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Siamo ricchissimi

Il vero petrolio del futuro ce l’abbiamo noi, occorre solo imparare ad estrarlo

Mar 25 Ott 2011 | di Alberico Cecchini | Editoriale

L’Italia è il Paese più ricco del mondo. Potenzialmente. E' il Paese più ricco di giacimenti del petrolio del futuro, che è il turismo di qualità. Quello che cerca arte, storia, cultura, moda, enogastronomia. Abbiamo quasi tutto noi, originale. Gli altri Paesi hanno le briciole o brutte copie. Poi abbiamo paesaggi, donne e uomini fra i più affascinanti. Noi abbiamo tutto e ci sono milioni di nuovi ricchi, a dispetto della crisi, che cercano proprio questo e sono pronti a spendere molto per conoscerlo.

Occorre solo estrarre questo petrolio, cosa che facciamo male e in minima parte. La politica ha la responsabilità principale in questo sottosviluppo, ma non solo. Non sappiamo neanche l’inglese. Così pur avendo gran parte del patrimonio artistico del mondo, abbiamo meno turisti di Usa, Cina, Spagna e metà dei turisti della Francia.

C’è la crisi? Meglio, almeno ci diamo una mossa prima. Impegniamoci per essere i primi al mondo nel turismo. Ecosostenibile, etico, di lusso. In pochi anni potremmo triplicare gli arrivi e mettere a posto i nostri conti. O ci svegliamo o lo faranno gli indiani o i cinesi, qui da noi, e a loro elemosineremo un posto da cameriere o da segretaria.

Spegniamo la televisione, cambiamo tutto e e smettiamola di aspettare qualcosa dagli altri, siamo ancora in tempo.
L’economia dipende più da noi che dalle borse. Lo sviluppo dipende dalle persone e da quanto ognuna sviluppa la propria potenzialità. Nei momenti di crisi sono nati gli imprenditori, gli artigiani e le idee migliori. Da zero. Il petrolio ce l’abbiamo noi. Dentro.


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