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Elisa Di Francisca… cavolo, sono forte!

Campionessa del mondo di fioretto, ad ottobre a Catania per i Campionati del Mondo: il buon vino, gli amici e il tricolore

Lun 26 Set 2011 | di Angela Iantosca | Interviste Esclusive
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Ha 29 anni, è nata a Jesi ed è campionessa del mondo di fioretto. Elisa Di Francisca è salita per la prima volta su una pedana a 7 anni e da allora non l'ha mai abbandonata... O quasi. 

Quando è nata la passione per questo sport?
«è cominciata 22 anni fa. In realtà prima di salire in pedana, avevo le scarpette ai piedi! Per due anni ho fatto danza classica. Ma diciamo che la danza non mi rappresentava! Ero molto sveglia, mi piaceva la competizione. Con la scherma ho scoperto le prime amicizie ed è stato amore a prima vista… e poi a Jesi non potevo che fare questo sport!».

Che emozione provi a stare in pedana?
«Stare sulla pedana è sempre molto stimolante. Anche se lo faccio ormai da tanto tempo, mi piace moltissimo. Certo, quando poi si vince è ancora più bello. Quando si perde, si ha meno voglia di allenarsi, perché in quei momenti sai di avere delle potenzialità che non riesci a mettere a frutto. Salire in pedana significa sempre mettersi alla prova». 

Quando capisci di aver vinto, cosa senti?
«In realtà, finito l'assalto, non riesco ad avere una sensazione. Sono talmente concentrata che realizzo solo dopo ciò che è successo. Lo capisco quando vado a fare il doping o al momento della premiazione… E allora in quel momento penso: "ca... volo, sono forte!" (Ride divertita - ndr)».

Nel 2010 a Parigi sei diventata campionessa del mondo...
«Quella è stata davvero la prima proclamazione! Poi sono arrivati i Campionati europei e quelli italiani. Ciò che ho sentito è stato un tumulto! La vittoria non è arrivata subito: l'assalto è finito con la richiesta della moviola, perché era incerto il risultato. Quindi era necessario rimanere concentrata, perché c’era il rischio di dover tornare in pista! Questo mi ha lasciato “rintronata” per un po’! Ho gioito quando sono tornata a Jesi».

In famiglia la passione per la scherma è stata contagiosa…
«Prima abbiamo cominciato io e mia sorella. Che poi, ad un certo punto, ha abbandonato. Perché all'inizio ti diverti, poi arrivano i sacrifici, i pomeriggi passati lì, mentre gli altri escono. Tu, finiti i compiti, devi correre in palestra e tutto diventa un po' pesante! Anche io ho abbandonato per un certo periodo. Avevo 17 anni e avevo cominciato a domandarmi “ma chi me lo fa fare?”! Ma poi mi mancava troppo quell'ambiente. Ora mi sento persa se non vado… Anche quando sto male e sono costretta a stare a casa, mi manca. Quindi, capito questo, ho ricominciato ed ho visto che le gare andavano bene, anche senza l'allenamento importante, quello che si fa prima di ogni gara. Allora ho pensato che, se mi fossi impegnata di più, sarebbero arrivati i risultati! Mia sorella ha abbandonato del tutto. In compenso, ha cominciato a seguire le mie orme mio fratello, più piccolo di 9 anni. Questo ci ha legati ancora di più, perché ci capiamo alla perfezione!».

Altre tue passioni?
«Ho studiato pianoforte, prima e durante la scherma, e mi è sempre piaciuto come strumento. Penso che ricomincerò a studiare in vecchiaia, invece di fare i centrini! Ma, in realtà, non ho mai pensato di fare la pianista. Fino a  qualche anno fa, per arrotondare, lavoravo nei ristoranti, nei bar o nelle gelaterie…».

Una tua giornata tipo?
«Comincio gli allenamenti alle 9, facendo lezione con il Maestro Stefano Cerioni. Poi segue la preparazione atletica che può essere in campo, o con i pesi, o atletica, o di rapidità. Il pomeriggio tiriamo con gli altri».

Devi seguire un regime alimentare particolare?
«No, ci manca solo la dieta! Durante gli allenamenti evito di abbuffarmi. Ma capita che mangio un po' troppo e arrivo il pomeriggio con il mal di testa perché non ho digerito. Meglio quindi mangiare un'insalata. Quando non mi alleno, mangio gelati, patatine fritte: senza problemi!».

Dove ami rifugiarti per ritrovare te stessa?
«O vado a casa mia a Jesi, o al mare, oppure se posso in Sicilia, dove ho parenti».

Come sei?
«Sincera e solare. Ma se mi fanno incavolare...». 

Riti scaramantici? 
«Non ce li ho… Mi faccio solo delle raccomandazioni, guardandomi allo specchio».

A cosa non rinunceresti mai? 
«A un buon bicchiere di vino!».

Quali sono le tue passioni?
«Le uscite con gli amici, il cinema, la famiglia, giocare a carte e la musica!».

La popolarità ti ha cambiata?
«All'inizio è stata dura, perché non mi riconoscevo in tutto questo. Io in pedana ho fatto solo quello che c'era da fare. Mi hanno fatto sentire strana le interviste, gli spostamenti, le trasmissioni… Ad un certo punto ho sentito il bisogno di rifugiarmi, di stare con me e godermi la vittoria da sola. Infatti per tre giorni mi sono eclissata da tutto e tutti. Le interviste, sicuramente, non mi hanno cambiato e guai se accadesse! Se avessi solo il sentore che qualcosa del genere possa succedere, farei un passo indietro».

Che significa per te rappresentare il tricolore, soprattutto nell'anno dei 150 anni dell'Unità d'Italia?
«Per me significa tanto, anche se alcune cose dovrebbero cambiare…: noi sportivi ci crediamo tanto e sarebbe bello che anche gli altri ci credessero veramente».


DALLA DANZA ALLA SCHERMA
Elisa Di Francisca, anni 29, è nata a Jesi e fa parte del gruppo sportivo delle Fiamme Oro della Polizia di Stato. Medaglia d’oro a squadre agli ultimi Europei di Sheffield. In finale, Elisa ha trascinato alla vittoria le sue compagne, Vezzali, Errigo e Salvatori, superando la Russia per 45-43. 

E' campionessa italiana in carica del fioretto, titolo conquistato a Siracusa, proprio contro la Vezzali ed insieme a lei ha conquistato il titolo mondiale a squadre sia nel 2004 (New York), che nel 2009 (ad Antalia), nonché il titolo Europeo nel 2005 (a Zalaegersberg),  nel 2009 (a Plovdiv), e nel 2010 (a Lipsia) 

Dal punto di vista individuale vanta il titolo agli Europei di Sheffield 2011, dove ha battuto in finale l’altra azzurra Valentina Vezzali per 10-8.  Detiene il titolo mondiale 2010 (Parigi), un bronzo mondiale conquistato nel 2009 (ad Antalia), un Europeo nel 2010 (a Lipsia), ed un argento, sempre Europeo conquistato nel 2006 (a Smirne). 

Dall'8 al 16 ottobre è impegnata con i Campionati del Mondo di Catania. Mentre si sta preparando alle Olimpiadi di Londra 2012.


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