acquaesapone Soldi
Interviste Esclusive Viaggi Editoriale Inchieste Io Giornalista TV/Cinema A&S SPORT Zona Stabile Rubriche Libri

Occhio al franchising (2)

Aprire la propria attività in Franchising può essere una buona idea, ma...

Lun 26 Set 2011 | di Massimo Gallus | Soldi

Il lavoro non c’è e allora molti pensano ad aprire un esercizio commerciale. Attenzione però ai facili entusiasmi, quello di aprire un negozio è anche il modo migliore per bruciare un piccolo capitale in pochi anni, con tutti i dispiaceri che ne derivano. Aprire un piccolo negozio di vestiti solo perché si crede di avere  buon gusto è generalmente un suicidio.

Mettersi in proprio con una attività in Franchising consente di entrare nel mondo dell’imprenditoria utilizzando un sistema che ha dimostrato di reggere anche in periodi di crisi.

Uno degli aspetti che sono alla base del progetto è senza dubbio la capacità finanziaria per avviare l’attività. In questi periodi di forte crisi e di difficoltà di accesso al credito, è facile che   le banche reputino non finanziabile la nostra richiesta di finanziamento. L’affiliazione ad un brand di successo potrebbe aumentare le probabiltità di finanziamento. 

Per avviare un’impresa nel mondo del Franchising, ma non solo in questo, bisogna effettuare con attenzione vari passaggi: tra i più importanti aver valutato l’area geografica e la capacità economica che consenta il sostentamento durante lo start-up dell’attività.

Il Franchising sembrerebbe la formula perfetta quasi magica perché rassicura il franchisee in quanto l’attività è già collaudata nel tempo e le esperienze sono messe a disposizione del piccolo imprenditore. Però occhio a scegliere le catene commerciali giuste, alcune possono rivelarsi trappole. 

 

Occhio alle informazioni, da richiedere sulla rete in franchising

• Ragione sociale e forma societaria

• Anno di fondazione del franchisor

• Anno di avvio della rete in franchising

• Il numero di punti di vendita diretti e numero di quelli in franchising

Occhio  agli obblighi d'informazione a carico dell'affiliante
Il legislatore ha anche posto, a carico dell'affiliante, specifici obblighi informativi precontrattuali, imponendogli di fornire al potenziale affiliato, almeno 30 giorni prima della stipula, una copia del contratto corredata da una serie di documenti:

• i principali dati del suo business e, previa richiesta, copia dei suoi bilanci degli ultimi tre anni 

• l'indicazione dei marchi utilizzati con il relativo titolo giustificativo (registrazione, deposito, licenza concessa da terzi o documenti comprovanti il concreto utilizzo) 

• una sintetica descrizione degli elementi caratterizzanti l'attività oggetto del contratto di franchising

• la lista degli affiliati attuali e della variazione degli stessi negli ultimi tre anni

• la descrizione sintetica degli eventuali procedimenti giudiziari a carico dell'affiliante.

 

Occhio al contratto

• Il contratto di affiliazione commerciale deve essere redatto per iscritto, pena la nullità

• L’affiliante deve aver provato sul mercato la propria formula

• Qualora il contratto sia a tempo determinato, l’affiliante dovrà comunque garantire all’affiliato una durata minima sufficiente all’ammortamento dell’investimento non inferiore a 36 mesi

• Il contratto deve  indicare: 

a) l’ammontare degli investimenti e delle spese che l’affiliato deve sostenere prima dell’inizio dell’attività

b) le modalità di calcolo e di pagamento delle royalties e l’eventuale indicazione di un incasso minimo da realizzare da parte dell’affiliato

c) l’ambito di eventuale esclusiva territoriale sia in relazione ad altri affiliati, sia in relazione a canali ed unità di vendita direttamente gestiti dall’affiliante

d) la specifica del know-how fornito dall’affiliante all’affiliato

e) le eventuali modalità di riconoscimento dell’apporto di know-how da parte dell’affiliato

f) le caratteristiche dei servizi offerti dall’affiliante in termini di assistenza tecnica e commerciale, progettazione ed allestimento, formazione

g) le condizioni di rinnovo, risoluzione o eventuale cessione del contratto stesso.

Nel contratto di affiliazione commerciale si intende: per diritto di ingresso, una cifra fissa che l’affiliato versa al momento della stipula del contratto di affiliazione commerciale. Per royalties una percentuale che l’affiliante richiede all’affiliato commisurata al giro d’affari del medesimo o in quota fissa. Su questi due aspetti la legge rispetta l’autonomia delle parti. Fee e royalties sono calcolate e concordate in maniera libera.

