 26 Set 2011 | di Laura Alteri | Bella Italia
Foto di 8

Un agglomerato di casette in pietra immerse nel ‘dimenticato’ entroterra pugliese, lontano dal clamore delle spiagge salentine e dal caos delle città: tutto questo è Alberobello, la Capitale dei Trulli. Alberobello, immersa nella Valle d'Itria, nella Puglia centrale, sorge su una collina di 420 metri sul livello del mare, circondata da coltivazione di ulivi, mandorli, ciliegi e viti. In questo paradiso immerso nella Murgia pugliese, è possibile trascorrere un piacevole weekend, tra le bianche abitazioni con il tetto a punta che fanno pensare al cappello di Mago Merlino.

ALLOGGIARE NELLE CASE A PUNTA
I trulli sono dei tipici edifici a cupola, esattamente un cilindro sormontato da un cono, il tutto interamente costruito in pietra. I turisti possono dormire all'interno dei tradizionali trulli adibiti ad agriturismi o bed&breakfast, per respirare a fondo la magia di questi luoghi. Il tutto per una quota che varia dai 30 agli 80 euro al giorno. Passeggiando per le strette vie, si trovano trulli che ospitano negozi di souvenir, dolci e liquori. Ed il guaio è proprio lì: se entri in uno di questi negozietti, stai pur certo che non ne uscirai presto e neanche a pancia vuota! Già, perché è impossibile non venir ‘rapito’ dalla grande ospitalità dei pugliesi, che ti invitano ad entrare, certo per fare acquisti, ma non lesinano ad offrirti assaggi dei loro prodotti tipici, da biscotti mandorlati a liquori dai gusti più disparati, una vera esplosione di gusto e sensazioni in un’unica passeggiata. E questo lo sanno bene anche i giapponesi e i cinesi, che ogni anno, a frotte, visitano questo paesino dopo aver ultimato l’itinerario di rito della nostra Penisola. Ed è strano immaginare come questi turisti, dopo le visite alle maggiori città italiane come Roma, Firenze, Milano e Napoli, finiscano nelle viscere della Puglia, attirati dalla storia e dal fascino dei famigerati trulli. Così in molti negozi di ‘ricordini’ si trovano cartelli scritti in giapponese o cinese che spiegano gli oggetti che si vendono all’interno.

PAESAGGI DA NON PERDERE
La passeggiata può iniziare dal Terrazzino del Belvedere che offre una panoramica mozzafiato del paese, un momento suggestivo da godersi lentamente. Appagati dalla vista dei trulli, si comincia a visitare, passo dopo passo, il borgo nel quale si possono incontrare le signore che lavorano le orecchiette e i mastri trullari che lavorano la pietra. La Casa D’Amore, attualmente punto d’informazione turistica, è uno dei primi edifici che si incontrano durante la passeggiata.

TRA I MUSEI
In Piazza XXVII Maggio si trova il Museo del Territorio "Casa Pezzolla", 15 magnifici trulli comunicanti del XVIII secolo. Questo Museo racchiude in sé la tradizione e la storia dei Trulli. Dopo si passa al Museo dell’Artigianato nella zona dell’Aia Piccola: qui si trovano attrezzi e manufatti artigianali. Infine, con il Museo del Vino, che racconta la storia della produzione del vino alberobellese, si termina il giro tra i musei locali.

IL TRULLO SOVRANO E LE CHIESE
Il Trullo Sovrano, sito dietro la Chiesa dei Santi Medici Cosma e Damiano, è il trullo più grande del paese: un edificio a due piani risalente al '700. La Chiesa di Sant'Antonio, nel rione Monti, è invece l'unica chiesa al mondo a forma di trullo. La sua struttura, così imponente, mozza il fiato e, quando si entra, si viene accarezzati da un mistico silenzio, malgrado il brusio di sottofondo dei visitatori. Si può tirare un sospiro dopo la lunga passeggiata e restare lì seduti ad inspirare l'odore forte d'incenso. Soddisfatta la curiosità sulle tradizioni di Alberobello, è possibile appagare il palato con le degustazioni dei migliori liquori. Un buon modo per fare una pausa... ma non esagerate!

COMUNI VICINI
Da Alberobello ci si può spostare verso i paesi limitrofi per visitare due piccoli gioielli della Murgia: Martina Franca e Locorotondo.

Martina Franca
Questa elegante cittadina sorge sulle ultime colline meridionali della Murgia sud-orientale. Il suggestivo borgo, del ‘300, si snoda in stradine delimitate da signorili palazzi, antiche chiese e torri. Assolutamente da vedere la bella Fontana dei Delfini, circondata dal settecentesco Palazzo Martucci e dal Palazzo Ducale.

Locorotondo
Locorotondo, nella Valle d’Itria, deve il suo nome alla morfologia del centro abitato, sorto attorno all'anno 1000, con abitazioni disposte a pianta circolare. Centro agricolo e commerciale, fa parte de "I borghi più belli d'Italia". Da visitare in paese le chiese suggestive e gli antichi trulli. Alberobello e la Murgia pugliese sono mete ideali per una gita mordi e fuggi, per passare un paio di giorni immersi nella quiete, rilassarsi e godersi la buona cucina.

 

La ricetta: Taieddha

Ingredienti per 6 persone:

1 kg di patate

1,5 Kg di cozze

600 gr. di piccole zucchine

3 scalogni

6 pomodorini

pecorino sardo

mollica di pane

una manciata di prezzemolo

aglio, peperoncino, sale

Preparazione:
Sbucciate le patate, tagliatele a fettine sottili e mettetele in una terrina con le zucchine tagliate a rondelle, tagliate lo scalogno e i pomodorini.
Pulite le cozze e fatele aprire sul fuoco con un ciuffetto di prezzemolo, uno spicchio d'aglio, olio di oliva ed un litro di acqua fredda. Una volta aperte le cozze, estraetele dall’acqua e fatele raffreddare, filtrate l’acqua direttamente nella terrina con le verdure. Mescolate gli ingredienti, aggiungete il sale.
Preparate gli strati nella teglia: un primo strato di patate e zucchine, uno strato di cozze, un po’ di pecorino e di mollica di pane raffermo e del prezzemolo tritato. Versate l’acqua delle cozze nella teglia fino a coprire le patate. Mettete in forno già caldo a 220° e fate cuocere per un'ora e 20 minuti.

 

I PRODOTTI TIPICI

Rosolio di finocchietto selvatico
Liquore digestivo artigianale tipico pugliese realizzato con liquore fusti e rami pestati freschi. È ottimo da solo come digestivo o per accompagnare i tarallucci pugliesi dolci o salati. È fantastico sia fresco, molto estivo che servito brulè perché si accentua il suo sapore alcolico.
Tra i prodotti tipici da non dimenticare l'olio extra vergine di oliva, le famigerate orecchiette, la burrata e il caciocavallo: tutti ottimi prodotti da accompagnare con il pane di Altamura o la Puccia, pane del Salento fatto di un impasto di grano duro mescolato ad olive.

Pittule
Un prodotto tipico davvero goloso è la pittula, una polpetta di pasta lievitata fritta. Possono essere rustiche o dolci, semplici o ripiene, cosparse di sale, olio oppure cioccolato fuso, zucchero o miele.


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