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L’amore è la vera roccia

Non la coscienza né la volontà dell’uomo e nemmeno la disponibilità ad amare fanno recuperare la capacità di amare

Gio 01 Dic 2011 | di Padre Angelo Benolli | Italia Solidale
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Mi trovo in un luogo bellissimo: qui sorge un santuario molto antico, eretto intorno al IX secolo.
Sopra di me c'è un cielo bellissimo e sotto mille metri di nuda roccia a picco su un lago azzurro e calmo. All'orizzonte, altre maestose montagne. 
L'azzurro del cielo si specchia nell'acqua tranquilla del lago protetto dai monti imponenti: ogni cosa mi richiama all'armonia ed alla sacralità dell'Amore. A coronamento di tutta questa maestosità, vi è il santuario della Madonna Assunta in Cielo. 
Ma tutte le cronache dei giornali di oggi parlano di stupri e violenze sessuali; raccontano di migliaia di innocenti massacrati dalla ferocia fratricida.

Che grande contrasto esiste tra l'uomo e Dio! Tra l'armonia e la bellezza delle forze naturali e la condotta violenta e devastatrice di molte persone!
Quale roccia si ergerà maestosa per l'eternità a dare, ad ogni persona che lo vorrà, tanto amore da poter risplendere e ricongiungersi con se stessa per sempre, partendo dalla purezza del suo profondo, cristallina come quella di questo lago, per poi immergersi, come la Vergine Assunta, nell'azzurro del cielo di Dio pieno di vita e d'Amore?
La roccia, dice la Sacra Scrittura, è Cristo. L'azzurro del profondo è la pulizia della vita d'amore. L'immergersi nella Carità a Dio ed al prossimo porta a stagliarsi, come l'Assunta, nel cielo eternamente azzurro, ossia nella vita e nella vita eterna.
L'uomo, per ritrovarsi, ha bisogno di uscire da ogni inganno e di rivestirsi fortemente di grande umiltà e sacralità, lasciando poi sedimentare dentro di sé queste virtù. 
L'uomo ha abusato troppo di Dio e delle forze della natura; egli ha creduto, con ignorante presunzione, di capire, vedere, di poter costruire una vita quasi migliore di quella che Cristo ha proposto. 

Quanta ignoranza, cecità, debolezza e violenza di vita su miliardi di persone è stata, in questo modo, prodotta dall'uomo! 
Cristo dice: "Io sono la Luce,  la Via, la Verità, la Vita": possibile che l'uomo continui a credere più alle proprie tenebre che alla Luce di Dio, più ai propri disordini che all'ordine divino posto in ogni vita, più ad ogni forza di morte che alla vita creata, redenta e santificata da Dio? Eppure questa diabolica presunzione è comunissima. E quando non si vede, quando si è fuori strada, quando si convive con il veleno e l'asfissia provocati dalla morte delle proprie forze, è impossibile amare.
"Solo l'Amore copre la moltitudine dei mali".
Come l'acqua non penetra nella roccia o come la palla rimbalza su di essa, così il poco amore, l'amore senza la quantità e qualità necessaria e completa, rimbalza come un boomerang sulla persona stessa che lo propone e spesso la distrugge nelle sue deboli ed asfittiche forze d'amore.

Non la coscienza dell'uomo, non la sua volontà e nemmeno la sua disponibilità verso l'amore fanno sì che l'uomo recuperi la propria capacità d'amare con tutto quello che ciò comporta.
Per recuperare l'amore è necessario l'incontro con un altro grande Amore esterno.
Difficilmente l'amore dell'uomo guarisce. Solo la sacralità dell'amore guarisce.
Come ho già detto, infatti, per guarire ogni malattia causata dalle carenze d'amore è necessaria molta completezza, comprensione, dedicazione, pazienza e molto sacrificio: queste qualità dell'anima provengono unicamente dalla forza della Grazia di Dio e si mantengono, si temprano, rimanendo costantemente in Essa. 
Chi vuole costruire senza il costruttore o chi vuole amare senza l'Amore, costruisce ed ama invano, dice la Scrittura. 
Ogni falso amore laicistico è sterile e ridotto, ma è tale anche ogni amore che si dice proveniente dalla fede, mentre è solo un impegno umano od un'idealizzazione umana.
"Dio è Amore e chi sta nell'Amore rimane in Dio e Dio in lui".

L'Amore è tale solo se risolve ogni male; se proviene da chi ha quella forza d'amore che sempre comprende ed aiuta senza sostituirsi a chi è nel male. 
L'Amore è tale solo se viene richiesto, ricevuto con gratitudine e favorito attivamente da chi lo riceve. 
L'Amore esiste solo tra due persone sacre e liberate dal male. 
L'Amore è di Dio. Dio è Amore: ogni uomo è tale solo se s'incontra nell'Amore di Dio.         
Cristo ha distrutto la morte di chi non ama solo con la Sua morte, la Sacra Scrittura tuona: "Chi non ama sta nella morte". Ancora oggi chi non incontra l'Amore fino alla morte di Gesù crocifisso, sta nella morte. I veri morti, infatti, non sono i morti, ma quelli che non vivono.
La morte è la "non vita".
Cristo crocifisso è la roccia che penetra l'abisso dei nostri mali, come la roccia che ho davanti agli occhi e che vedo "spiombare" nel lago rendendolo azzurro. Cristo, come ha già fatto con la Vergine Maria, ancora oggi, come una rupe, ci proietta nel cielo azzurro dell'Amore di Dio che mai ci inganna.
 

A proposito dei diritti dell'infanzia e dell'adolescenza
di Alberico Cecchini


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