Occhio alla posizione del punto di vendita
Sull’ubicazione del punto vendita il franchisor sicuramente potrà fornire pareri e consigli, ma la scelta finale è dell’affiliato. Si tratta di una scelta strategica fondamentale, in cui non bisogna sottovalutare nulla, talvolta poche decine di metri di differenza possono dimezzare o raddoppiare il fatturato. Escludere vie poco trafficate o senza possibilità di parcheggio, qualcuno verrà pure a cercarvi, ma per sopravvivere è necessario essere altamente visibili. 

Occhio a quello che dicono gli altri
Per ultimo, ma è il punto più importante, è bene investire qualche giorno in giro in più di una città per incontrare altri affiliati del marchio, per raccogliere informazioni concrete sulle problematiche che eventualmente hanno incontrato nella loro attività. 
 


PULSAZIONE ITALIA

Punti vendita: 85

www.pulsazione.it

Intervista a Rosana Rodriguez e Andrea Ciancarelli

Resp. Commerciali Pulsazione Italia rosana.rodriguez@pulsazione.it
Perché è meglio aprire un negozio in franchising?
La risposta è nel know-how e nelle economie di scala: avviare un’attività con uno studio d’impresa già consolidato, tra brand e organizzazione, permette di risparmiare tempo e denaro. La fornitura su larga scala, poi, dà accesso a prezzi competitivi altrimenti non raggiungibili.

Come si fa per verificare se un franchisor è affidabile?
La forza di ogni Franchisor è nel business offerto. L’analisi, oltre che nella solidità della struttura, va focalizzata nell’attività svolta e nel margine di rendimento che, anche se prospettato con rosee aspettative, deve essere realmente raggiungibile.

 


ETREK VIAGGI  

Punti vendita: 40

www.etrek.it

Intervista a Ada Cinzia Fioravanti

Amministratore Unico e Direttore Tecnico Etrek Viaggi - info@etrek.it

Perché è meglio il franchising?
È provato che un’agenzia indipendente inizia ad avere profitti dopo 3 anni dall’apertura a causa della mancanza di scuole e/o corsi di formazione adeguati, mancata conoscenza di fornitori, margini commissionabili bassi... Affidandosi ad un Franchisor, si supera tutto: la fase dell’avviamento, alti margini commissionabili, selezione dei migliori Tour Operator scelti e fidelizzati,  la possibilità di diventare un imprenditore indipendente.

Come verificare se un franchisor è affidabile?
Occorre valutare cosa offre ai franchisee e le reali commissioni riconosciute: spesso, nella scelta del marchio, si guarda al numero di filiali, ma non sempre ad un maggior numero di negozi corrispondono contratti favorevoli. 

 


FOTODIGITALDISCOUNT

Punti vendita: 190 

www.fotodigitaldiscount.it

Intervista a Antonello Treglia 

Brand Manager  

commerciale@fotodigitaldiscount.it

Perché è meglio aprire un negozio in franchising?
Il Franchising consente anche a chi non possiede esperienza tecnica e commerciale di dare inizio con successo alla propria attività, grazie al supporto erogato dalla casa madre.

Come si fa per verificare se un franchisor è affidabile?
Diffusione sul territorio, completezza della documentazione, trasparenza di tutte le procedure sono elementi essenziali per scegliere un Franchisor vincente.


CAMOMILLA ITALIA

Punti vendita: 180

www.camomillaitalia.it

Intervista al Dott. Mario Pierro, responsabile 

commerciale di Camomilla italia 

franchising@camomillaitalia.it

Perché è meglio aprire un negozio in franchising?
Un gruppo consolidato e conosciuto consente di ridurre una serie di rischi legati all’investimento e di avere dei costi iniziali più contenuti. Entrare nel nostro mondo, significa poter contare su un team di professionisti, Camomilla italia non ha né royalty né fee d’ingresso, e la merce viene fornita in conto vendita.

Come si fa per verificare se un franchisor è affidabile?
Camomilla italia ha creato nel corso degli anni un network di punti vendita cercando di istaurare un rapporto di collaborazione con il suo affiliato. Il marchio fa parte anche di alcune associazioni di settore, come Assofranchising e Confimprese, ed è entrato a far parte dei marchi convenzionati con Invitalia ed i potenziali affiliati potranno accedere ai finanziamenti predisposti dall’agenzia per il settore franchising.


Speciale occhio al franchising 
Sul numero di novembre del a rivista Acqua&Sapone pubblicheremo le schede relative ad alcuni franchisor. 


Condividi su: