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Rugby mon amour

Coppa del Mondo in Nuova Zelanda fino al 23 ottobre

Lun 26 Set 2011 | di Roberta Giaconi | Australia

Se per la maggior parte degli italiani lo sport preferito è il calcio, per australiani e neozelandesi un ruolo importante lo gioca sicuramente il rugby. Ecco perché c’è tanto entusiasmo per la settima edizione della Coppa del mondo di rugby, iniziata il 9 settembre e in programma fino al 23 ottobre in Nuova Zelanda. Per oltre un mese le squadre si affronteranno in una competizione che si svolge ogni quattro anni sin dal 1987.

RUGBY STORY
La prima squadra a scendere in campo nel 1987 contro i neozelandesi fu proprio l’Italia. Il 22 maggio di quell’anno giocò a Eden Park, ad Auckland, senza poter fare molto contro i padroni di casa, i famosi All Blacks. La sconfitta fu schiacciante: 70 a 6. Del resto per i neozelandesi questo sport è una vera e propria passione. E sono loro ad avervi aggiunto un tocco nazionale, la haka, la danza tradizionale dei Maori, gli indigeni guerrieri: dovrebbe intimidare i nemici e portare alla vittoria. Nel 1987, la prima volta che la Nuova Zelanda ospitò i mondiali, il ballo funzionò e gli All Black si aggiudicarono il titolo di campioni. Chissà se ci riusciranno anche quest’anno...

4 MILIONI DI SPETTATORI
La Coppa del mondo di rugby è oggi il terzo maggiore evento sportivo al mondo, dopo le Olimpiadi e i Mondiali di calcio. 
All’inizio partecipavano soltanto 16 squadre, tenendo attaccate alla televisione 300 milioni di persone. Oggi i numeri sono decisamente aumentati: si parla di oltre 4 miliardi di spettatori.

SPORT… BESTIALE
Circola una frase famosa del giocatore e giornalista americano Henry Blaha: “Il rugby è uno sport bestiale giocato da gentiluomini, il calcio è uno sport da gentiluomini giocato da bestie”. In effetti, visto il contatto ravvicinato tra giocatori, il rispetto delle regole e degli avversari assume un ruolo importante: quello di evitare che ci siano troppi infortuni.
Una bella tradizione del rugby è quella del “terzo tempo”. Alla fine dell’incontro giocatori e tifosi festeggiano insieme, sciogliendo così la tensione della partita.
Nel film del 2009 “Invictus”, diretto da Clint Eastwood, la Coppa del mondo di rugby diventa l’occasione per unire un paese. Siamo nel 1995, nel Sudafrica appena riemerso dall’apartheid. Il presidente Nelson Mandela usa la squadra nazionale, gli Springbok, per dare un elemento di unità al paese. Neri e bianchi si uniscono al tifo per la squadra, mano a mano che il campionato prosegue e il Sudafrica vince. E l’entusiasmo generale per la vittoria aprì davvero uno spiraglio emotivo sulla possibilità di un vero futuro arcobaleno in Sud Africa, di una rinconciliazione che permettesse di dimenticare il passato. 

 


La leggenda
Leggenda vuole che a inventare il rugby sia stato un ragazzino di 16 anni, William Webb Ellis. Era il 1823 nel Regno Unito e la sua scuola, la Rugby School, aveva organizzato un incontro di calcio. William prese la palla tra le mani e corse verso la porta degli avversari. “Una bella idea”, pensarono i suoi compagni di classe. 
E un nuovo gioco ebbe inizio...
 


Il Bergamasco
Mauro Bergamasco, fratello di Mirco, anche lui in Nazionale, ha disputato sino ad ora tre mondiali. A noi ha raccontato la preparazione per la Nuova Zelanda: «Ci siamo allenati tre volte al giorno, due stando in campo, in modo da potenziare la preparazione muscolare».

Quale è la dieta del rugbysta?
«Ideale non mangiar schifezze. Mangiamo 4 volte al giorno. Importante è avere il ricarico adeguato di amminoacidi, zuccheri e proteine dopo gli allenamenti!».

Rugbysti si nasce e si diventa?
«Entrambe le cose!».

 


La Coppa del mondo in numeri

100.000 i visitatori stranieri attesi in Nuova Zelanda per i mondiali;

13 i neozelandesi che guarderanno il campionato dalla Scott Base in Antartide;

1 miliardo i dollari che i mondiali dovrebbero far incassare al paese ospite;

190 milioni  i dollari investiti dal governo per migliorare lo stadio di Auckland;

121.540 le notti in albergo prenotate soltanto per le esigenze ufficiali dei mondiali;

1.388 i palloni che serviranno per le 48 partite e per gli allenamenti.


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