acquaesapone Turisti non per caso
Interviste Esclusive Viaggi Editoriale Inchieste Io Giornalista TV/Cinema A&S SPORT Zona Stabile Rubriche Libri Speciale Cannes

Danubio in bici

Paesini, roccaforti e abbazie sulle sponde del fiume: un itinerario storico e artistico attraverso la Bassa Austria da scoprire in bicicletta o navigando

Mer 07 Dic 2011 | di Giuseppe Barbieri | Turisti non per caso
Foto di 14

Il Danubio, secondo fiume più lungo d’Europa, ha sempre esercitato un fascino speciale sul viaggiatore. I suoi 2.860 chilometri (dai boschi della Selva Nera tedesca alla Romania, in cui si getta nel Mar Nero), sono stati testimoni di una storia lunga e tormentata, che ha lasciato vistosi segni lungo le sue rive: un'infinita teoria di caratteristici paesini e deliziosi villaggi che sembrano fatti di marzapane, di abbazie misteriose e castelli fiabeschi arroccati su minacciosi speroni rocciosi, a picco sul fiume.

RISALIRE IL FIUME IN BATTELLO 
Se il tempo è bello, la gita  sul battello si presenta particolarmente interessante e consente di ammirare lo stupendo scenario naturale stando comodamente seduti o sdraiati, a prendere il sole, magari al ritmo di un valzer di Strauss, sorseggiando una buona coppa di vino Gumpoldskirchner, davanti a un gustoso piatto di Wiener Schnitzel, la famosa carne panata, con contorno di insalata e patate.
Puntualmente, si rinnova la magica sensazione che gli amanti di questo modo di viaggiare conoscono bene, tanto da preferirlo a qualsiasi altro. è bello abbandonarsi totalmente al piacere del viaggio, senza gli assilli della guida o la tensione che può provocare l'aereo. 
Si riassapora il vero gusto dell'andare, di un paesaggio che muta lentamente e può, dietro ogni ansa, riservare nuove suggestioni.  
Il  battello scivola sull'acqua, mentre sul ponte c'é un andirivieni di personale con vassoi stracarichi di gelati, bevande, spuntini. C’è chi filma, chi legge, chi osserva col binocolo, chi mangia, chi prende la tintarella, chi si bea estasiato della storia che gli scorre davanti. A bordo  ci sono il ristorante, il bar, la sala televisione e tutti i servizi necessari: l'atmosfera di allegria  e gentilezza s’avverte immediatamente, perché l'austriaco ama, sì, l'ordine, ma senza perdere il gusto dell'ironia e dell'amore  per la vita, in tutte le sue manifestazioni. La navigazione continua silenziosamente, fintantoché l'urlo possente di una sirena lacera la quiete: è una maestosa nave da crociera che, come si usa, saluta al suo passaggio.

ATTRAVERSO L’AUSTRIA IN BICICLETTA
Dopo aver percorso alcuni tratti del Danubio in navigazione, abbiamo pensato bene di scoprirne l’ultima parte in bicicletta, avendo così la possibilità di valutare direttamente i vantaggi offerti dalle due ruote. Come quello, durante il periodo degli alberi in fioritura, di sentire il loro profumo, piacere negato agli automobilisti e ai naviganti. A questo riguardo, la Oberösterreich Touristik, l'organizzazione cui ci siamo appoggiati per questa nostra esperienza, mette a disposizione dei suoi clienti biciclette e l'abbigliamento: indispensabili pantaloncini da ciclista, t-shirt, uno o più cambi per il "dopobici", maglione, k-way, mantella da pioggia e berretto. Tra gli accessori, da non dimenticare occhiali da sole, marsupio per denaro e documenti, guida tascabile, kit sanitario, mini-toilette, macchina fotografica e torcia elettrica. 
Dopo aver legato le sacche da viaggio e tenendo la cartina del percorso sott'occhio, finalmente si parte. Laghi, fiumi, morbide colline e campi coltivati si susseguono sotto il nostro sguardo come in una cartolina animata, mentre i chilometri cominciano a passare sorprendentemente veloci. 

UNA SOSTA IN OGNI PAESE
Ogni centro abitato merita una sosta per curiosare e scoprire angoli pittoreschi, oltre che per rifocillarsi e rinfrescarsi. E, se durante il tragitto veniamo sorpresi da uno scroscio d'acqua, niente paura: la pioggia dà molto meno fastidio che in città! Avendo avuto l'accortezza di portare con noi una mantella "onnicoprente", possiamo proseguire come se niente fosse. 
Un aspetto veramente piacevole di questi itinerari organizzati è costituito, in particolar modo per le signore, dalla possibilità di trovare puntualissimi i bagagli nelle stanze dell'albergo prenotato; niente di meglio infatti della possibilità di prendere un bagno caldo o fare una doccia rigeneratrice dopo ore di pedalate, e cambiare "look" per passare una bella serata magari in un romantico locale. 

LA MIGLIORE META DEL MONDO
Siamo giunti nella vallata della Wachau, l’unica regione lungo tutto il Danubio ad essere considerata patrimonio Mondiale dell’Umanità dall’UNESCO, e a cui nel 2008 il “National Geographic Traveller Magazine” ha conferito il titolo di “Best Historic Destination in the World” (migliore meta storica al mondo).  Questo tratto del Danubio, alle porte di Vienna, è lungo qualche decina di chilometri, i più rappresentativi della storia dell’Impero Asburgico, con castelli, abbazie e fortezze che dominano il grande fiume. è percorso quotidianamente dai traghetti di linea della DDSG e la Brandner Navigazione, da aprile ad ottobre, oltre che dalle grandi navi da crociera. La prima perla della Wachau è Melk, abbazia benedettina fondata nel 1089 che, con la sua storica biblioteca di oltre 100.000 volumi, sembra abbia ispirato ad Umberto Eco la realizzazione del capolavoro “Il nome della rosa”. Trecento metri sopra il Danubio si erge maestoso Aggstein, lo splendido castello della dinastia Kuenringer, costruito nel 1181. 
Oggi i suoi bastioni, cortili, torri e saloni, ospitano quotidianamente numerosi visitatori che, grazie all’ausilio delle audio guide, possono ripercorrerne la sua storia travagliata. Altro gioiello medievale, una miniatura incastonata sulla riva sinistra del Danubio dominata dal bel campanile barocco blu cobalto, che sovrasta tutta la vallata, è il borgo di Dürnstein. Nella sua rocca, si narra, venne tenuto prigioniero Riccardo d’Inghilterra, detto Cuor di Leone e che venne liberato dal suo menestrello, mentre lo cercava strimpellando la canzone preferita dal suo re, il quale si fece riconoscere fischiettando lo stesso ritornello. Che la storia sia vera o no, piace a tutti crederci.

IL VINO GUSTATO NELLE HEURIGE
E' un paesaggio meraviglioso da cui si gode di una vista mozzafiato su immensi vigneti terrazzati, che da soli forniscono la metà del vino austriaco e producono ottime varietà di Riesling e Grüner Veltliner, i quali naturalmente meritano di essere gustati nelle Heurige, le tipiche osterie, accompagnati da spuntini casarecci. Per conoscere meglio il mondo del vino, non può mancare una visita al Loisium di Langenlois, un edificio d’avanguardia progettato dall’architetto americano Steven Holl, il quale ha realizzato un percorso all’insegna della storia e dell’importanza del vino, che conduce i visitatori in una affascinante passeggiata sotto le grotte, trasformate per l’occasione in fantasiosa coreografia piena di oniriche visioni. 
In primavera, un’infinità di albicocchi  mutano il paesaggio in un mare profumato di fiori rosa e bianchi: i gustosissimi frutti dal sapore di un dolce, sugoso, intenso, dal 1996 hanno assunto la denominazione di “Wachauer Marille”, tutelata dall’Unione Europea. In questa stagione si possono gustare i morbidi gnocchi all’albicocca, bevande fruttate simili alla sangria e pregiati distillati, che vengono venduti insieme ai frutti appena colti, in variopinti chioschi illuminati da luci colorate nelle sagre dei borghi di Krems e Spitz.
Quest’ultimo, tanto piccolo quanto importante, merita sicuramente una visita per il museo sulla storia della navigazione sul Danubio, lo Schiffhartsmuseum che, nato per la passione del collezionista Otto Meissinger, suo fondatore ed artefice di molti modelli in scala 1:20 dei battelli che attraversano il fiume, espone una interessante raccolta di oltre 400 pezzi.

L’ARRIVO A VIENNA
Superata la città di Tulln, il nostro percorso sta per concludersi: a poche decine di chilometri ecco Vienna, città d’arte, città musicale, città storica che, nonostante la fine dell’Impero, resta la capitale degli Asburgo ed accoglie i turisti nel nome del suo antico splendore, nel ricordo di Sissi e Francesco Giuseppe, con il castello di Schönbrunn e la cattedrale di Santo Stefano, la torta Sacher ed i valzer di Strauss.                                               


Condividi su:
Galleria Immagini